di Eleonora Camilli
La Stampa, 14 settembre 2023
Oltre 7 mila migranti, tensione e cariche della polizia: l’isola è al collasso. C’è chi si stende a terra stremato per riprendersi dal lungo viaggio. Chi cerca un riparo per i bambini in mezzo agli altri migranti ammassati, mentre in fila sulla banchina altri barchini, pieni di persone, sono in attesa di poter sbarcare. Il viavai è continuo e la tensione palpabile. Solo nelle ultime ore almeno cinquemila migranti sono approdati a Lampedusa, facendo saltare il sistema di accoglienza e ogni garanzia di protezione.
di Danilo Taino
Corriere della Sera, 14 settembre 2023
Nel Madagascar, il 97,8% degli abitanti non rientra tra coloro che possono avere una dieta sana; in Nigeria il 93,5%, nel Niger il 92%, nel Mozambico il 92,5%, nel Congo il 91,5%, nella Repubblica Centrafricana il 94,6%. Questi tre miliardi di persone sono malnutrite (a diversi gradi), soffrono di “fame nascosta” e naturalmente hanno anche difficoltà a sviluppare una vita pienamente attiva.
Suicidi in carcere, l’ex direttore di San Vittore: “Dietro le sbarre manca la dignità della persona”
di Ilaria Quattrone
fanpage.it, 13 settembre 2023
Aumentano i suicidi negli istituti penitenziari in Italia. A Milano, due giorni fa, si è tolto la vita un uomo di 35 anni. È un’emergenza ignorata dalla politica: “Nel 2022 ci sono stati 85 morti. Sembrerebbe che i dati raccolti nel 2023 siano peggiori”, ha spiegato a Fanpage.it Luigi Pagano, per anni direttore del carcere di San Vittore.
di Anna Grazia Stammati*
Ristretti Orizzonti, 13 settembre 2023
Nelle Lezioni al Collège de France (novembre 1973/febbraio 1974), raccolte nel volume “Il potere psichiatrico”, Michel Foucault ritorna in maniera critica su tre nozioni già trattate nella “Storia della Follia nell’età classica”, violenza, istituzione e famiglia. A proposito del manicomio, afferma che l’importanza dell’istituzione è data, più che dalle regole “in maniera molto maggiore, dalle disposizioni di potere, dalle correlazioni, dagli scambi, dai punti di appoggio, dalle differenze di potenziale che caratterizzano una forma di potere, e che credo siano appunto gli elementi costitutivi al contempo dell’individuo e della società”, affermazione che si chiarisce partendo proprio dalla tragica vicenda dei “rei folli” e dei “folli rei” che, ad oggi, non è ancora conclusa.
di Carlo Nordio*
Il Messaggero, 13 settembre 2023
Caro Direttore, dopo un anno di congedo obbligatorio, ti chiedo ospitalità per chiarire le questioni sollevate dal nostro decreto contro la delinquenza minorile in genere, e contro quella sulle donne in particolare. Lo faccio riappropriandomi del mio linguaggio giornalistico,) meno tecnico di quello usato in Parlamento, nella speranza di esser il più chiaro possibile.
di Fabrizio Costarella e Cosimo Palumbo*
L’unità, 13 settembre 2023
Foglio di via e Daspo equivalgono ai “bandi per gli oziosi” di 150 anni fa. Quando lo Stato fa ricorso ai mezzi della coercizione giuridica, rinuncia alla propria liberalità, ricadendo nello stesso totalitarismo da cui aveva tentato di uscire.
di Consiglio direttivo della Camera Penale di Milano
Il Dubbio, 13 settembre 2023
Dopo un’estate segnata da tragiche conferme circa il fallimento delle politiche che pongono il carcere al centro del sistema penale, dobbiamo registrare, con grande preoccupazione, un nuovo intervento che, nei contenuti che lo caratterizzano, nelle forme che lo contraddistinguono e nei presupposti da cui muove, risponde a logiche populiste e securitarie e, quel che è peggio, rischia di trascinare anche il sistema della giustizia minorile, fino ad oggi risparmiato da interventi demagogici e disorganici, verso una deriva panpenalista e carcerocentrica.
di Daria Bignardi
vanityfair.it, 13 settembre 2023
Le bozze del decreto per trattare i delinquenti ragazzini come i criminali adulti sono solo propaganda: in Italia le leggi sui minori che delinquono ci sono già e sono ottime. Se non fosse che poi magari lo fanno davvero, le bozze del decreto per trattare i delinquenti ragazzini come i criminali adulti farebbero sorridere tanto sono smaccatamente pensate e promulgate sull’onda dell’emotività e della solita voglia di propaganda. In Italia le leggi sui minori che delinquono ci sono già e sono ottime, basta applicarle.
di Michele Serra
ilpost.it
A proposito di baby gang e criminalità giovanile. Per andare alla radice del problema sarebbe necessario un lungo lavoro di risanamento sociale e di cura individuale. Servono insegnanti, assistenti sociali, psicologi, carceri che rieduchino e non abbrutiscano. Servono dignità e decoro nei posti dove si abita e dove crescono i futuri adulti.
di Vincenzo Scalia
Il Manifesto, 13 settembre 2023
Era nell’aria. Dopo anni di pagine di cronache locali e nazionali infestate da notizie sulle baby gangs, seguite da proclami legge e ordine, era scontato che l’attuale maggioranza intervenisse sui minori. Innanzitutto, la sfera penale minorile, ha sempre rappresentato un cruccio per la destra. Ricordiamo il 2004, quando l’allora Guardasigilli leghista, Roberto Castelli, propose il pacchetto di riforma della giustizia minorile, prontamente dichiarato incostituzionale e accantonato.
- Il fine è sempre lo stesso: criminalizzare i giovani
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