di Andrea Lavazza
Avvenire, 13 gennaio 2024
La difesa di Rosa Bazzi e Olindo Romano ha riunito 15 esperti di scienze del comportamento. Sartori (Università di Padova): nella sentenza si va contro i dati scientifici sulla memoria. Mancano quasi due mesi all’udienza davanti alla Seconda sezione della Corte d’appello di Brescia, ma è già accesissimo il dibattito sulle nuove prove che saranno portate in aula al fine di ottenere la revisione della sentenza di condanna all’ergastolo per Rosa Bazzi e Olindo Romano. In particolare, una nuova perizia sui coniugi evidenzierebbe disturbi psicopatologici in entrambi e deficit cognitivi nella donna. Inoltre, tra i testimoni che rientrano nella richiesta portata avanti dai legali, vi è anche la testimonianza di un tunisino, Abdi Kais, secondo il quale nell’ordinanza di custodia cautelare che lo portò in carcere per droga mancavano alcune intercettazioni effettuate anche nella casa del massacro.
di Tiziana Maiolo
Il Dubbio, 13 gennaio 2024
Chi ha seguito l’inchiesta da subito non ha difficoltà a coltivare il dubbio, 17 anni dopo. È possibile che ventisei giudici si siano sbagliati? È possibile. E che due persone abbiano confessato un delitto mai commesso? E che un testimone cambi in corso d’opera la descrizione dell’assassino? E che di una macchia di sangue non si sappia dove è stata rilevata e con quali modalità? Tutto possibile, per chi sta scommettendo sul processo di revisione nei confronti di Rosa Bazzi e Olindo Romano, ergastolani da 17 anni, condannati per l’orrenda strage di Erba del 2006, quattro persone, tra cui un bambino di due anni, uccise a coltellate e colpi di spranga.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 13 gennaio 2024
Lo sconto di pena di un quinto per la mancata opposizione al decreto penale di condanna - come previsto dalla Riforma Cartabia - si applica anche se il provvedimento del giudice è stato adottato prima dell’entrata in vigore delle nuove norme e notificato successivamente alla data del 30 dicembre 2022. Infatti, pur trattandosi di norma processuale essa reca un trattamento di favore “sostanziale” nell’ipotesi di non prosecuzione del processo nei gradi successivi. L’applicazione retroattiva colma la circostanza di fatto che - già in vigore la norma premiale - il condannato non abbia ricevuto l’avviso al momento dell’emissione del decreto in data ante Riforma.
agrigentooggi.it, 13 gennaio 2024
Un detenuto si è tolto la vita, impiccandosi nella cella che occupava nel padiglione “Alta sicurezza” del carcere “Pasquale Di Lorenzo” di Agrigento. La tragedia si è verificata ieri mattina. A ritrovare il corpo, quando era ormai troppo tardi, sono stati gli agenti della polizia Penitenziaria. Inutile ogni tentativo di soccorso. Non si conoscono i motivi del tragico gesto. È stata aperta un’inchiesta che viene coordinata dalla Procura della Repubblica. Appena pochi giorni fa, nella Casa circondariale di contrada “Petrusa” c’era stata una rivolta, poi rientrata, grazie all’opera di mediazione del personale della Penitenziaria.
anconatoday.it, 13 gennaio 2024
Dopo il decesso di Matteo Concetti questa notte è stato trovato privo di vita un 41enne. A dare l’allarme sono stati gli altri detenuti. Era finito dentro dopo un arresto per droga che risale al 3 gennaio scorso. C’è un altro morto nel carcere di Montacuto. Si tratta di un detenuto, 41 anni. È il secondo decesso, nella Casa circondariale, in una settimana. Il 5 gennaio era stato trovato impiccato, in una cella di isolamento, Matteo Concetti, 25 anni, fermano.
di Gianni Vigoroso
ottopagine.it, 13 gennaio 2024
Ciambriello: “Il diritto alla salute prevale su tutto”. Ancora un morto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Il diritto alla salute all’art. 32 della Costituzione, sancito come diritto fondamentale, prevale sugli altri diritti, compreso quello della sicurezza, perché è il diritto alla vita. Il detenuto frequentava tre volte a settimana il centro dialisi, ma stamattina poiché aveva la febbre, non è uscito per effettuare la dialisi. È stato due ore nell’infermeria del carcere, dove è stato monitorato dalle figure professionali presenti. Era un dializzato cronico.
di Andrea Aversa
L’Unità, 13 gennaio 2024
Il giovane napoletano aveva 32 anni. È stato trovato senza vita in cella lo scorso 5 gennaio. Sul corpo c’erano segni di violenza. La Procura ha avviato un’indagine contro ignoti per omicidio. L’esame autoptico, rinviato lo scorso 8 gennaio, stabilirà le vere cause del decesso. L’esame autoptico è stato rinviato nei giorni scorsi a causa dell’indisponibilità, per motivi di salute, di uno dei periti. È di oggi, secondo quanto appreso da l’Unità, la notizia per la quale l’autopsia sulla salma di Alessandro Esposito sarà eseguita il prossimo lunedì, 15 gennaio. Il giovane, 32 anni, è stato trovato senza vita in cella nel carcere di Poggioreale. Era lo scorso 5 gennaio e sul corpo della vittima sono stati riscontrati segni di violenza.
linkoristano.it, 13 gennaio 2024
Non ci sarebbero tracce di percosse ma un’analisi completa sul corpo non è stata possibile a causa delle condizioni precarie. Non sarebbero state individuate tracce di lesioni compatibili con un pestaggio o percosse sul corpo di Stefano Dal Corso, il detenuto di Roma morto all’età di 42 anni, nel carcere di Massama, il 12 ottobre del 2022. È quanto trapela dopo l’autopsia effettuata oggi al Policlinico Gemelli di Roma dal medico legale Roberto Demontis, incaricato dalla procura della repubblica di Oristano che ha aperto un nuovo fascicolo per omicidio volontario, dopo aver indagato in precedenza per suicidio.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 13 gennaio 2024
Invasioni di cimici, presenza di volatili e gravi carenze strutturali: il carcere di Sollicciano a Firenze, è stato recentemente oggetto di un’ordinanza emessa dal magistrato di Sorveglianza. L’ordinanza riguarda un detenuto del penitenziario e ha evidenziato un quadro da terzo mondo.
Lo stesso magistrato ha effettuato una visita al carcere il 24 agosto 2022, durante la quale ha potuto constatare le condizioni degradanti in cui i detenuti sono costretti a vivere. In particolare, sono state riscontrate infiltrazioni d’acqua, presenza di muffa e condensa, e invasione di insetti come cimici e zanzare. Le celle detentive sono risultate in condizioni igienico- sanitarie insufficienti, con calcare sui piatti doccia e sulle mattonelle di rivestimento. Inoltre, sono state ravvisate carenze strutturali come la presenza di umidità e infiltrazioni su pareti e soffitti, con macchie di umidità e annerimento della parete interessata.
di Angiola Petronio
Corriere del Veneto, 13 gennaio 2024
Il sottosegretario Ostellari nel carcere di Verona, l’appello agli imprenditori: “Producete qui”. La Regione studia la creazione di sportelli psicologici e di task force multifunzionali per prevenire il disagio. Tre suicidi e due tentati suicidi in pochi mesi, una polemica sui presunti privilegi del killer di Giulia: con queste premesse è nata la visita del sottosegretario alla Giustizia Ostellari a Montorio: “Non ho visto privilegiati, per savare i detenuti bisogna farli lavorare”.
- Rimini. Carcere, prima sezione da incubo: “Presto via alla ristrutturazione”
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- Il database della democrazia
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