di Filippo Fiorini
La Stampa, 21 ottobre 2023
Sei carabinieri indagati a Modena per il decesso di un trentenne. Dai primi esami non risultano segni di percosse sul corpo dell’uomo. L’ultima notte di Taissir Sakkra è stata turbolenta e tragica. È incominciata sabato scorso in un circolo Arci a Ravarino, nella bassa modenese, dove questo trentunenne tunisino ha consumato troppe bevute insieme al fratello Mohammed. Facevano casino, hanno litigato con un gruppo di altri avventori. Sono arrivati i carabinieri e li hanno portati in caserma in città. Ora, sei di questi agenti sono indagati a vario titolo per morte in conseguenza di altro reato, lesioni e minacce.
di Valentina Lanzilli
Corriere di Bologna, 21 ottobre 2023
Vittima Taissir Sakka, il 30enne tunisino trovato cadavere domenica mattina nel parcheggio del cinema Filmstudio. Sei carabinieri del Nucleo radiomobile di Modena sono indagati per la morte di Taissir Sakka, il 30enne tunisino trovato cadavere domenica mattina nel parcheggio del cinema Filmstudio 7B in via dell’Abate, vicino alla stazione dei treni. Gli avvisi di garanzia sono stati notificati in mattinata, cinque militari dovranno rispondere di lesioni ai danni del fratello della vittima, Mohamed, che aveva sporto denuncia dopo i fatti, mentre il sesto indagato dovrà rispondere di morte come conseguenza di altro reato.
di Enzo Spiezia
ottopagine.it, 21 ottobre 2023
Anche con l’arrivo del 118 non è detto che il detenuto si sarebbe salvato. Quella accusata nei giorni precedenti alla mattina del 6 ottobre, quando era stato colpito da un infarto, era probabilmente una forma di angina instabile. E ancora: anche se fosse intervenuto il 118, non si può dire che si sarebbe salvato. Sono state queste, in soldoni, le conclusioni alle quali sono giunti, incalzati dalle domande della difesa - gli avvocati Angelo Leone, Vincenzo Regardi e Fabio Russo- i due specialisti ai quali il giudice Fallarino aveva affidato il compito di eseguire una perizia nel processo a carico di due medici che, operando presso la casa circondariale di contrada Capodimonte in base a una convenzione con l’Asl, sono stati chiamati in causa nell’indagine sulla morte di un detenuto, Agostino Taddeo, 59 anni, già noto alle forze dell’ordine, avvenuta il 13 ottobre del 2016 al Rummo.
La Città di Salerno, 21 ottobre 2023
No all’opposizione all’archiviazione dell’inchiesta sul decesso del detenuto Vittorio Fruttaldo: non c’è prova delle violenze. È stata archiviata definitivamente l’inchiesta sulla morte di Vittorio Fruttaldo, il 36enne originario di Aversa che perse la vita il 10 maggio dello scorso anno mentre era detenuto nel carcere di Fuorni. Il giudice Vincenzo Pellegrino del tribunale di Salerno, infatti, ieri ha rigettato l’opposizione alla richiesta d’archiviazione del procedimento penale (presentata dai familiari del detenuto d’origine casertana e da alcune associazioni) nei confronti di due agenti della polizia penitenziaria (difesi, fra gli altri, dall’avvocato Fiorenzo Pierro) in servizio presso la struttura detentiva di Fuorni, richiesta già formulata lo scorso marzo dal pm titolare del fascicolo che, dopo la morte del 36enne casertano - Fruttaldo era ristretto nella sesta sezione per l’espiazione di un residuo di pena (sarebbe stato liberato nel mese d’ottobre dello scorso anno) per i reati di lesioni personali e rapina - furono messi sotto indagine per omicidio preterintenzionale. Accuse che, adesso, sono definitivamente cadute con il “no” all’opposizione all’archiviazione richiesta dal pm titolare dell’indagine.
di Laura Valdesi
La Nazione, 21 ottobre 2023
L’avvocato Biotti difende 4 agenti della penitenziaria: l’ha depositato ieri alle 16 “In casi più gravi, vedi quello di Sollicciano, reato derubricato in lesioni”. Torture a Ranza, la battaglia giudiziaria continua. Sono stati infatti depositati i ricorsi in appello per i cinque agenti della polizia penitenziaria di San Gimignano accusati, a vario titolo, anche di questo reato introdotto nel 2017 come fattispecie autonoma. Erano stati condannati il 9 marzo scorso a pene che variavano da 5 anni e 11 mesi a 6 anni e mezzo, più il risarcimento del danno. A inizio settembre erano state depositate le motivazioni dello storico pronunciamento declinate in ben 257 pagine. Dove si ribadiva che il detenuto tunisino era stato sottoposto ad un “trattamento inumano”. Nell’ottobre 2018 era stata posta in essere da parte di un nutrito gruppo di agenti, una quindicina, “una spedizione punitiva”.
di Gaetano de Stefano
La Città di Salerno, 21 ottobre 2023
La Casa circondariale di Fuorni è la più sovraffollata della Campania, tant’è che in qualche caso i detenuti maschi sono reclusi nel reparto femminile per mancanza di posti. E nella struttura di via Del Tonnazzo sono recluse ben 280 persone con sentenza passata in giudicato. A denunciare i “mali” del penitenziario salernitano - dove da qualche settimana c’è stato il passaggio di testimone, con la nuova direttrice Gabriella Niccoli che il 22 settembre scorso ha preso il posto di Rita Romano - sono i sindacati Uspp e dell’Osapp.
rainews.it, 21 ottobre 2023
Secondo i Garanti regionali delle persone detenute e per l’Infanzia e l’adolescenza, la situazione richiede un “celere” aumento di personale. “In conseguenza dei lavori di ampliamento di 20 posti, in aggiunta ai 16 della sezione preesistente, l’Istituto penale minorile di Catanzaro registra una serie di problematiche, alcune delle quali già poste all’attenzione del capo dipartimento della Giustizia minorile ed in parte risolte”. Così i garanti regionali delle persone detenute, Luca Muglia, e per l’Infanzia e l’adolescenza, Antonio Marziale, in una lettera al ministro per la Giustizia Guido Nordio, e ad altre autorità istituzionali di competenza.
ansa.it, 21 ottobre 2023
Comune e ministero della Giustizia hanno firmato un protocollo. Diciotto detenuti dell’Ucciardone sono impegnati da oggi in progetti di pubblica utilità a beneficio della città di Palermo. Sono l’avamposto di un drappello di cinquanta ospiti delle carceri cittadine che realizzeranno progetti di pubblica utilità.
ilvibonese.it, 21 ottobre 2023
Il protocollo d’intesa prevede anche servizi di assistenza sociale come le domande per pensioni di invalidità, assegni di disoccupazione. Nei giorni scorsi, negli uffici della direzione della Casa circondariale di Vibo Valentia, è stato firmato tra la direttrice dell’Istituto, Angela Marcello e Carmen Michienzi, in rappresentanza dell’associazione provinciale Snalp (patronato Epac), un protocollo d’intesa volto a fornire importanti servizi di assistenza sociale (pensioni di invalidità, assegni di disoccupazione, assegni sociale e quant’altro) e di assistenza fiscale (dichiarazione dei redditi, Issee) ai ristretti. L’accordo è stato reso possibile, grazie all’impegno di Natino Crea, dirigente dell’area sanitaria dell’Istituto e al comandante dirigente Salvatore Conti che unitamente al direttore sin dall’inizio del suo insediamento (febbraio 2019), hanno lavorato per migliorare le condizioni detentive dei detenuti in termini di miglioramento dei servizi, di ampliamento delle offerte trattamentali e delle opportunità lavorative grazie al supporto della Capo area educativa, Barbara Laganà.
comunicato dell’Associazione Co.N.O.S.C.I.
Ristretti Orizzonti, 21 ottobre 2023
Nelle Sale di Palazzo Valentini, ospiti della Città metropolitana di Roma, la scrittrice Katya Maugeri l’11 ottobre ha presentato il suo secondo libro “Tutte le storie che ho perso”. L’autrice ha condiviso con i presenti la sua personale esperienza a contatto con alcune detenute del Carcere femminile di Rebibbia a Roma delle quali, con grande rispetto e partecipazione, ha raccontato le storie di vita, forti e fragili allo stesso tempo, di forte impatto emotivo, spunto per importanti riflessioni sulla realtà carceraria del nostro Paese, troppo spesso rappresentata attraverso la stigmatizzazione della figura del detenuto.
- Se la manovra taglia fuori i più poveri
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- Un posto di lavoro per ricominciare a vivere. La seconda opportunità offerta ai detenuti











