di Irene Famà
La Stampa, 26 marzo 2024
L’accusa al governo di Monica Gallo: “Dopo gli incontri non c’è stato nessun provvedimento, solo parole e mai un’azione mirata”. “Dal ministro della Giustizia ci sono state solo parole, nessuna azione mirata. È un atteggiamento non più accettabile”. La garante dei detenuti Monica Gallo non utilizza mezzi termini. E davanti all’ennesimo caso di suicidio nelle carceri italiane chiama in causa direttamente il Guardasigilli Carlo Nordio.
di Salvo Palazzolo
La Repubblica, 26 marzo 2024
I provvedimenti di Roberto Di Bella, presidente del tribunale per i minorenni, convincono altri esponenti dei clan mafiosi a rompere il muro dell’omertà. Intanto i clan coinvolgono sempre più bambini nelle attività di spaccio. “Pusher anche a sette anni”. La lettera era un po’ sgrammaticata, ma i toni molto accorati: “Signor giudice Di Bella, grazie per i provvedimenti che ha preso nei confronti dei miei nipotini dopo l’arresto della nostra famiglia. Mi sono reso conto che i bambini non possono fare la vita che ho fatto io, entrando e uscendo dal carcere. Loro hanno diritto a un destino migliore. Per questo ho scelto di iniziare a collaborare con la giustizia”. E di seguito la firma di un influente boss catanese specializzato nel narcotraffico che nei mesi scorsi è tornato in carcere, assieme ad alcuni suoi familiari.
di Rosario Di Raimondo
La Repubblica, 26 marzo 2024
Indagate altre due psicologhe del carcere di San Vittore accusate di aver manipolato Alessia Pifferi. Salgono a quattro le psicologhe indagate nell’ambito dell’inchiesta “bis” su Alessia Pifferi. Due professioniste di San Vittore già da tempo erano coinvolte nel fascicolo per falso e favoreggiamento aperto dal pm Francesco De Tommasi. Per altre due, gli avvisi di garanzia, con le stesse accuse, sono stati consegnati tra il pomeriggio e la sera di ieri. Gli indagati in tutto sono cinque: tra i nomi c’è anche quello di Alessia Pontenani, l’avvocata della donna a processo per aver lasciato morire la figlia.
di Massimiliano Melley
milanotoday.it, 26 marzo 2024
Il caso in Consiglio comunale. Giungi (Pd): “Per i detenuti di breve durata è ingiusto”. L’assessore Maran promette che si arriverà a una soluzione. Chi va in carcere rischia di perdere la casa popolare, e di trovarsi per strada quando esce. Decade infatti dall’assegnazione chi non utilizza l’alloggio per sei mesi continuativi. E i detenuti, per definizione, non utilizzano il proprio alloggio mentre sono in carcere. Un paradosso, visto che il rischio di recidiva aumenta parecchio per coloro che escono dal carcere e si trovano a non avere una ‘base’ sociale di ripartenza per la propria vita, che si riassume in due parole: lavoro e, appunto, casa.
di Emmanuele Lentini
brindisireport.it, 26 marzo 2024
L’estremo gesto a Foggia. Il 36enne di San Vito Dei Normanni è attualmente ai domiciliari: nell’atto ha raccontato di aver necessità, in seguito a un intervento chirurgico, di una dieta adeguata. E ha spiegato di aver assunto ansiolitici contro la propria volontà. Dopo aver tentato il gesto estremo, in carcere, ha presentato una denuncia-querela presso la procura di Brindisi, per far luce sul’episodio. Proprio perché, stando al suo racconto, ci potrebbe essere il coinvolgimento o la responsabilità di terzi. Le parole di Leonardo Cisaria, 36enne di San Vito Dei Normanni, vanno vagliate e riscontrate, com’è ovvio, ma la sua storia è già in parte nota: arrestato nell’ottobre 2023, ha girato per le carceri di Brindisi, Lucera e Foggia e alcuni ospedali.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 26 marzo 2024
Si è svolto ieri nella Sala Matteotti di Palazzo Theodoli il convegno dedicato alle “parole della giustizia” e organizzato dall’associazione “Fare” (Femminista, ambientalista, radicale, europeista). Il sodalizio è stato fondato dall’onorevole Michela Di Biase (Pd). Già in passato “Fare” ha promosso iniziative di confronto e approfondimento, potendo annoverare tra i relatori personalità del mondo politico e culturale come Lisa Clark (premio Nobel per la Pace), David Sassoli, gli scrittori Paolo Giordano e Alessandro Baricco. L’incontro ha avuto come filo conduttore il dialogo con al centro la parola perdono, elemento su cui si fonda anche la giustizia riparativa.
di Simona Spaventa
La Repubblica, 26 marzo 2024
L’esperimento sociale di un tour tra i penitenziari per proporre a chi si trova recluso una storia nella quale ciascuno può sentirsi coinvolto. Mostrare un film prima che nei cinema nelle carceri, ai detenuti che possono trovare affinità e ispirazione in una storia che parla della difficoltà di tornare a una vita normale dopo aver scontato una pena. È il modello innovativo che la casa di distribuzione milanese Lo Scrittoio sta sperimentando con La seconda vita, il film di Vito Palmieri in uscita nelle sale il 4 aprile che ieri è stato proiettato nel carcere di Bollate, tappa milanese di un tour di anteprime con il regista negli istituti detentivi iniziato a Bologna e che toccherà anche Trento, Bolzano, Trani, Volterra e Rebibbia.
tarantobuonasera.it, 26 marzo 2024
Nuovi spazi per la biblioteca della Casa circondariale. Una biblioteca con nuovi arredi, nuovi spazi e con numerosi libri a disposizione affinché si realizzi una serie di progettualità finalizzate alla diffusione della cultura tra la popolazione detenuta. Questo l’obiettivo della convenzione stipulata tra il Ministero della Giustizia, il Comune di Taranto e l’associazione “Noi e Voi” onlus che sabato scorso è stata ricordata in occasione dell’inaugurazione della sala di lettura realizzata nella casa circondariale del capoluogo jonico.
di Fabrizio Fabbri
Corriere dello Sport, 26 marzo 2024
Il progetto realizzato insieme a “Fondazione Lottomatica” e “Seconda Chance” nel carcere campano il playground ristrutturato del carcere di Secondigliano. I detenuti del carcere di Secondigliano, in Campania, il canestro più bello lo segneranno quando vedranno spalancarsi le porte dell’istituto di pena per cominciare un nuovo percorso di vita. Intanto si alleneranno sul playground che da ieri è di nuovo a disposizione dopo la ristrutturazione voluta dalla FIP con la partecipazione di “Fondazione Lottomatica” e la collaborazione dell’Associazione non profit “Seconda Chance”.
di Marianna Filandri
La Stampa, 26 marzo 2024
La povertà nel nostro paese rimane ampiamente diffusa. Stando ai recenti dati Istat, nel 2023 in Italia quasi una persona su dieci è povera in termini assoluti. Cosa significa? Significa che una fetta rilevante di popolazione non raggiunge uno standard di vita minimo accettabile. Per intenderci sono famiglie che non hanno abbastanza risorse economiche per comprare da mangiare, avere un’abitazione, acquistare vestiti, prodotti per l’igiene personale, pagare un abbonamento telefonico. La povertà assoluta indica infatti una condizione di grave deprivazione che mette a rischio la salute sia fisica sia mentale.
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