di Vladimiro Zagrebelsky
La Stampa, 16 ottobre 2023
Il provvedimento del tribunale di Catania, in persona della giudice Apostolico - condiviso da altro giudice dello stesso tribunale e poi anche da altri tribunali - ha suscitato polemiche esasperate, che vanno oltre la sua specifica portata. Il dissenso del governo si concretizzerà nell’impugnazione di quelle decisioni, con il ricorso in Cassazione, così come previsto dalla legge. Nell’atto di impugnazione gli argomenti saranno ovviamente di natura giuridica, in modo tale da poter essere accolti o respinti dalla Cassazione.
di Samuele Ciambriello*
La Repubblica, 16 ottobre 2023
Questa mattina alle ore 12 presso l’Auditorium degli Scavi di Pompei alla presenza del direttore del Parco archeologico Gabriel Zuchtriegel, del direttore della Casa circondariale “G. Salvia” Poggioreale, Carlo Berdini, del Garante regionale dei detenuti della Campania, Samuele Ciambriello, e del presidente del Tribunale di sorveglianza di Napoli, Patrizia Mirra, si firma il protocollo d’intesa che apre i siti archeologici del Parco ai lavori di pubblica utilità per l’inserimento sociale dei detenuti. Intervengono anche il Provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria Campania, Lucia Castellano, e il Capo dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Giovanni Russo.
Paola (Cs). Progetto di Giustizia riparativa in carcere: responsabilità, partecipazione, riparazione
di Francesco Mannarino
calabriadirettanews.com, 16 ottobre 2023
L’Associazione Italiana Mediatori Penali, A.I.Me.Pe, opera dal 2017 in ambito di mediazione penale e penale minorile promuovendo la cultura della giustizia riparativa. Da maggio 2023 è attivo all’interno della Casa Circondariale di Paola un progetto sulla giustizia riparativa “Caino & Abele a Confronto”, grazie della sensibilità della Direttrice Dott.ssa Emilia Boccagna, la quale si ritiene soddisfatta dei risultati ottenuti e della partecipazione sempre più consistente dei detenuti, e dell’impegno costante e partecipativo del corpo di polizia penitenziaria dell’istituto stesso ed in particolare dell’Ispettore Ercole Vanzillotta.
milanotoday.it, 16 ottobre 2023
Dal 16 al 20 ottobre una serie di incontri, musica, spettacoli, una mostra di fotografia e una vera cella installata fino al 15 novembre negli spazi di BiM per incontrare da vicino e riflettere sulla realtà della detenzione. E presentare il progetto del Polo universitario penitenziario. Il 16 ottobre prende il via la settimana di eventi dedicati al decennale del Polo Penitenziario dell’Università di Milano-Bicocca. Attraverso dibattiti ma anche spettacoli teatrali, concerti, una mostra fotografica e l’installazione della riproduzione di una cella, verrà presentato il progetto che vede impegnati docenti ma anche studenti nel ruolo di tutor. Tra i tanti appuntamenti, la presentazione del libro “Io volevo ucciderla” dei criminologi Adolfo Ceretti e Lorenzo Natali, che spiegheranno come e perché dare voce anche a chi ha commesso delitti efferati (16 ottobre alle 18:30 presso la Biblioteca centrale).
estense.com, 16 ottobre 2023
In occasione della conclusione del progetto Attach (the ArT of Theatre As a second CHance), co-finanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione Europea, Balamós Teatro, in collaborazione con il Centro Teatro Universitario di Ferrara, organizza un incontro pubblico sul tema del teatro in carcere.
Il Resto del Carlino, 16 ottobre 2023
Monsignor Armando Trasarti, dopo le dimissioni da Vescovo, torna a Fermo come sacerdote semplice e cappellano del carcere. Vuole consolare i detenuti, ascoltarli e indicare loro una strada buona. Tornare tra gli ultimi, da sacerdote semplice. È questo il desiderio che monsignor Armando Trasarti ha espresso, una volta tornato a Fermo dopo le dimissioni da vescovo di Fano Fossombrone Cagli Pergola, per sopraggiunti limiti di età, appena compiuti i 75 anni. Oggi vuole essere semplicemente don Armando, per stare dove è necessario essere, nella sofferenza delle persone. Per questo ha voluto impegnarsi come cappellano del carcere di Fermo, nonostante i 16 anni da Vescovo, la sua storia personale, il suo ruolo grande all’interno della Chiesa marchigiana. La nomina è di qualche settimana fa, da parte del vescovo di Fermo Rocco Pennacchio, c’era da sostituire fra Andrea Patanè che ha avuto l’incarico di guidare la parrocchia di Amandola. Don Armando è già stato in carcere, ha celebrato la messa, ha incontrato i detenuti e li ha ascoltati. Ha detto loro che ha vissuto la sofferenza di una malattia importante, che è tornato a vivere e oggi ha tanto da restituire, ogni domenica sarà nella palestra del carcere che all’occasione diventa altare per dire messa e consolare chi ha fede, ascoltare chi ha sbagliato, provare a ragionare sui peccati commessi e sulle prospettive di vita. Da vescovo tante volte è stato nel carcere di Fossombrone, i detenuti e gli operatori della struttura lo consideravano uno di famiglia, lo hanno sentito vicino e partecipe. Un’esperienza che oggi don Armando vuole riportare a Fermo, tornando sacerdote, per consolare chi è inciampato e sta pagando per le sue colpe, per indicare la strada buona e tentare un’alternativa migliore.
di Irene Famà
La Stampa, 16 ottobre 2023
Il cortometraggio di Paolo Carboni vince il LiberAzioni Festival. Dietro le sbarre del Lorusso e Cutugno il tempo è lento. Vuoto. E LiberAzioni Festival-Per un dialogo con il carcere, concorso cinematografico dedicato ai cortometraggi, pensa proprio a questo: a scardinare il trascorrere delle ore. Che annienta. Abbruttisce. L’ha vinto “Polvere” di Paolo Carboni. Che racconta di un venticinquenne finito in carcere per un errore giudiziario. Morto suicida in cella 185 giorni dopo.
di Aldo Cazzullo
Corriere della Sera, 16 ottobre 2023
L’attivista e il libro in cui racconta la prigionia in Egitto: non dimenticherò mai le urla di un condannato a morte. Patrick Zaki, sono venuto qui per intervistarla sul suo libro, in cui lei racconta due anni trascorsi senza colpa nelle prigioni egiziane. Sono pagine che confermano la forza morale che noi italiani abbiamo visto in lei, e che ci ha indotti a impegnarci tutti insieme, destra e sinistra, per la sua liberazione. Per questo molti di noi si sono sentiti feriti dalle sue parole contro Israele, che ho trovato inaccettabili.
di Lucetta Scaraffia
La Stampa, 16 ottobre 2023
Uno degli effetti collaterali della grande diffusione di fake news che intossica il nostro tempo è che siamo indotti a credere a tutto e insieme a dubitare di tutto, a non credere più in niente. Così che proprio la nostra civiltà, fondata sull’immagine, proprio lei non crede a ciò che vede.
di Maurizio Maggiani
La Stampa, 16 ottobre 2023
Sono passati sette giorni e un po’ di tempo per pensare ce l’ho avuto, ma non ho pensato niente, niente di niente che non fossero domande, domande per me e domande per chi ne sa più di me, per chi la sa lunga, per chi sa inorridire in pubblico nel modo corretto, per quelli che sanno fare il punto, e hanno già detto e scritto tutto. Ho domande, e lo so bene che non è questo il momento ideale per le domande, ma del resto chi mai si ricorda che ci sia stato un buon momento?
- Quando la verità fa troppo male
- L’indispensabile argine al fiume di odio
- Una guerra che dura da 122 anni tra rivolte, stragi sanguinose e tentativi di pace
- Anche la guerra ha le sue regole. E il diritto spiega che i civili sono intoccabili. Sempre!
- Marco Pedrazzi: “La Corte penale internazionale ha giurisdizione sui crimini commessi a Gaza”











