di Roberta De Monticelli
Il Manifesto, 17 gennaio 2024
Israele a processo davanti alla Corte internazionale di giustizia dell’Aja. E la pronunzia di quel nome terribile che squarcia tutti i tabù e gli interdetti, genocidio, suscitando raffiche di riprovazioni e negazioni sparate dai politici, israeliani e no. Anthony Blinken in testa, secondo il quale l’azione legale sudafricana “distrae il mondo”. Da cosa? Come se un’accusa di genocidio fosse una fola che non merita di essere presa sul serio.
di Luca Celada
Il Manifesto, 17 gennaio 2024
Dalla scorsa settimana, la guardia nazionale del Texas presidia, per un tratto di alcuni chilometri, il confine col Messico a Eagle Pass, in corrispondenza della cittadina messicana di Piedras Negras. La sicurezza di confine è competenza del governo federale ma in polemica con l’amministrazione Biden, il governatore Greg Abbott ha dichiarato che lo stato avrebbe fatto da sé. Il tratto requisito comprende un parco municipale, utilizzato di recente dalle autorità federali per assembrare il gran numero di migranti che attraversano clandestinamente il Rio Grande in quella corrispondenza. Le autorità della Homeland Defense - la guardia di frontiera - avevano allestito qui un centro di accoglienza di fortuna per espletare le prime pratiche di accoglienza e richiesta di asilo. Da mercoledì scorso però, reparti del Texas Military Department e della guardia nazionale dello stato, hanno preso il controllo della zona ed espulso dal parco le controparti federali e recintato il parco con filo spinato.
di Angela Stella
L’Unità, 16 gennaio 2024
Nei primi 15 giorni dell’anno 4 suicidi e 14 decessi per malattia, proprio mentre la Cedu condanna l’Italia per aver negato cure adeguate a un ergastolano. Palma: “Puntare subito su misure alternative”. Nonostante un decreto del presidente della Repubblica Sergio Mattarella del 21 dicembre 2023 che nominava per un quinquennio Felice Maurizio D’Ettore, Irma Conti e Mario Serio rispettivamente a Presidente e a Componenti del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, al momento non si sono ancora insediati e quindi il primo comunicato stampa del nuovo anno sulla situazione carceraria spetta alla vecchia terna, guidata da Mauro Palma che denuncia “18 decessi in carcere e un sovraffollamento del 127,54% nei primi 14 giorni del 2024”.
di Fulvio Fulvi
Avvenire, 16 gennaio 2024
Il Garante: “L’incremento dei ristretti non corrisponde a un aumento dei reati”. Ieri, quinto suicidio del 2024. Il padre di un detenuto di San Vittore: Caloriferi spenti, c’è anche la pena del gelo? Morti a ritmi serrati dietro le sbarre e andamento in crescita della popolazione carceraria vanno di pari passo. Il bilancio dell’anno appena trascorso nelle carceri italiane tracciato dal Garante nazionale per le persone private della libertà personale, Mauro Palma, è desolante come all’inizio del 2024, nel quale si registrano già cinque suicidi (l’ultimo ieri a Napoli Poggioreale, dove un ergastolano di 40 anni si è impiccato in cella).
di Roberta Barbi
vaticannews.va, 16 gennaio 2024
Il 2023 si chiude come il secondo anno peggiore di sempre negli istituti di pena italiani, con ben 68 persone che si sono tolte la vita, ma il 2024, iniziato da pochi giorni, ha già cominciato a contare le sue vittime: quattro fino ad oggi. Il presidente nazionale dell’Ordine degli Psicologi Lazzari: più formazione specifica per chi opera in questi contesti.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 16 gennaio 2024
I giudici di Strasburgo hanno ritenuto che ad Antonio Libri non siano state fornite cure sanitarie adeguate durante la sua detenzione, come indicato da tutti i rapporti medici fino ad agosto 2021. La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha stabilito che l’Italia ha violato l’articolo 3 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (divieto di tortura e trattamenti inumani o degradanti) nei confronti dell’ergastolano Antonio Libri, difeso dall’avvocato Luca Cianferoni e attualmente detenuto presso il carcere di Parma, affetto da gravi problemi di salute tra cui osteoporosi grave con collassi vertebrali multipli e fibromialgia.
di Guido Salvini
Il Foglio, 16 gennaio 2024
Qualche rischio in più e pochi vantaggi per i diritti che si vogliono tutelare. L’esperienza dell’ex magistrato Salvini. Non sarà una legge bavaglio né il funerale della libertà di stampa, come con troppa enfasi è stato scritto, ma l’emendamento dell’on. Enrico Costa in merito al divieto di pubblicazione delle ordinanze cautelari non mi convince. Ne condivido in pieno le finalità di garanzia del cittadino ma temo proprio che non funzioni.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 16 gennaio 2024
L’Unione Camere penali scrive ai senatori per tutelare i colloqui tra avvocati e assistiti dagli “ascolti”. “L’unica via per ristabilire una effettiva e corretta tutela del precetto costituzionale che vuole l’inviolabilità del diritto di difesa e di ogni comunicazione intercorrente tra difensore e assistito”, avverte l’Unione Camere penali in una lettera ai senatori, è quella di prevedere, come da molti anni richiede l’intera avvocatura, “l’introduzione dell’obbligo da parte della polizia giudiziaria di interrompere immediatamente ogni captazione, anche occasionale, di tali comunicazioni. Siamo certi che saprete assumere la responsabilità politica di garantire finalmente il rispetto della volontà del Costituente troppo a lungo disattesa, proprio in relazione a uno dei principi basilari sui quali si fonda il nostro patto di convivenza sociale, al diritto che nasce al fine di garantire tutti gli altri: il diritto di difesa”.
ansa.it, 16 gennaio 2024
L’art. 41-bis, comma 2-quater, lett. b), dell’ordinamento penitenziario indica unicamente l’obiettivo da perseguire, ossia impedire il passaggio di oggetti durante il colloquio con i detenuti in regime differenziato, ma le soluzioni per raggiungerlo devono essere necessariamente adeguate alla situazione concreta che l’amministrazione si trovi a fronteggiare. La sottolineatura porta la firma della Corte di Cassazione ed è contenuta all’interno della sentenza n. 196/2024. Il provvedimento è stato emesso dalla prima sezione penale ed è stato depositato lo scorso 3 gennaio.
di Chiara Daina
Corriere della Sera, 16 gennaio 2024
In Sicilia il progetto scelto dalla Fondazione “Con i bambini” ha toccato 8 istituti. Spazi e sportelli ad hoc. Continuare - a volte persino imparare - a essere genitori dietro le sbarre. Grazie a sportelli settimanali di sostegno alla genitorialità in carcere e alla riqualificazione o realizzazione ex novo di parchi giochi all’interno degli istituti penitenziari dove i figli possono incontrare i padri detenuti e distrarsi nelle attese prima dei colloqui con il genitore, riducendo l’impatto traumatico di quel posto difficile.
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