di Barbara Stefanelli
Corriere della Sera, 16 febbraio 2024
Dopo la strage del SuperNova Music Festival e il dramma della popolazione di Gaza, non resta che sperare che le metastasi di quanto è accaduto e sta accadendo possano essere fermate. La soluzione? Spingere il governo israeliano a uscire dall’angolo degli estremisti, che considerano guerra e occupazione l’unica risposta praticabile.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 15 febbraio 2024
L’emergenza suicidi in carcere, con ben 20 detenuti, gli ultimi due un semilibero a Pisa e un recluso nel circuito ad alta sicurezza di Lecce. che hanno compiuto il gesto estremo già nel corso del secondo mese dell’anno, è un dato di fatto. Il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, prima ancora degli ultimi tre suicidi nel giro di pochi giorni, ha emanato una circolare in cui ribadisce l’importanza di mantenere alta l’attenzione da parte degli istituti penitenziari su questa problematica. Tuttavia, poiché il Dap stesso è vincolato alle regole vigenti (che necessiterebbero di riforme da parte del Parlamento), ciò non incide significatamene sulla prevenzione del fenomeno suicidario.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 15 febbraio 2024
È uno stillicidio. Un suicidio ogni 60 ore, nelle carceri italiane. Da ultimo, in 24 ore si sono tolti la vita due detenuti: martedì sera, a Pisa, una persona sottoposta a regime di semilibertà, e ieri mattina a Lecce un detenuto dell’alta sicurezza. E siamo a 19 dall’inizio dell’anno, 20 se si considera un recluso nel penitenziario di Rieti che a gennaio si è spento in ospedale dopo un lungo sciopero della fame per protesta. È come se in Italia si contassero in un anno 20 mila suicidi, anziché i seicento e rotti conteggiati nelle statistiche.
di Maurizio Turco e Irene Testa*
Il Dubbio, 15 febbraio 2024
Il Partito Democratico ha scoperto adesso “l’emergenza carceri”. Meglio tardi che mai. Dimenticano, o fanno finta, che il progetto che oggi rilanciano, quello di Andrea Orlando ministro della Giustizia del Pd, è stato bruciato dal governo Gentiloni dello stesso partito. Le motivazioni? Erano imminenti le elezioni politiche e pensavano che le carceri avrebbero portato elettoralmente male. Nonostante questo, persero le elezioni. Evidentemente pensano che parlare di carceri oggi possa portare elettoralmente bene o, più probabilmente, sono proprio messi male. Però, ripetiamo: meglio tardi che mai. E meglio i pannicelli caldi che niente. Perché parlare ancora di “emergenza” quando è la condizione strutturale delle carceri? Forse per giustificare delle soluzioni parziali anziché affrontare il problema alla radice? Noi crediamo che non vi possa essere risposta strutturale alla politica penitenziaria senza risposta strutturale alla politica giudiziaria.
di Ilaria Dioguardi
vita.it, 15 febbraio 2024
L’esperimento detentivo non convenzionale di Porto Azzurro degli anni Ottanta può aiutare a riflettere sulle prospettive di miglioramento della qualità della vita all’interno delle carceri. Amelia Vetrone, associazione Gomitolo Perduto: “Deve cambiare la politica carceraria. Servono fondi e un’attenzione all’etnopsichiatria”.
di Filippo Facci
Il Giornale, 15 febbraio 2024
È una legge che traccia il solco: anche se, tecnicamente, più che una legge bavaglio è una legge bavaglino, quello che si mette al collo dei poppanti per non sporcare, sbrodolare, macchiare, ciò che i cronisti della giudiziaria fanno da trent’anni con presunte “notizie” che in pratica sono solo delle accuse che giustificano l’esistenza di un’indagine, quindi carte, verbali, intercettazioni e tesi di parte (una sola parte) che un giorno dovranno reggere l’unico vaglio che conta, ossia un pubblico processo.
di Lodovica Bulian
Il Giornale, 15 febbraio 2024
Il ministro Nordio: “Vi spiego la mia riforma. Troppi innocenti in cella, c’è un uso eccessivo del carcere preventivo. Il collegio di tre giudici eviterà moltissimi errori”. “Grazie all’abrogazione dell’abuso d’ufficio una vittoria per le garanzie dei cittadini e per l’efficienza della pubblica amministrazione”.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 15 febbraio 2024
Parla la senatrice del Partito democratico, vicepresidente di Palazzo Madama. “L’attenzione alla vittima di reato è doverosa, non so se l’inserimento in Costituzione sia lo strumento più adatto”. Ddl Nordio e riforme della giustizia: ne parliamo con la senatrice del Pd Anna Rossomando, vicepresidente di Palazzo Madama.
di Giacomo Puletti
Il Dubbio, 15 febbraio 2024
Il leader di Forza Italia rilancia la necessità di una “giustizia giusta” nonostante la cautela del ministro Nordio. Che dice “prima il premierato”. Bene l’approvazione in Senato del ddl Nordio, ma che nessuno, in maggioranza, pensi di cullarsi sugli allori e considerare provvedimenti come l’abolizione dell’abuso d’ufficio il punto d’arrivo della visione garantista del governo. Anzi.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 15 febbraio 2024
Approvata definitivamente la norma con la delega per istituire il divieto. Lo stop sarà previsto fino al termine dell’indagine o dell’udienza preliminare. Sei mesi a disposizione del ministero della Giustizia per modificare il Codice di procedura penale introducendo il divieto di pubblicazione delle ordinanze cautelari sino al termine delle indagini o dell’udienza preliminare. A prevederlo è la norma certo più contestata della legge di delegazione europea approvata ieri mattina definitivamente dal Senato.
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