di Lorenzo Giroffi
Il Foglio, 11 settembre 2023
Storia del pentito Niro e della sua famiglia. Ha tradito la mafia del Gargano rifiutando di uccidere un procuratore e ha chiesto aiuto allo stato, raccontando i segreti di un’organizzazione all’epoca ancora poco conosciuta. Ma rifarsi una vita è stata un’impresa e ora che Antonio non c’è più ne pagano ancora il conto la moglie e i figli. Ecco le falle nel programma di protezione per testimoni.
di Rinaldo Frignani
Corriere della Sera, 11 settembre 2023
A Regina Coeli un recluso di 21 anni si è tolto la vita. Era affetto da scabbia. Al Mammagialla invece malore fatale per un detenuto durante la protesta, con aggressioni e incendio, da parte di sei marocchini, sedata con la forza. Un detenuto morto d’infarto, un altro salvato in extremis dopo aver tentato di suicidarsi. Sei reclusi marocchini che con altri scatenano il panico nel loro reparto, bruciando materassi nelle celle. Il carcere “Mammagialla” di Viterbo nel caos, dopo che giovedì scorso in cinquanta si erano già rifiutati di rientrare rimanendo nel cortile interno per tutta la notte. “A controllarli c’erano solo otto agenti della Penitenziaria, rimasti in attesa di ordini”, rivelano i sindacati di categoria, come il Sappe, con il segretario generale Donato Capece.
Il Dubbio, 11 settembre 2023
“La situazione nel Lazio, in cui sono detenute oggi oltre seimila persone è sempre più critica” dice il responsabile regionale penitenziario del Lazio, Maurizio Veneziano. Un detenuto di 21 anni si è tolto la vita ieri, domenica 10 settembre, nel carcere romano di Regina Coeli. “Il ragazzo era solo in cella con il sospetto di avere la scabbia” ne dà notizia il Sindacato autonomo di polizia, spiegando che “è stato vano il pur tempestivo intervento degli agenti” e chiedendo alle autorità l’attivazione di “un tavolo permanente regionale sulle criticità delle carceri”.
di Zita Dazzi
La Repubblica, 11 settembre 2023
Don Rigoldi: “Per recuperare i ragazzi serve la formazione”. L’assessore Bertolé: “Tante le strutture del privato sociale che chiudono. Abbiamo 1.300 minori stranieri non accompagnati in carico, altri 300 per strada”. I ragazzi devianti escono ed entrano dal carcere Beccaria, scappano dalle comunità per minori, ma ora scappano anche gli educatori di questi centri specializzati nell’accoglienza degli adolescenti “difficili”.
di Barbara Marengo
ytali.com, 11 settembre 2023
Paolo Aleotti è entrato nel carcere di Bollate. I detenuti gli hanno raccontato le loro storie, le loro riflessioni, le loro aspirazioni. Il risultato è un libro molto bello e istruttivo: “Che sapore hanno i muri”. Un sapore amaro, fatto di solitudine e smarrimento, ma anche di speranza ed opportunità, racchiuso assieme a mille sfaccettature nelle “lettere dal carcere” raccolte da Paolo Aleotti, giornalista di lungo corso, nel volume Che sapore hanno i muri (CasaSirio editore): decine di testimonianze raccontate da chi vive in regime di detenzione e eseguite dagli stessi detenuti e detenute. Uomini e donne carcerati che sono stati coinvolti dall’autore in una serie di iniziative, laboratori e interviste nel carcere di Bollate, che rappresentano uno spaccato umanamente potente sulla vita all’interno delle prigioni.
di Ottavio Ragone
La Repubblica, 11 settembre 2023
Quante sono le Caivano di Napoli? E quante le Caivano d’Italia? Quante fabbriche di criminalità giovanile troviamo nell’area metropolitana e nel cuore stesso della nostra città, da Scampia a San Pietro a Patierno, dalla Sanità ai Quartieri Spagnoli? Sono tanti i rioni ghetto della cintura urbana in cui la camorra ara facilmente il terreno e cerca di sostituirsi allo Stato, offrendo protezione, denaro, lavoro sporco ma lavoro.
di Elena Stancanelli
La Stampa, 11 settembre 2023
Non sarebbe dovuto accadere. Molto semplicemente uno di quei sei ragazzi avrebbe dovuto dire non è possibile. Siamo troppi, è pericoloso. Ma questo non è successo, o almeno, se qualcuno di loro l’ha detto non è stato abbastanza incisivo e alla fine si è arreso. Salterei la questione dell’alternativa alla macchina, di come si potrebbe fare in modo che nessuno debba guidare dopo una serata dopo la quale, come minimo, si è stanchi.
di Maria Berlinguer
La Stampa, 11 settembre 2023
Il professore del Bambino Gesù di Roma: “Aumentati i fattori di rischio, famiglie in crisi. Mancano gli asili e il sistema scuola è carente, l’età di chi si uccide è calata, siamo sui 15 anni”. “Siamo di fronte a una vera e propria emergenza psichiatrica, da molti anni i casi di tentativi di suicidio e di atti di autolesionismo sono in aumento, basti pensare che nel 2011 noi facevamo150 consulenze circa in pronto soccorso in psichiatria e nel 2021 siamo arrivati a 1.800.
di Antonio Ferrari
Corriere della Sera, 11 settembre 2023
Il regime, dimenticate le aperture del passato, è in preda alla ferocia per difendere la propria esistenza. Il coraggio delle donne che lottano contro abusi e violenze. L’Iran è uno dei Paesi del Vicino Oriente che amo di più. L’ho frequentato non so quante volte e ne ho vissuto quasi tutte le fasi più importanti. L’ultima volta vi arrivai, accompagnando il presidente greco, e scoprii le ultime sorprese.
di Carla Forcolin
Ristretti Orizzonti, 10 settembre 2023
Il governo inasprisce leggi e pene per i minorenni che delinquono dopo fatti gravissimi attuati da giovanissimi. Fa sua la logica dei parenti delle povere vittime, che chiedono vendetta. Ma la vendetta, soprattutto in un paese cristiano, non è giustizia.
- Se non si lavora sull’educazione quando usciranno dal carcere saranno ancora più aggressivi
- “Prima del carcere serve l’inclusione”
- Il fallimento della repressione di Nordio: niente è più debole del pugno di ferro
- Baby gang, Nordio: “Giusta la nuova linea dura”
- Don Gino Rigoldi: “Decreto Caivano? Solo slogan, fuori dalla realtà”











