di Franco Mirabelli*
Ristretti Orizzonti, 16 novembre 2023
I dati recenti raccontano di un nuovo aumento della popolazione carceraria, che oggi supera di 5.000 persone la capienza degli istituti. Questo dato si aggiunge e contribuisce ad una preoccupante crescita del disagio nelle carceri testimoniato dai troppi suicidi e dalle patologie psichiatriche che non trovano risposte.
di Gian Domenico Caiazza*
Il Riformista, 16 novembre 2023
Come avevamo previsto e detto in ogni possibile occasione pubblica da molti mesi, anche oggi la separazione delle carriere la faremo domani. È il destino di questa riforma, talmente epocale che nessuno vuole farla davvero; anche chi, come l’odierna maggioranza di governo, ne aveva fatto sin dalla campagna elettorale, dunque dal patto con gli elettori, la pietra miliare della propria idea di riforma della giustizia. Per carità, ci tranquillizza il nostro Ministro liberale Carlo Nordio, non si tratta di una rinunzia, ma semplicemente di una posticipazione. Facciamo prima la riforma costituzionale del premierato, e poi - statene certi - quella dell’ordinamento giudiziario. Ed anche il Vice-Ministro Francesco Paolo Sisto ci rassicura: è solo questione di tempo, “siamo determinati”.
di Giorgio Spangher
Il Dubbio, 16 novembre 2023
Il “divorzio” tra giudici e pm arginerebbe anche il potere della superprocura, consolidato da Melillo. La visita, seppur inquadrata in chiave istituzionale, della premier Giorgia Meloni, del ministro Nordio e del sottosegretario Mantovano presso la sede della direzione nazionale Antimafia e antiterrorismo stimola una riflessione che ci conduce a considerazioni più ampie sull’attuale rapporto tra politica e magistratura. Tutto si colloca in un quadro in cui la riforma dell’abuso d’ufficio è impantanata perché ritenuta reato-spia e in contrasto con l’Europa proprio dal procuratore nazionale Antimafia, così come la riforma dell’ordinamento giudiziario e del Csm è in stand by. Non è stata data attuazione neanche alla delega sui criteri di priorità nell’azione penale. In questo scenario l’unica dimensione sicuramente salda sugli strumenti di tutela è quella della Procura nazionale Antimafia. Il dottor Melillo, da quando era capo di Gabinetto del ministro Andrea Orlando, ha sempre avuto le idee molto chiare, e adesso le sue richieste - come già nella vicenda della sentenza “Cavallo” delle Sezioni unite - vengono sollecitamente recepite dal governo. Lo si è visto con il decreto correttivo anche di una sola pronuncia della Cassazione (confermativa anche di precedenti decisioni delle Sezioni unite) sulla criminalità organizzata e in tema di intercettazioni telefoniche. Non dico sia giusto o sbagliato quanto accaduto, ma molti magistrati hanno sostenuto che la questione si poteva risolvere re-investendo le Sezioni Unite.
di Liana Milella
La Repubblica, 16 novembre 2023
Il ddl arriva in Consiglio dei ministri: Meloni vede sindacati di polizia e Cocer Interforze. Arriva la stretta del governo sulla sicurezza: un disegno di legge che sarà esaminato domani dal governo contiene un’ampia serie di misure che si propongono di punire più severamente chi detiene manuali per la fabbricazione di ordigni, chi aggredisce le forze dell’ordine, chi occupa case abusivamente, chi utilizza i minori nell’accattonaggio.
di Domenico Ferrara
Il Giornale, 16 novembre 2023
Oggi in Cdm il dl sicurezza: donne in gravidanza, rinvio pena facoltativo. Nel disegno di legge sulla sicurezza, che approda oggi sul tavolo del Consiglio dei ministri, è infatti prevista una modifica del Codice penale che contempla il rinvio della pena facoltativo, e non più obbligatorio come è oggi, per le donne incinte e le madri con figli fino ad un anno d’età. Insomma, non ci saranno più mani legate. È una risposta che il governo vuole dare a tutte le vittime rapinata in metropolitana o nei mezzi pubblici. Ma è anche un rimedio all’impotenza di quei poliziotti che finora hanno colto in flagranza di reato le ladre con la consapevolezza che il giudice le avrebbe liberate in un battibaleno.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 16 novembre 2023
Nuove misure per evitare la paralisi del fascicolo e per semplificare la procedura sulle pene sostitutive, passando per la responsabilità amministrativa delle imprese. È pronto per la presentazione oggi in consiglio dei ministri il testo del primo decreto correttivo, peraltro previsto dalla legge delega nell’arco del primo biennio di applicazione, della riforma del processo penale operativa da inizio anno. Il decreto prevede così l’introduzione di modifiche per snellire il meccanismo di risoluzione della stasi dei procedimenti e degli strumenti collegati dell’avocazione delle indagini da parte del procuratore generale.
di Ilario Ammendolia
Il Dubbio, 16 novembre 2023
Si faccia intervistare dal “Dubbio”. Le garantiamo la massima correttezza (ci mancherebbe altro) ma finalmente potrà dare risposte che migliaia (forse molti di più) di persone aspettano da anni. Gratteri ritorna in Calabria, a Portigliola, un comune del quale ci siamo occupati qualche tempo addietro quando il consiglio comunale democraticamente eletto, è stato sciolto per mafia. I cittadini sono scesi in piazza in difesa della loro libertà di scegliere i propri amministratori, in nome della Democrazia e della Costituzione. Niente da fare. In una ‘ regione canaglia’ i cittadini non contano nulla.
di Gianfranco Locci
La Stampa, 16 novembre 2023
L’unico sopravvissuto alla strage di Sinnai di fatto scagiona il condannato all’ergastolo, che si è sempre proclamato innocente e ha già trascorso 31 anni in carcere. “Mio fratello non dava fastidio a nessuno”. “La mia famiglia vive un lutto, da più di trent’anni. Con mio marito, in tutto questo tempo, non siamo mai andati a una festa. Non viviamo più ma ho ancora la forza per lottare e per chiedere giustizia per mio fratello Beniamino. È sepolto vivo, eppure tutti sanno che è innocente”. Augusta Zuncheddu ha 61 anni, è originaria di Burcei, in Sardegna. Da quel lontano mese di febbraio del 1991 la sua esistenza è animata da un’unica missione: ottenere la scarcerazione del suo Beniamino, condannato all’ergastolo con l’accusa di aver ammazzato tre persone nella “strage di Sinnai”. Dall’ultima udienza del processo di revisione in corso davanti ai giudici della Corte d’Appello, martedì scorso a Roma, si intravede però un lieto fine.
di Tiziana Roselli
Il Dubbio, 16 novembre 2023
La Cassazione esclude il diritto al patrocinio gratuito per gli evasori su cui grava la presunzione di abbienza, Niente patrocinio a spese dello Stato all’evasore fiscale, per il quale vale la presunzione che sia abbiente. Così la Corte di Cassazione con la sentenza n. 40477/2023, ha respinto il ricorso di un imputato per reati fiscali che richiedeva il patrocinio a spese dello Stato. La Suprema Corte ha sottolineato che per coloro che commettono reati fiscali, c’è una presunzione di abbienza che esclude il diritto al patrocinio gratuito. Questa presunzione, prima delle modifiche del 2019 al D.P.R. n. 115/2002, si applicava anche agli indagati e agli imputati, ma dal 2019 vale solo per i condannati definitivi.
foggiatoday.it, 16 novembre 2023
La risposta dell’Assessore alla Sanità alla interrogazione del consigliere regionale Giannicola De Leonardis: “C’è la progettazione e le Asl stanno cercando di accelerare quanto più possibile”. Nel corso del Consiglio Regionale di ieri si è parlato di emergenza psichiatrica nelle carceri. Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giannicola De Leonardis ha interpellato l’assessore alla Sanità Rocco Palese. Secondo le stime presentate da De Leonardis, in Puglia (dove, fra l’altro, si registra la percentuale più bassa d’Italia nel rapporto agenti di custodia/detenuto, pari allo 0.53 per soggetto detenuto, a differenza dello 0.65 nazionale), un soggetto in custodia su cinque mostrerebbe sintomi psichiatrici.
- Udine. In carcere da sei giorni, decide di farla finita: ennesimo detenuto suicida, aveva 64 anni
- Milano. Oumar Dia, 21enne morto in ospedale. Si era impiccato in cella una settimana prima
- Fossano (Cn). Giustizia riparativa, un percorso che rimette al centro la vittima e la comunità
- Roma. “Valutare il sistema penitenziario. Organizzazione, performance e percorsi di riforma”
- Roma. “Donne tra carcere e resistenza”. Incontro alla Casa internazionale delle Donne











