padovaoggi.it, 20 ottobre 2023
Il Presidente Nazionale Aiga avv. Francesco Paolo Perchinunno, il sen. Avv. Andrea Ostellari, il direttore della casa di reclusione “Due Palazzi” di Padova dott. Claudio Mazzeo e del dott. Nicola Boscoletto, presidente e fondatore della Cooperativa Sociale Giotto ne hanno discusso in convegno tenutosi presso la sala della Scuola della Carità di via San Francesco.
parmadaily.it, 20 ottobre 2023
Si svolgerà martedì 24 ottobre all’Università di Parma un dibattito sull’importanza della formazione in carcere. Ne parleremo con Vincenza Pellegrino e Veronica Valenti e Barbara Cusi. La nostra Costituzione all’articolo 27 precisa che la funzione della pena è di rieducare il condannato, affidando agli elementi del trattamento definiti dall’ordinamento penitenziario - l’istruzione, il lavoro, la religione, le attività culturali, ricreative, sportive, i contatti con l’esterno ed i rapporti con la famiglia - le basi per la costruzione di un nuovo progetto di vita della persona condannata.
di Flavio Vanetti
Corriere della Sera, 20 ottobre 2023
Il progetto “The Cagers” voluto fal governo, si svilupperà a Trieste, dove una squadra di detenuti si allenerà per un anno agli ordini di quattro ex cestisti di alto livello. Si chiamerà “The Cagers” - il nome, come vedremo, ci riporta proprio agli albori della pallacanestro - ed è un progetto che ha il sostegno di due Ministeri, quello della Giustizia e quello per lo Sport e i Giovani. Si svilupperà a Trieste, dove una squadra di detenuti si allenerà per un anno agli ordini di quattro ex cestisti di alto livello (due uomini e due donne) che dovranno renderla pronta a scendere sul parquet. I coach che formano questo staff tecnico di alto livello sono Federica Zudetich, Stefano Attruia, Donato Avenia e Francesca Zara. I primi tre si occupano di visionare e arruolare gli aspiranti Cagers, mentre Francesca curerà la preparazione atletica.
ansa.it, 20 ottobre 2023
L’esperienza del Cammino di Bonaria entra nel carcere di Badu e Carros, a Nuoro, con i rappresentanti dell’omonima associazione che avanzeranno una proposta: utilizzare il Cammino come strumento di “messa alla prova” per la rinascita sociale di alcuni detenuti laddove la normativa lo consenta. Si parte con i reclusi minorenni, ma successivamente si avanzerà la richiesta anche per i detenuti adulti.
di Anna Oliverio Ferraris
La Stampa, 20 ottobre 2023
“Quando la violenza diventa una costante nella vita quotidiana la mente dei più piccoli entra in confusione: perché tanto odio”. Le guerre sono un enorme disastro per tutti. Sia dal punto di vista fisico che psicologico. Sappiamo che anche i soldati subiscono traumi psichici sul terreno di guerra i cui effetti possono manifestarsi anche a distanza di tempo, quando si è tornati a casa, come nel film di Clint Eastwood “Gran Torino” in cui un veterano non riesce a controllare la propria aggressività in un ambiente assai diverso dal fronte.
di Iuri Maria Prado
L’Unità, 20 ottobre 2023
La legge che impone la sanità a pagamento ai neri non è la prima legge razziale: prima ci sono stati i decreti sicurezza di Conte e Salvini, per non parlare delle tutele differenziate per i lavoratori di colore. Non sono una novità, in Italia, le leggi fondate su discriminazione etnico-razziale. E non ci riferiamo a quelle approvate durante il Ventennio, ma a quelle allegramente introdotte ben dentro il periodo repubblicano (naturalmente senza una rubrica esplicita che ne avrebbe denunciato in modo più plateale il carattere discriminatorio). Avevano quella tempra i cosiddetti “Decreti sicurezza”, sia nella versione originaria - mantenuta in purezza, per un annetto, dal governo grillin-progressista - sia nella versione edulcorata che toglieva qui e là qualche virgola al generale impianto che costruiva un diritto speciale per chi - a patto che fosse povero e nero - approdava da noi.
di Angela Stella
L’Unità, 20 ottobre 2023
Il rapporto Caritas-Migrantes: su 5 milioni di residenti (il 9% degli italiani) un terzo non ha da mangiare: essere neri è garanzia di indigenza. Mentre ieri alla Camera era in corso l’informativa urgente del Governo in ordine “all’eccezionale incremento del fenomeno migratorio, con particolare riguardo alla situazione presso l’isola di Lampedusa” l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Carla Garlatti, ascoltata sempre in mattinata in audizione, ha ribadito alla Commissione affari istituzionali della Camera le raccomandazioni sui diritti dei minori stranieri non accompagnati. Quel che assolutamente non deve accadere è che i minori vengano ospitati, seppure temporaneamente, nelle stesse strutture degli adulti.
di Lidia Ginestra Giuffrida
Il Manifesto, 20 ottobre 2023
Lo studio di ActionAid e dipartimento di Scienze politiche dell’università di Bari. Una radiografia del sistema detentivo per stranieri. “Gli unici ad avere una significativa probabilità di essere rimpatriati sono gli uomini di nazionalità tunisina, che nel periodo 2018-2021 rappresentano il 50% degli uomini in ingresso in un Cpr e quasi il 70% dei rimpatri effettivamente eseguiti. Le altre nazionalità hanno probabilità maggiori di rimanere in detenzione fino a decorrenza dei termini di trattenimento a causa della scarsa probabilità di essere rimpatriati o rilasciati per provvedimento dell’autorità giudiziaria”, si legge nel rapporto Trattenuti. Una radiografia del sistema detentivo per stranieri. Lo studio sui Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr) italiani è stato pubblicato martedì da Actionaid, in collaborazione con il dipartimento di Scienze politiche dell’università di Bari, ed esamina i dati su queste strutture detentive nel periodo che va dal 2014 al 2021.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 20 ottobre 2023
I casi risalgono al periodo 2017-2019. Le azioni legali firmate dalle avvocate dell’Asgi. La Corte europea dei diritti umani (Cedu) ha condannato l’Italia per il trattenimento e le condizioni di vita nell’hotspot di Lampedusa affrontate da tre cittadini tunisini finiti nella struttura tra il 2017 e il 2019. Le sentenze sono arrivate ieri, proprio mentre il presidente della Repubblica Sergio Mattarella riceveva al Quirinale la presidente della Cedu Síofra O’Leary, e riguardano tre procedimenti distinti firmati dalle avvocate Lucia Gennari, Loredana Leo e Anna Maria Brambilla. Le legali fanno parte dell’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione (Asgi).
di Francesco Grignetti
La Stampa, 20 ottobre 2023
La Corte europea sul ricorso di tre profughi trattenuti nel centro siciliano. Ennesima condanna per l’Italia da parte della Corte europea per i diritti dell’Uomo, con sede a Strasburgo: a Lampedusa si violano i diritti umani. Un migrante tunisino ha fatto ricorso perché in due occasioni, nell’ottobre 2017 e nel marzo 2018, ha tentato di entrare in Italia con i barconi. La prima volta lo tennero chiuso nel centro di Lampedusa per ventidue giorni, dal 30 ottobre al 20 novembre 2017; la volta seguente per diciassette giorni, dal 10 al 27 marzo 2018. Lo rispedirono entrambe le volte in Tunisia. E ora il migrante ha ottenuto una sentenza a suo favore da parte della Corte di Strasburgo perché i giudici hanno riconosciuto che nel primo episodio ebbe informazioni troppo generiche sul suo diritto all’asilo politico, e che sempre le condizioni di detenzione erano state miserrime (oltretutto aggravate da un incendio che aveva da poco semidistrutto il centro), era stato costretto a dormire all’addiaccio e usare bagni di fortuna.
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