di Daniele Mastrogiacomo
La Repubblica, 13 settembre 2023
Nuovo record di superficie coltivata con foglie di coca: 230mila ettari, il 13% in più rispetto all’anno precedente. Nuovo record storico nella coltivazione di foglie di coca in Colombia. Per il secondo anno consecutivo è aumentata la superficie di territorio dedicata al prodotto base della droga più richiesta e consumata al mondo. Stando al secondo rapporto annuale del Sistema integrato di monitoraggio delle colture illecite delle Nazioni Unite (Simci) si è passati dai 204mila ettari del 2021 ai 230mila del 2022. Un incremento del 13 per cento della superficie totale. Aumentata anche la produzione del cloridrato di cocaina del 24 per cento, cioè 1.738 tonnellate in più.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 12 settembre 2023
Dall’inizio dell’anno si sono tolti la vita 51 detenuti, per un totale di 113 morti. L’ultimo questa notte nel carcere di San Vittore, dopo il caso di Regina Coeli. Ma il governo punta sulla repressione. Nel giro di pochi giorni si sono verificati altri tre suicidi all’interno delle carceri, l’ultimo questa notte nell’istituto San Vittore di Milano, dove si è impiccato un detenuto italiano di 35 anni.
di Graziella Di Mambro
riforma.it, 12 settembre 2023
Morti, tentativi di suicidio, rivolte. Cosa accade nelle carceri? Il sovraffollamento è un dato (purtroppo noto) e i numerosi suicidi e così i tentativi di suicidio e le violenze all’interno di molti Istituti di reclusione stanno facendo emergere una realtà ancor più grave di quella di cui già si era a conoscenza. L’ultima storia di cronaca giunge dal “Mammagialla” di Viterbo, dove in pochi giorni una sequenza di fatti gravissimi ha mostrato quanto le promesse - fuori dal carcere - spesso non coincidano con la realtà. Un detenuto, infatti, è morto a seguito di un malore e nelle stesse ore, un altro pare sia stato salvato da un tentativo di suicidio. Fatti che hanno generato in un’ala del carcere un principio di rivolta.
di Luigi Manconi e Federica Resta
La Repubblica, 12 settembre 2023
Ecco perché la scelta del governo di abbassare la punibilità dei minori è sbagliata. Tutti i provvedimenti decisi dal Consiglio dei ministri di giovedì scorso vanno in un’unica direzione: quella della attenuazione, se non dell’esclusione, della variabile rappresentata dall’età nella valutazione della responsabilità penale del minore autore di reato. È come se la fase dell’adolescenza venisse cancellata dalla considerazione del processo di formazione della personalità e non se ne valorizzasse, ai fini del giudizio penale, la particolare fragilità e vulnerabilità.
di Giuseppe Rizzo
L’Essenziale, 12 settembre 2023
“Se tagli la lingua che ha mentito e la mano che ha rubato, in pochi giorni ti ritroverai maestro di un piccolo popolo di muti e di monchi”. (Fernand Deligny, Seme di canaglia). I ragazzi non si occupano molto di carcere, ma il carcere si occupa molto di loro. E lo fa fin dalla sua nascita. Nel sedicesimo secolo, quando in Inghilterra furono aperte le house of correction, case di correzione a cui si sarebbero ispirate le prigioni moderne, furono bambini e adolescenti poveri a esservi rinchiusi per primi, insieme a ladri, prostitute e vagabondi. L’idea era di “correggerli” con il lavoro e la disciplina. Nel diciassettesimo secolo nella cosiddetta casa dei monellini di San Filippo Neri a Firenze, i ragazzi con l’unica colpa di essere nati poveri o irrequieti finivano in celle singole e tenuti in isolamento giorno e notte. Con il decreto approvato il 7 settembre Giorgia Meloni e il suo governo ci riportano allo splendore di quei supplizi, come li chiamava Michel Foucault, ovvero al buio della galera per i minorenni.
di Sandro Staiano*
Il Dubbio, 12 settembre 2023
I fatti del Parco Verde a Caivano, e prima la catastrofe di Cutro, e prima ancora la questione del concorso esterno in associazione mafiosa, e, risalendo poco più indietro nel tempo, il disordine dei rave party, e ancora più indietro l’ergastolo ostativo: la risposta (o il rifiuto a rispondere) del decisore politico in ognuno di questi casi conferma che alcuni capisaldi di civiltà giuridica in campo penale, accolti nella Costituzione, sono sospinti fuori orizzonte.
di Antonio Ciccia Messina
Italia Oggi, 12 settembre 2023
Gincana per punire l’evasione e l’elusione scolastica. Il genitore, o chi esercita la responsabilità genitoriale, rischia la reclusione rispettivamente fino a 2 anni (per l’evasione) e fino a 1 anno (per l’elusione). Ma sono molti i punti da chiarire del nuovo articolo 570-ter del codice penale, introdotto dal decreto-legge approvato dal consiglio dei ministri del 7 settembre 2023, con lo scopo di combattere la dispersione scolastica. Bisognerà, infatti, precisare con norme di dettaglio chi è obbligato, come si calcola l’elusione, ovvero la frequenza non regolare, come coordinare i passaggi di informazioni tra comuni e scuole, come evitare pubblicazioni di liste di inadempienti in violazione della privacy. Il solo decreto, dunque, anche se subito in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, richiederà ulteriori passaggi di carattere legislativo secondario per poter essere applicato a tutti i casi che rientrano nella fattispecie.
di Jacopo Bennati
Italia Oggi, 12 settembre 2023
Scattano le misure di giustizia riparativa, con percorsi rieducativi, per i giovani bulli. La Camera ha approvato mercoledì scorso all’unanimità la proposta di legge recante disposizioni in materia di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo. Il testo, che ora passa al Senato per il via libera definitivo, modifica la legge 71/2017 per estenderne l’ambito di applicazione al bullismo, visto che quella legge si occupava, prima delle modifiche, esclusivamente di contrasto al cyberbullismo modifica il regio decreto che disciplina la giustizia minorile, riscrivendo l’articolo sulle misure rieducative delega il governo a emanare, entro dodici mesi, uno o più decreti per l’adozione di disposizioni in materia di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo introduce la “Giornata del rispetto”, quale momento specifico di approfondimento delle tematiche del rispetto degli altri, della sensibilizzazione sui temi della non violenza psicologica e fisica, del contrasto ad ogni forma di discriminazione e prevaricazione dispone l’adeguamento del DPR 249/1998, lo Statuto delle studentesse e degli studenti. La regia dei decreti delegati passa da Giustizia a Istruzione.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 12 settembre 2023
La proposta di Martusciello, coordinatore forzista in Campania: contro i raid stile Gomorra “introdurre un reato autonomo”. La critica del prof. Vincenzo Maiello (Università di Napoli): “La politica considera il diritto penale come un supermercato”. Nuovo giorno, nuovo reato. La deriva panpenalistica non si ferma. Così, dopo la proposta del Pd di introdurre il reato di “omicidio sul lavoro” in seguito all’incidente di Brandizzo, e dopo l’approvazione da parte del governo Meloni del decreto Caivano, fatto di aumenti di pene e nuovi reati, tocca a Forza Italia lanciare l’idea: far diventare un reato autonomo la “stesa”, cioè il raid con spari all’impazzata a scopo intimidatorio (reso famoso dalla serie “Gomorra”). A proporlo è stato Fulvio Martusciello, coordinatore regionale in Campania, dopo gli spari avvenuti domenica notte proprio a Caivano.
di Simona Musco
Il Dubbio, 12 settembre 2023
La costituzionalista Violini smentisce l’alert degli azzurri: “La retroattività? Nessun problema”. Domani stop agli emendamenti. La retroattività del dl che allarga l’uso delle intercettazioni? Non presenta problemi di costituzionalità. A dirlo ieri in audizione nelle Commissioni congiunte Affari costituzionali e Giustizia è stata Lorenza Violini, professoressa ordinaria di diritto costituzionale presso l’Università statale degli Studi di Milano, il cui intervento è stato chiesto dal gruppo Noi moderati. Un intervento che, di fatto, ha confermato la natura innovativa della norma, così come segnalato dall’ufficio legislativo di Forza Italia, ma non i problemi relativi alla disposizione transitoria, che applica ai processi in corso la nuova disciplina.











