di Gian Antonio Stella
Corriere della Sera, 18 ottobre 2023
“I bambini continuano a soffrire ed a morire sulla scala dei milioni, di fame, di malattia, o intrappolati nelle maglie di guerre incomprensibili e feroci”. “Ho letto nei loro occhi dilatati dal terrore, nei loro visetti pallidi di pena, nelle loro manine che si aggrappavano spasmodiche alla fiancata del camion, la paura folle che li invadeva, il terrore di quello che avevano visto e udito, l’ansia atroce dei loro cuoricini per quello che ancora li attendeva. Non piangevano neanche più quei bambini, lo spavento li aveva resi muti e aveva bruciato nei loro occhi le lacrime infantili”. Potrebbero essere state scritte la settimana scorsa, dopo la retata assassina di bambini nel kibbutz israeliano di Kfar Aza il 7 ottobre, le parole con cui Fulvia Ripa di Meana raccontò nel libro “Roma clandestina” il rastrellamento di decine di piccoli prigionieri ebrei caricati su un autocarro nazista a Fontanella Borghese il 16 ottobre di ottanta anni fa. E rileggere oggi quella testimonianza sui bambini razziati nel ‘43 e destinati ad essere caricati nei giorni successivi sui treni in partenza dalla stazione Tiburtina verso Auschwitz fa gelare il sangue.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 18 ottobre 2023
“Il rischio di attentati è sempre costante. Bisogna capire che combattere questi fenomeni non è una questione di forza, ma di intelligenza investigativa”. Era l’aprile del 2001 quando Giuseppe Battarino, allora pm a Busto Arsizio, chiuse la sua inchiesta su un gruppo di jihadisti di stanza nell’hinterland milanese. Quattro gli arresti, con ipotesi di reato come l’arruolamento di mercenari. Ancora non esisteva la legge sul terrorismo internazionale e gli investigatori si muovevano in un territorio ignoto fatto di legami sottili e indagini che si muovevano in più paesi. Poi, dopo l’11 settembre, lo scenario cambiò radicalmente, nacque il concetto di guerra al terrorismo e le cose, in Italia come nel resto del mondo, presero una piega molto diversa. Meno inchieste e più guerra, almeno dal punto di vista di quello che si vede tutti i giorni. Perché poi il lavoro di intelligence è sempre andato avanti in maniera costante lontano dai riflettori.
di David Carretta
Il Foglio, 18 ottobre 2023
I rischi interni spingono i leader dell’Ue a chiudere la bocca sul sostegno a Israele. Le critiche a von der Leyen per aver dato l’impressione di un “assegno in bianco” al governo di Netanhyau. I ventisette dicono: Israele ha il diritto di difendersi, ma nel rispetto del diritto internazionale.
di Maurizio Ferrera
Corriere della Sera, 18 ottobre 2023
Perché il conflitto si trasformi da distruttivo a costruttivo è indispensabile che entrambe le parti tengano alla sopravvivenza fisica. Altrimenti, non c’è deterrenza che tenga. Una parte significativa dell’opinione pubblica occidentale (in particolare a sinistra) fa fatica a condannare senza se e senza ma l’eccidio di civili innocenti perpetrato da Hamas il 7 ottobre. I se e i ma riguardano sempre Israele, visto come inveterato oppressore del popolo palestinese, esso stesso colpevole di violenze gratuite contro la popolazione, incluse quelle in corso con i bombardamenti di Gaza City.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 17 ottobre 2023
Andrea Delmastro: “Stiamo pensando a una grande misura per la rieducazione”. Evitare il carcere al tossicodipendente. Almeno alla prima condanna. Questo il progetto sul quale sta lavorando il ministero della Giustizia. Lo annuncia il sottosegretario Andrea Delmastro Delle Vedove: “stiamo pensando a una grande misura per i detenuti tossicodipendenti perché a casa mia la rieducazione del tossicodipendente comincia dalla disintossicazione. Abbiamo un terzo settore altamente preparato e capace. Probabilmente la prima condanna meritano di scontarla non all'interno di un istituto di pena ma di essere accompagnati nelle comunità terapeutiche e di recupero”.
di Lorenzo Romeo
La Discussione, 17 ottobre 2023
Il decreto Caivano può essere migliorato. Lo sostiene l'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza Carla Garlatti intervenuta nell'iter di conversione con un parere indirizzato ai presidenti delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia del Senato. L'esame del disegno di legge 878 di conversione del decreto 123/2023, sulle misure urgenti di contrasto al disagio giovanile e alla criminalità minorile dovrebbe arrivare in Aula al Senato dal 23 ottobre. Il termine per la presentazione di emendamenti è scaduto e si stanno svolgendo le audizioni in Commissione.
garantedetenutilazio.it, 17 ottobre 2023
Una circolare interpreta l'articolo 18 dell’Ordinamento penitenziario e dà indicazioni in merito all’accesso alla documentazione in possesso dell’amministrazione penitenziaria. I colloqui dei garanti territoriali con le persone detenute e la possibilità di accesso degli stessi alle informazioni in possesso dell’amministrazione penitenziaria sono oggetto di una circolare del 5 ottobre scorso del direttore generale dei detenuti e del trattamento del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap), Gianfranco De Gesu, e di una missiva del Provveditore per il Lazio, l’Abruzzo e il Molise, Maurizio Veneziano, indirizzata ai Garanti regionali delle tre regioni di sua competenza.
garantedetenutilazio.it, 17 ottobre 2023
Una circolare interpreta l'articolo 18 dell’Ordinamento penitenziario e dà indicazioni in merito all’accesso alla documentazione in possesso dell’amministrazione penitenziaria. I colloqui dei garanti territoriali con le persone detenute e la possibilità di accesso degli stessi alle informazioni in possesso dell’amministrazione penitenziaria sono oggetto di una circolare del 5 ottobre scorso del direttore generale dei detenuti e del trattamento del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap), Gianfranco De Gesu, e di una missiva del Provveditore per il Lazio, l’Abruzzo e il Molise, Maurizio Veneziano, indirizzata ai Garanti regionali delle tre regioni di sua competenza.
di Giulia Mentasti
sistemapenale.it, 17 ottobre 2023
Il 5 ottobre 2023 il Dipartimento per la Giustizia minorile e di Comunità presso il Ministero della Giustizia ha diffuso una circolare - che può leggersi in allegato - in materia di esecuzione penale esterna e probation. La circolare, firmata dal Capo Dipartimento dott. Antonio Sangermano, muove dalla constatazione che il 2 ottobre 2023 hanno preso servizio presso gli Uffici territoriali di esecuzione penale esterna 29 dirigenti penitenziari e che ciò rappresenta la “più consistente iniezione di funzionari apicali da molti decenni a questa parte”.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 17 ottobre 2023
Sospensione di 18 mesi dopo la condanna ricevuta in primo grado. La maggioranza trova l'intesa sulla riforma della prescrizione. E, accantonata l'ipotesi assai più controversa di un blocco dei termini dopo la pronuncia di appello, ripropone una versione, leggermente rivista di quanto previsto (era una delle due ipotesi formulate, nessuna delle due peraltro accolta) dalla commissione Lattanzi, insediata dall'allora ministra della Giustizia Marta Cartabia.
- Se il giudice giudica la legge
- Quei magistrati che escono dalle aule di giustizia feriscono la nostra Costituzione
- “Je suis Apostolico”: se la politica chiede le sue dimissioni, allora sì che viene oltraggiata la Costituzione
- Napoli. Reinserimento dopo il carcere per sottrarre terreno ai clan
- Busto Arsizio. Un lavoro onesto dopo il carcere, le storie di chi ce l’ha fatta











