di Carlo Tecce
L’Espresso, 21 luglio 2024
La magistrata per un decennio alla direzione distrettuale antimafia di Napoli ed esponente dell’Associazione nazionale magistrati spiega cosa c’è di grave nella riforma della giustizia del ministro Nordio: “Si indebolisce anche il controllo di legalità”. Proponiamo la versione estesa dell’intervista alla dottoressa Ida Teresi, magistrata ed esponente dell’Anm, pubblicata nel numero in edicola il 12 luglio 2024.
di Riccardo Arena e Giuseppe Legato
La Stampa, 21 luglio 2024
Da Torino a Palermo sempre più spesso i rampolli dopo anni di omicidi e narcotraffico scelgono di pentirsi e collaborare. Lo stragista del Gargano: “Sogno un futuro per mio figlio”. Ci sono due narcos (oltre che affiliati di rango) che hanno spostato tonnellate di cocaina e hashish per i principali cartelli della ‘ndrangheta dai porti di Santos e Paranagua verso l’Italia, passando dagli scali commerciali di Rotterdam e Anversa. C’è un rampollo del clan Palermiti di Japigia finito nella maxi retata che a marzo ha scatenato un putiferio politico a Bari alla vigilia delle elezioni comunali ed europee, ma anche il killer della mafia etnea. Ci sono - ancora - l’ex capo stragista della Mafia Garganica e il figlio (e nipote) del grande boss di Limbadi, roccaforte della malavita calabrese in provincia di Vibo Valentia.
di Cristina Balbo
Il Giornale, 21 luglio 2024
Il Tribunale di Firenze ha condannato ad un risarcimento di circa 27mila euro i genitori di un ragazzo - all’epoca 16enne - che aveva violentato una compagna di classe in uno sgabuzzino della scuola. I giudici hanno, infatti, ritenuto responsabili i genitori del giovane, all’epoca dei fatti ancora minorenne, di non averlo educato bene. Il principio è quello della “culpa in educando”, articolo 2048 del codice civile sulle responsabilità genitoriali. I genitori, infatti, devono dare ai figli un bagaglio educativo che impedisca loro di avere comportamenti dannosi nei confronti di terzi, e correggere gli aspetti del carattere che portino a determinati atteggiamenti.
di Alessia Candito
La Repubblica, 21 luglio 2024
La protesta di quattro detenuti. Uno straniero si è cucito la bocca con il fil di ferro. Il Garante: “Quella sezione del carcere va chiusa”. Quattro detenuti in sciopero della fame, della sete o delle terapie di cui per settimane nessuno, neanche il Tribunale di sorveglianza, ha saputo nulla. Un’intera sezione dell’Ucciardone di Palermo con celle minuscole, di certo più piccole dei nove metri quadrati considerati soglia minima di vivibilità, con un bagno microscopico privo di porta e senza doccia. Sono costrette a viverci almeno due persone per stanza, in larga parte occupata da due brande a castello, e d’estate lì sotto si raggiungono temperature insopportabili.
Torino. Continua protesta in carcere: per il terzo giorno 250 detenuti non rientrano dall’ora d’aria
Corriere di Torino, 21 luglio 2024
Continua la protesta dei detenuti del carcere Lorusso e Cutugno di Torino, ormai tra agitazioni più lunghe e strutturate nel penitenziario torinese. Anche ieri sera, venerdì, secondo quanto raccontato in una nota dall’Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria, circa 250 detenuti su 430 del Padiglione C, non sono voluti rientrare nelle rispettive sezioni restando nel cortile dei passeggi per alcune ore.
di Alessia Marani
Il Messaggero, 21 luglio 2024
Venerdì notte l’ultimo episodio di una serie di atti vandalici e proteste. La prognosi per Marco Casamatta, presunto killer di Cristiano Molè, massacrato di botte nella sua cella a Regina Coeli martedì scorso, resta riservata. Chi ha avuto modo di vederlo lo racconta così, senza troppi fronzoli: “L’hanno sbriciolato”. La testa fracassata, le braccia spezzate, poche ossa si sarebbero salvate. Chi lo ha picchiato lo ha fatto con ferocia inaudita. La stessa che lui avrebbe adoperato non solo quando si trattò - secondo l’accusa - di sparare a Molè affiancato a bordo del suo Suv al Corviale la sera del 15 gennaio scorso o di tentare di ammazzare come un cane Massimiliano Pacchiarotti, alias “er Porpetta”, a Casetta Mattei, ma anche nelle varie spedizioni legate al “recupero crediti” nel mondo della droga o nelle tante liti di cui sarebbe reso protagonista nel passato. Del resto quando le teste di cuoio dei carabinieri nella serata del primo luglio irruppero nel b&b del Casaletto dove si era asserragliato, aveva detto: “Se entrano faccio finta di arrendermi e poi sparo a tutti”. Niente remore e, non a caso, nelle sue disponibilità aveva un autentico arsenale.
di Ivan Innocenti*
Ristretti Orizzonti, 21 luglio 2024
Sono 170 le persone detenute nella Casa circondariale riminese. Il dato è di giovedì 18 luglio rilevato dal Garante Regionale Roberto Cavalieri. Sono 118 i posti regolamentari. C’è sovraffollamento del 145%. Il Ministero indica in 165 la capienza tollerabile (che possiamo interpretare come “tortura tollerabile”, si traduce in 3 metri quadri a detenuto per non incorrere nella sentenza Torreggiani, in tema di violazione dei diritti umani). Siamo oltre al tollerabile, la spia rossa si accende e si interviene per sfollare il carcere. Dove è finita questa spia rossa? Si è fulminata come l’umanità residua della nostra comunità?
iltorinese.it, 21 luglio 2024
La sempre più drammatica situazione del sistema carcerario italiano è da tempo all’attenzione dell’assemblea elettiva di Palazzo Civico, dell’Amministrazione comunale e della Garante dei diritti delle persone private della libertà della Città di Torino. Lunedì 22 luglio alle ore 14,30, in concomitanza con la consueta seduta del Consiglio comunale, si terrà in Sala Rossa un momento di riflessione e di commemorazione sul tema “Morire di carcere”. Nell’occasione, verranno ricordate le persone, detenute o appartenenti al personale di custodia, che si sono tolte la vita. Interverranno la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo, la Garante dei diritti delle persone private della libertà Monica Cristina Gallo e la vicesindaca Michela Favaro.
di Sabrina Dei Nobili
Il Centro, 21 luglio 2024
Per i Cantieri dell’Immaginario, il Teatro Stabile d’Abruzzo presenta, oggi alle 19 all’Auditorium del Parco, lo spettacolo /Dalle sbarre alle stelle,/ adattamento teatrale di Ariele Vincenti e Fabio Masi tratto dal libro /Cento lettere. Dalle sbarre alle stelle/, scritto dallo stesso Masi e dal detenuto Attilio Frasca. A portarlo in scena, il regista Ariele Vincenti e la compagnia della cooperativa sociale Al di là dei sogni, con la partecipazione straordinaria di Flavio Insinna.
cittadellaspezia.com, 21 luglio 2024
Si terrà da sabato 27 luglio 2024 a domenica 4 agosto la 48^ edizione della Festa di Avvenire a Lerici, intitolata “Oltre i lacci dell’indifferenza”, che prevede come ogni anno un ricco calendario di appuntamenti. Si parte il 27 luglio alle 18.30 con la consueta santa messa di inizio festa presieduta dal vescovo Luigi Ernesto Palletti nella chiesa parrocchiale di San Francesco. Il 1° agosto alle ore 21.00 sul lungomare della Rotonda Vassallo, il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, sarà ospite della serata dal titolo “Onde sonore”, condotta da Lucia Bellaspiga, inviata di Avvenire.
- A contatto con i giovani detenuti, una “particolare” scuola di libertà
- Se la politica rinuncia alle sue responsabilità
- Non proprio “inclusiva”: così Milano ci costringe all’esilio
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- Medio Oriente. Prima che sia troppo tardi









