di Rocco Vazzana
Il Dubbio, 14 febbraio 2024
Il sottosegretario alla Giustizia risponde a un’interpellanza del Pd sulle conversazioni tra Casarini e alcuni eletti finite agli atti del fascicolo sulle Ong. “Non vi sono i presupposti per l’esecuzione delle verifiche ispettive attribuite alla competenza di questo Dicastero”. Il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Ostellari, risponde così all’interpellanza di Deborah Serracchiani e altri deputati Pd sulla presunta fuga di notizie partita dalla procura di Ragusa. La vicenda è grave. E riguarda le indagini a carico di Luca Casarini e altri esponenti della Ong Mediterranea accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per il trasbordo di 27 persone - avvenuto nel settembre del 2020 - salvate dalla nave mercantile Maersk Etienne.
di Mario Giro*
Il Domani, 14 febbraio 2024
C’è un’inquietudine degli umanisti, laici e credenti, davanti allo strumento bellico. Ogni conflitto, infatti, diviene presto uno strumento obsoleto e inutile. È il dramma di molti, anche in Israele: come giustificare la guerra che imbarbarisce? “Non esiste e non è mai esistita una guerra pulita” afferma il teologo Severino Dianich che attraversò il dramma dell’Istria durante e dopo l’ultima guerra, incluse le foibe e la fuga dei giuliano-dalmati. “Non posso frenare l’indignazione - aggiunge - quando sento deplorare le bestiali crudeltà che il “nemico” sta commettendo. A mio parere un modo ignobile per propagandare l’idea che esista una guerra accettabile”.
di Paolo Giordano
Corriere della Sera, 14 febbraio 2024
C’è stato un massacro, a cui è seguito un altro massacro, che continua. E la mediazione per ora non ha avuto effetti. A dicembre ho trascorso alcuni giorni in Israele e Cisgiordania, riportandone una sensazione cupa di inesorabilità. La sensazione che in Israele il rumore interno prodotto dal trauma del 7 ottobre e dal sequestro degli ostaggi fosse così forte da sovrastare qualunque richiamo alla ragionevolezza e alla misura, qualunque invito alla proporzionalità potesse arrivare da fuori, non solo in un governo che già sapevamo sfrenato, ma anche in un’ampia parte della cittadinanza moderata. Non mi sembra cambiato molto da allora. Ciò che è cambiato è il numero di vittime nella Striscia, quasi raddoppiato, ormai verso la soglia di trentamila. E quella che allora veniva ancora chiamata dai più “offensiva di terra”, ora viene indicata più frequentemente come “rappresaglia” o “genocidio”. L’appropriatezza o meno dei termini non è questione di importanza secondaria, ma non è ciò su cui voglio ragionare qui, perciò userò il termine più neutro di “massacro”. C’è stato un massacro, a cui è seguito un altro massacro, che continua. Su questa limpida realtà fattuale non c’è molto da discutere. In questo momento la popolazione di Gaza si trova schiacciata nell’ultima porzione di terra accessibile, e viene attaccata anche lì.
di Andrea Fabozzi
Il Manifesto, 14 febbraio 2024
La vista delle catene nell’aula di tribunale a Budapest non era bastata. Per Nordio e Tajani “irrituale” era la speranza della famiglia e dei difensori di Ilaria Salis che il governo italiano facesse qualcosa per riportarla in patria o per farle avere gli arresti domiciliari in ambasciata. Ieri la Corte di appello di Milano ha scritto - in un’ordinanza che riguarda il caso di un altro italiano - che nelle carceri ungheresi c’è il rischio di trattamenti inumani e degradanti e dunque ha detto di no all’estradizione.
di Giusy Baioni e Gianni Rosini
Il Fatto Quotidiano, 14 febbraio 2024
Il Gup ha deciso: i funzionari del Pam non saranno processati. Nessuna verità per l’ambasciatore italiano in Repubblica Democratica del Congo, Luca Attanasio, per il carabiniere di scorta, Vittorio Iacovacci, e per l’autista del Programma Alimentare Mondiale, Mustapha Milambo, uccisi il 22 febbraio 2021 in un’imboscata nell’est del Paese africano. La giudice per l’udienza preliminare di Roma, Marisa Mosetti, ha deciso per il non luogo a procedere per “difetto di giurisdizione” nei confronti del funzionario del Pam, Rocco Leone, accusato insieme al suo collega Mansour Rwagaza, ad oggi irreperibile, di aver falsificato i documenti di viaggio della missione nell’est del Paese, facendo sì che questa potesse andare avanti senza scorta armata e una protezione rafforzata. Al dipendente Onu è stata infatti riconosciuta l’immunità funzionale, ma la Procura ha già annunciato che farà ricorso in Cassazione.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 13 febbraio 2024
Il viceministro della Giustizia annuncia che “sarà prossimamente costituito un tavolo di lavoro per l’emergenza carceraria” per affrontare un aumento dei suicidi negli istituti di pena che “è oggettivamente insostenibile”. Il governo cerca di trovare una soluzione al problema delle carceri e lo fa innanzitutto riconoscendo per la prima volta l’esistenza di una “emergenza”, per bocca del viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto.
di Serenella Mattera
La Repubblica, 13 febbraio 2024
Intervista al parlamentare che da 23 giorni digiuna per denunciare la condizione delle carceri, dove ieri si è verificato l’ennesimo suicidio. Ma forse alla Camera qualcosa si muove: se arrivasse un segnale, già nelle prossime ore la protesta potrebbe essere interrotta. “Tre cappuccini al giorno, ricetta Pannella. I primi giorni è dura, poi trovi energie inattese”. Roberto Giachetti cammina a passo svelto in transatlantico e gesticola, si accalora. È in sciopero della fame per le carceri. Da ventitré giorni. Come l’ex parlamentare Rita Bernardini e decine di persone che hanno aderito alla loro iniziativa radicale. Contro il sovraffollamento, per denunciare la drammatica contabilità dei suicidi in cella. Diciotto da inizio anno, con l’uomo che si è impiccato ieri a Terni. Uno ogni 48 ore.
di Pier Francesco Borgia
Il Giornale, 13 febbraio 2024
Il portavoce di Forza Italia: “Misure alternative e la depenalizzazione servirebbero a tamponare il problema dei suicidi e del sovraffollamento”. “Stiamo pensando a una giornata di mobilitazione generale. I nostri parlamentari europei, senatori, deputati e consiglieri regionali saranno chiamati a visitare gli istituti penali della propria provincia di appartenenza per rendersi bene conto della situazione”. L’idea, spiega l’onorevole Raffaele Nevi, portavoce di Forza Italia, di mettere sul tavolo del confronto politico un pacchetto di proposte per cercare di risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 13 febbraio 2024
L’Osservatorio Carcere dell’Ucpi denuncia l’assoluta inidoneità dei rimedi sino ad oggi immaginati dal Governo “Abbiamo appena finito di denunciare con tre giorni di astensione dalle udienze il numero e la frequenza atroce dei suicidi nei luoghi di detenzione, carceri e Cpr, ed un ennesimo suicidio di un giovane detenuto si è compiuto nel carcere di Latina”. Così l’Osservatorio Carcere dell’Ucpi in una nota diramata oggi.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 13 febbraio 2024
“Indignazione sotto il profilo politico” di fronte ai suicidi in carcere “se si vede che c’è chi ritiene di trovarsi di fronte a una malattia ineliminabile, mentre si tratta di una vergogna della quale non solo noi, come cittadini e avvocati, dovremmo sentirci responsabili, ma soprattutto le istituzioni e chi governa il Paese”. È la denuncia del presidente dei penalisti italiani, Francesco Petrelli, nel suo intervento di chiusura sabato dell’inaugurazione dell’anno giudiziario dell’Ucpi, che ha ricordato una a una le 16 persone che si sono tolte la vita in carcere dall’inizio dell’anno, citando i nomi e le età, così come quello del giovane migrante che si è tolto suicidato nel Cpr di Ponte Galeria.
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