viterbotoday.it, 15 settembre 2023
In sei davanti al Gup per la morte di Hassan Sharaf: tre pronti a chiedere l’abbreviato, familiari parti civili. Morte del detenuto Hassan Sharaf: chiesto il rinvio a giudizio per l’ex direttore di Mammagialla, il comandante della polizia penitenziaria e due agenti e per due medici dell’ospedale di Belcolle. I sei ieri, giovedì 14 settembre, sono comparsi davanti al Gup del tribunale di Viterbo Savina Poli alla presenza del sostituto procuratore generale Tonino Di Bona in quanto le indagini sono state coordinate dalla procura generale di Roma.
tusciaweb.eu, 15 settembre 2023
Riceviamo e pubblichiamo la versione integrale della risposta della direzione della Casa circondariale di Viterbo all’articolo: “Qui è un gulag staliniano”, il grido dei detenuti di Mammagialla finisce sul Dubbio.
politica7.it, 15 settembre 2023
Per domani, sabato 16 settembre, è stata annunciata una manifestazione in forma statica in piazza Cairoli a Roma, nei giardini del ministero della Giustizia. Stefano Anastasìa, garante dei detenuti del Lazio e portavoce della conferenza nazionale dei Garanti territoriali, spiega: “Il ministro Carlo Nordio aveva annunciato più possibilità di comunicazione per i detenuti. Invece, si sta tornando alla situazione pre Covid. Ancora una volta, saremo al fianco dell’associazionismo e del volontariato penitenziario nella giusta rivendicazione di una maggiore attenzione al carcere e alla dignità delle persone che vi sono detenute”.
torinoggi.it, 15 settembre 2023
L’iniziativa fa parte del progetto Game Over nato dall’impegno sociale del Fondo Alberto e Angelica Musy, con il sostegno e la condivisione di Fondazione Compagnia di San Paolo
crotoneok.it, 15 settembre 2023
Con la consegna degli attestati, martedì 12 settembre 2023 si è concluso il Laboratorio interculturale di scrittura e lettura creativa “Voci dall’interno”, rivolto ai detenuti della Casa Circondariale di Crotone, organizzato dal Comune di Crotone Ufficio Cultura, nell’ambito del progetto “Frequenze bibliotecarie” Bando Cepell città che legge 2021, e realizzato dalla Società Dante Alighieri Comitato di Crotone.
chiesadimilano.it, 15 settembre 2023
Non esistono ragazzi cattivi, ma solo giovani in difficoltà in cerca di aiuto e conforto: ne è convinto il cappellano del “Beccaria”, fondatore della Comunità Kayros. La sua storia in occasione della Giornata nazionale delle Offerte per il sostentamento dei sacerdoti. “Tu devi per forza venire da me, perché noi abbiamo una squadra e dobbiamo vincere il campionato. Mi serve uno come te”. È da qui che comincia il cammino di rinascita di Daniel all’interno della Comunità Kayros.
di Niccolò Nisivoccia
Il Manifesto, 15 settembre 2023
A proposito di “Io ero il milanese”, di Mauro Pescio e Lorenzo S. per Mondadori. “Ogni storia nasce da un incontro”, leggiamo all’inizio di Io ero il milanese. La storia dei miei errori e della mia rinascita (Mondadori, pp. 266, euro 18,50). A dirlo è Mauro Pescio, autore del libro insieme a Lorenzo S., che del libro è invece il protagonista: è infatti quella della sua vita la storia che ci racconta Pescio, assumendo l’io dello stesso Lorenzo (fatta eccezione appunto per le pagine iniziali, e poi per quelle finali).
di Andrea Pugiotto
L’Unità, 15 settembre 2023
Da oggi a Firenze il seminario della Società della Ragione. Dai processi riproduttivi al fine vita, dalle carceri al 41 bis, ai centri per i rimpatri dove i migranti scontano una pena senza reato né colpa. Il “corpo pensante”, libero e autodeterminato, è perennemente aggredito su più fronti.
di Frank Cimini
L’Unità, 15 settembre 2023
“Respiro”, 92 pagine, 12 euro, editore Derive Approdi, è l’ultima opera di Barbara Balzerani che a sentirsi definire scrittrice quasi si offende: “Io non sono una scrittrice, racconto storie”. Balzerani una lunghissima militanza politica tra Potere Operaio e Brigate Rosse, sei ergastoli, 26 anni scontati e libera dal 2011, mai pentita o dissociata, ha rivisitato criticamente il suo passato al fine di rafforzare, come dimostra anche questo lavoro, la necessità di criticare lo stato di cose presenti che è molto peggio della realtà di circa mezzo secolo fa.
di Lucetta Scaraffia
La Stampa, 15 settembre 2023
“Dobbiamo difendere Dio e gli elementi della nostra civiltà”: sono queste le parole sfuggite alla nostra presidente del Consiglio dopo il colloquio con Orban e sono parole che a dir poco lasciano perplessi. Sappiamo bene come sia difficile rispondere all’impronta su qualunque argomento e per giunta in un momento di grande tensione interna e internazionale, ma quando si tratta di dire cosa si vuole difendere sarebbe senz’altro meglio stare un po’ più attenti e cercare di spiegarsi meglio.
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