Il Sole 24 Ore, 23 luglio 2024
Per Elisabetta Brusa, Componente del Dipartimento Pari Opportunità e Uguaglianza di OCF: “le recenti misure sono certamente apprezzabili ma assolutamente insufficienti per affrontare le emergenze”. L’Organismo Congressuale Forense (OCF) continua ad appellarsi al Governo, alle forze politiche e al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria affinché si adottino urgenti soluzioni per migliorare le condizioni del sistema penitenziario del Paese. Le richieste diventano sempre più pressanti alla luce del grave fenomeno dei suicidi in carcere (54 dall’inizio dell’anno, uno ogni due giorni), del sovraffollamento (gli istituti penitenziari ospitano circa il 130% della loro capienza regolamentare) e della crisi generale del sistema carcerario.
di Walter Massa*
L’Unità, 23 luglio 2024
L’Arci è attiva nelle carceri con operatori e volontari, tocchiamo con mano la disperazione dei detenuti. Servono provvedimenti urgenti. Gentilissime, gentilissimi, com’è noto, la situazione delle persone private della libertà detenute nel nostro Paese è davvero al limite per le condizioni disastrose dovute al sovraffollamento e al mancato investimento in ammodernamento delle strutture, nell’aumento di operatori per il sostegno psicologico e medico, nello scarso utilizzo delle pene alternative alla reclusione. Il numero terribile di persone che si sono suicidate in carcere è il segnale chiaro e drammatico di quanto la situazione sia arrivata al limite.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 23 luglio 2024
La norma prevedeva la custodia negli Icam solo in casi eccezionali, privilegiando le case famiglia per le madri detenute con figli al seguito. Ma in Parlamento c’è il dl sicurezza. La storia del piccolo Giacomo (nome di fantasia), un bambino di soli due anni recluso nel carcere di Rebibbia insieme alla madre, ha riportato all’attenzione pubblica il delicato tema della detenzione di minori nelle carceri italiane. Un articolo di Alessandra Ziniti su La Repubblica ha evidenziato questa problematica, sollevando questioni etiche e urgenti necessità di riforma del sistema penitenziario. Secondo gli ultimi dati aggiornati dal Dap al 30 giugno, ci sono 23 detenute madri con 26 minori al seguito.
di Stefano Iannaccone
Il Domani, 23 luglio 2024
Il voto segreto sul testo che facilita gli sconti di pena, per combattere il sovraffollamento, preoccupa la maggioranza. Al Senato pericoli paralleli sul decreto che per Nordio deve “umanizzare le carceri”. A dispetto delle garanzie sull’unità di intenti, le condizioni nelle carceri contrappongono la rigidità di Fratelli d’Italia e della Lega al garantismo di Forza Italia. Ancora una volta, comunque, lo scontro più acceso è tra il partito di Matteo Salvini e quello di Antonio Tajani, con Giorgia Meloni a metà del guado per cercare di placare i bollenti spiriti dei compagni di viaggio a palazzo Chigi.
di Martina Cataldo
lavialibera.it, 23 luglio 2024
Ci sono modi diversi di trattare i giovani autori di reato, diversi dalla spinta verso le carceri minorili che arriva dal decreto Caivano, che sta aumentando il numero di giovanissimi reclusi. Lo dimostrano alcune storie che, dietro garanzia di anonimato, lavialibera ha raccolto. Storie come quella di Roberta, che ha condiviso con noi la sua esperienza di riparazione: ha 20 anni, convive con il suo compagno e lavora come receptionist, ma ha alle spalle un passato tormentato.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 23 luglio 2024
Incontro serale al Colle sullo scandalo della laica di Fdi Natoli. La destra vuole evitare le dimissioni: troppi rischi in Parlamento. E Taormina minaccia ancora: cresce il timore che abbia altre rivelazioni da fare. L’incastro è di quelli complicati, da professionisti dei giochi di palazzo. Lo scandalo scatenato dalla laica Rosanna Natoli ha investito l’intero Csm, con la totalità dei togati che si è convinta della necessità delle sue dimissioni. Nel tardo pomeriggio di ieri il vicepresidente dell’organo di autogoverno dei giudici Fabio Pinelli è andato al Quirinale per parlare con il suo unico superiore: Sergio Mattarella. A quanto si apprende, il presidente avrebbe posto l’accento sulla questione istituzionale che si è aperta dopo la diffusione da parte dell’avvocato Carlo Taormina dell’audio dell’incontro privato andato in scena lo scorso 3 novembre a Paternò tra Natoli e la giudice Maria Fascetto Sivillo, oggetto di svariate inchieste disciplinari a palazzo Bachelet. Mattarella, ovviamente, non è arrivato a chiedere direttamente le dimissioni della consigliera ma non ha fatto granché per nascondere il suo sconcerto per una vicenda che mette in dubbio il prestigio e l’autorevolezza di tutto il Csm, quasi il seguito del caso Palamara che lo portò a parlare di “modestia etica”.
di Ilaria Li Vigni
Italia Oggi, 23 luglio 2024
Deve certificare i redditi prodotti all’estero lo straniero che intende avvalersi del gratuito patrocinio in Italia. Ad affermarlo la Corte costituzionale con la sentenza n. 110 dell’11 luglio 2024. A sollevare la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 79, comma 2, Dpr 115/2002, è stato il Tribunale di Firenze con l’ordinanza del 26 ottobre 2023. I giudici fiorentini, in particolare, si sono concentrati nella parte in cui si richiede ai cittadini di Stati non appartenenti alla Ue, per i redditi prodotti all’estero, di corredare l’istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato con la certificazione dell’autorità consolare competente.
di Lucandrea Massaro
romasette.it, 23 luglio 2024
Sono di fatto esclusi dalle alternative alla detenzione Il Garante regionale dei detenuti Anastasìa: “Sovraffollamento peggiorato. I suicidi, il sintomo più grave”. C’è un numero importantissimo da cui iniziare: 56. Cinquantasei sono i detenuti che dall’inizio dell’anno, cioè meno di 7 mesi, si sono già suicidati in carcere. La conversazione con il Garante dei detenuti del Lazio, Stefano Anastasìa, parte da questo dato. “I suicidi sono il sintomo più grave di una condizione molto diffusa che è data dal sovraffollamento - riflette Anastasìa -. Condizione peggiorata dopo la pandemia e che ci riporta al 2014, quando fummo condannati dalla Corte europea dei diritti umani per il sovraffollamento. All’epoca il governo Letta adottò un provvedimento che comprendeva uno sconto di pena per i detenuti che si comportano bene e contribuì a migliorare la situazione”.
di Andreina Baccaro
Corriere di Bologna, 23 luglio 2024
La Procura aveva incaricato un consulente: la vittima era accusata di tentato omicidio. Si è tolto la vita domenica pomeriggio nella sua cella della Dozza Lullim Musta, 48enne albanese in carcere per tentato omicidio. La Procura ha disposto l’autopsia, ma non c’è alcun dubbio che si sia trattato di un suicidio. L’uomo soffriva di depressione anche se non aveva dato segni di particolare insofferenza, era in attesa di perizia psichiatrica. I sindacati della Penitenziaria denunciano le condizioni di sovraffollamento e annunciano una protesta.
di Carmine Landi
La Città di Salerno, 23 luglio 2024
Omicidio volontario. Provvisoria ipotesi di reato per la quale è indagato Ayoub El Jamili, il 24enne marocchino (difeso dall’avvocato Lucia Miranda) accusato d’aver assassinato Khalil Trabelsi, compagno di cella tunisino, nella stanza 14 della semi-sezione 1B della prima sezione della casa circondariale a Fuorni di Salerno. Indagini, quelle coordinate dal pm Simone Teti e delegate agli agenti della polizia penitenziaria, agli ordini del dirigente aggiunto Carolina Arancio, tutt’altro che chiuse. Decisive saranno le risultanze dell’esame autoptico: domattina il pm conferirà l’incarico al medico legale Francesco Consalvo.
- Firenze. Orrore carcere, gli avvocati: “Sfacelo non più tollerabile”
- Firenze. L’inferno nel carcere di Sollicciano. Perde la figlia e resta ancora dentro
- Roma. Arrestati due dei tre minorenni evasi dal carcere di Casal del Marmo
- Monza. Istituito Garante diritti detenuti con accordo tra Comune, Provincia e Casa circondariale
- Gorizia. Rivolta in carcere nella notte, agenti e detenuti intossicati per fumo









