di Emiliano Benedetti
firenzetoday.it, 23 luglio 2024
“Lo sfacelo del nostro sistema carcerario non è più tollerabile e le misure recentemente adottate, ultimo in ordine di tempo il decreto Legge 92 del 4 luglio (il cosiddetto ‘decreto carcere’ fortemente voluto dal ministro della giustizia Carlo Nordio, ndr) sono assolutamente insufficienti e non coerenti con i principi costituzionali sulla funzione rieducativa della pena”, si legge in una nota diramata dal consiglio dell’ordine degli avvocati di Firenze, dove si legge che lo stesso consiglio ritiene “che l’istituzione forense debba far sentire la propria voce per dire un chiaro e netto ‘ora basta’“. Giovedì prossimo dunque, 25 luglio, iniziativa pubblica degli avvocati all’Auditorium Zoli del Palazzo di Giustizia di Novoli, tra le 10 e le 12, per ribadire ancora una volta un appello a governo e parlamento per intervenire in una situazione da tempo fuori controllo.
di Stefano Brogioni
La Nazione, 23 luglio 2024
Si allontana l’ipotesi dell’ospitalità in una cooperativa, perché la donna non sta scontando una pena definitiva. Non vede ancora la fine del tunnel Boschra Mejri, la detenuta marocchina che ha scoperto di essere incinta dopo il suo ingresso a Sollicciano e durante la sua permanenza in carcere ha perso la figlia che portava in grembo. Il suo legale, Samuele Zucchini, non ha ancora la disponibilità di una sistemazione promessa da una cooperativa sociale, condizione necessaria per presentare una nuova istanza al giudice. Gli assistenti sociali che seguono il caso non hanno ancora fatto visita alla detenuta. Ed il fatto che la donna si trovi in custodia cautelare, e non in regime di detenzione definitiva, complica la già non facile operazione. Tuttavia, potrebbe esserci una parrocchia con una sistemazione più adatta alla situazione. Ma anche questa strada non è in discesa.
La Stampa, 23 luglio 2024
Ancora in fuga il terzo, un quindicenne. I due giovani catturati alle stazioni ferroviarie de L’Aquila e Roma Termini. Due dei tre detenuti di origine tunisina evasi dal carcere minorile di Casal del Marmo, sono stati catturati nel pomeriggio. Hanno entrambi 17 anni. La polizia della questura de L’Aquila ha arrestato uno dei fuggiaschi, Mohamed R. alla stazione de L’Aquila, che aveva raggiunto da Roma in treno. Il detenuto era stato collocato nell’istituto di pena di Casal del Marmo per reati commessi proprio a L’Aquila. Rintracciato anche un secondo evaso, quest’ultimo alla stazione Termini di Roma. Il minorenne è stato intercettato dai poliziotti del commissariato Viminale. Si trova ora negli uffici della polfer per il foto-segnalamento.
Il Giorno, 23 luglio 2024
Un Garante dei diritti dei detenuti. Hanno trovato un accordo per istituirlo - valido fino al 28 giugno 2027 - Comune, Provincia e Casa circondariale. La necessità di individuare questa figura era stata già condivisa da un voto unanime del Consiglio comunale di Monza nel 2019, ma di fatto non era mai stata attivata. Ora la mossa dell’assessore al Welfare Egidio Riva: coinvolgere nell’operazione anche la Provincia oltre a Comune e Casa circondariale. Il Garante - per la cui selezione verrà effettuato un avviso pubblico - sarà nominato dal sindaco fra persone di prestigio e notoria fama nel campo delle scienze giuridiche, dei diritti umani e delle attività sociali. La Provincia mette a disposizione, a propria cura e spese, un ufficio in via Grossi, e supporterà la nuova figura nel facilitare percorsi di integrazione sociale dei detenuti attraverso l’inserimento lavorativo. La Casa circondariale si impegna a collaborare per garantire l’effettivo esercizio delle attività del Garante dei diritti delle persone private della libertà. Il Garante creato nel 2013, ha lo scopo di vegliare sulle condizioni di vita dei detenuti e sull’eventuale mancato rispetto dei diritti individuali, sul rispetto della Costituzione in merito alla pena inflitta, coordinandosi con l’Istituzione carceraria per assicurarsi che il periodo detentivo dei carcerati sia effettivamente volto alla loro riabilitazione e al ritorno alla comunità. “Questo accordo - osserva Riva - rappresenta un ulteriore passo verso la nomina del Garante per i detenuti di Monza e individua nella collaborazione tra istituzioni la via indispensabile per vigilare e garantire il rispetto dei diritti delle persone private della libertà”.
ansa.it, 23 luglio 2024
L’incendio di alcuni materassi in una cella, poi l’intervento dei vigili del fuoco. La situazione tornata lentamente alla normalità. Nel corso della notte, poco prima delle ore 3, un detenuto nel carcere di Gorizia ha appiccato il fuoco ai materassi all’interno della sua cella. Gli agenti della polizia penitenziaria, accortisi dell’incendio, hanno immediatamente chiamato i vigili del fuoco del comando locale che sono intervenuti con gli estintori in pochi minuti. Tuttavia in un’ala della casa circondariale si è addensato un fumo acre che ha provocato alcuni malori tra i presenti. Una decina di persone, tra detenuti e agenti di polizia, sono state portate in ospedale per intossicazione. Nessuno è in gravi condizioni.
Il Resto del Carlino, 23 luglio 2024
Tre piccole realtà della Valconca da cui è partita una grande rivoluzione pacifica, quella dell’alternativa al carcere per migliaia di detenuti. In una settimana che ha visto l’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna consegnare ai detenuti di tutta la Regione il nuovo “Codice ristretto” per i diritti dei detenuti, la presidente Emma Petitti ha avuto l’occasione di visitare, invitata dalla ‘Papa Giovanni XXIII’ e dal coordinatore Giorgio Pieri, una delle tre “Comunità educante con i carcerati” (Cec) riminesi, a Montefiore Conca (le altre sono a Saludecio e Coriano), insieme al Garante regionale dei detenuti, Roberto Cavalieri. In dieci anni si è passati da una pionieristica sperimentazione per poche persone in Valconca a un progetto di livello nazionale, che ha portato alla creazione di dieci strutture in Italia con ben quattromila detenuti ospitati: attualmente sono circa 300 quelli presenti, a cui viene offerto un percorso educativo e di reinserimento sociale alternativo al carcere. “Siamo voluti venire di persona - dice Petitti - ad ascoltare le straordinarie esperienze e storie nate in queste piccole realtà riminesi grazie all’impegno della ‘Papa Giovanni XXIII’ e dei suoi volontari. Le istituzioni sono necessarie - come assemblea ci siamo da sempre connotati come casa dei Garanti e dei diritti dei cittadini - ma da sole non bastano, e dalla Valconca negli anni si è sviluppata una alternativa al carcere annoverata oggi tra le migliori pratiche a livello europeo”.
casertanews.it, 23 luglio 2024
Russo: “A Caserta realizzato un modello che offre gli strumenti per rientrare in società”. Alla presenza del capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, Giovanni Russo, e della presidente del Consorzio Asi Caserta, Raffaela Pignetti, si è riunito il tavolo tecnico di coordinamento e programmazione istituito con il protocollo d’Intesa che attua il progetto “Mi riscatto per il futuro”.
novaradio.info, 23 luglio 2024
La storia (con finale ancora da scrivere) di una ex detenuta di Sollicciano. Chissà se davvero, come scriveva Dostoevskij, la bellezza salvare il mondo: certamente può essere l’ispirazione per chi cerca di salvare sé stesso dagli errori del passato e dare un senso nuovo alla propria esistenza. Quella che raccontiamo è la storia di due ex detenute del carcere di Sollicciano, che alla cultura si sono rivolte per avere una speranza di reinserimento. Le chiameremo Elena e Lila - come le due protagoniste della saga “L’amica geniale”. Elena, trentenne, è uscita alcuni mesi fa e ha iniziato positivamente percorso di reinserimento lavorativo e sociale. La seconda, ventenne, più fragile e con alle spalle un’esperienza di dipendenza, è uscita poche settimane fa dopo una lunga detenzione e si è trovata spaesata nel dare una direzione alla sua nuova vita da libera. Si è allora rivolta ad Elena, che aveva conosciuto in carcere, e e con lei ha deciso di ricominciare proprio dalla cultura, presentandosi “alle porte” di… un museo: il Museo di Preistoria di Firenze, lo stesso che nei mesi precedenti le aveva coinvolte, grazie al progetto “Educare alla bellezza”, in una serie di laboratori sulla ceramica in carcere culminati, a fine maggio in un incontro al Museo Galileo, una mostra di elaborati e una visita al museo di Preistoria che ha coinvolto una mezza dozzina di detenuti tra cui proprio Lila.
di Claudio Raffaelli
comune.torino.it, 23 luglio 2024
Il carcere Lorusso e Cutugno, come molti penitenziari italiani, è alle prese con sovraffollamento, carenze di personale e problemi strutturali. Breve ma intensa cerimonia, in Sala Rossa, per ricordare i suicidi verificatisi nell’ambito del sistema carcerario quest’anno, suicidi di persone detenute o appartenenti al personale di custodia. Di queste persone (58 detenuti e 6 agenti di custodia) i consiglieri e le consigliere, con l’aula in piedi, hanno letto a turno i nomi - non i cognomi, per evidenti ragioni di privacy - e le date del decesso.
garantedetenutilazio.it, 23 luglio 2024
Anastasìa: “La condivisione delle criticità è il primo passo per l’individuazione di soluzioni efficaci nella tutela della salute in carcere”. Si è tenuto ieri presso il Salone del Commendatore, nella sede legale dell’Azienda sanitaria capitolina Roma 1, il primo incontro del Tavolo tecnico sulla sanità penitenziaria della Asl Roma 1. Una riunione fortemente auspicata dal Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, Stefano Anastasia, che ha visto tra i partecipanti Claudia Clementi, direttrice della Casa circondariale Regina Coeli insieme al Comandante di Reparto della stessa Casa circondariale, Francesco Salemi, e Claudio Marchiandi per il Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria (Prap) per il Lazio, l’Abruzzo e il Molise.
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