di Riccardo Noury*
Il Domani, 19 maggio 2026
Complessivamente, nel 2025 le esecuzioni sono cresciute del 78 per cento rispetto alle almeno 1518 del 2024. Lo sconvolgente aumento delle esecuzioni non implica che non vi siano progressi: quando, nel 1977, Amnesty International avviò la sua campagna contro la pena di morte, solo 16 stati l’avevano abolita. Secondo l’ultimo rapporto annuale di Amnesty International sulla pena di morte nel mondo, appena diffuso, nel 2025 le esecuzioni hanno raggiunto il numero più alto dal 1981: almeno 2707 persone sono state messe a morte in 17 stati e parliamo delle esecuzioni note. Questo impressionante record è stato dovuto a una manciata di governi determinati a imporre la legge della paura.
di Daniele Zaccaria
Il Manifesto, 19 maggio 2026
Se esistesse un premio Nobel per la pena di morte, sarebbe vinto a mani basse dall’Iran degli ayatollah e dei pasdaran. Nessun altro Paese al mondo ha infatti giustiziato così tante persone nel 2025: almeno 2.159 esecuzioni in dodici mesi, più del doppio rispetto all’anno precedente, una cifra che da sola alimenta l’escalation globale registrata da Amnesty International nel suo nuovo rapporto annuale sulla pena capitale. È la fotografia di un regime assediato, che negli ultimi anni ha ulteriormente stretto la vite sui diritti. Basti pensare che nel rapporto non sono conteggiate la brutale repressione delle rivolte di piazza dello scorso gennaio (30mila vittime), e la successiva “caccia alle spie” dopo i bombardamenti di Usa e Israele e la morte della Guida suprema Alì Khamenei che ha consegnato tutto il potere nelle mani dei Guardiani della Rivoluzione.
di Elena Molinari
Avvenire, 19 maggio 2026
Arresti e deportazioni, nel secondo mandato del tycoon, si sono moltiplicati in maniera esponenziale: la “tolleranza zero” della Casa Bianca riguarda sempre più spesso nuclei familiari con figli nati sul suolo degli Stati Uniti. Oltre 200mila bambini negli Stati Uniti hanno almeno un genitore detenuto o deportato a causa delle retate anti-immigrazione della seconda Amministrazione Trump. Di questi, circa 145mila sarebbero cittadini americani. È la stima contenuta in una nuova analisi della Brookings Institution, centro di ricerca non profit centenario e bipartisan di Washington, condotta insieme alla Georgetown University, che fotografa un fenomeno molto più ampio rispetto ai dati ufficiali. Nel 2018, durante il primo mandato di Donald Trump, la separazione di circa 5.500 bambini dai genitori fermati al confine con il Messico provocò indignazione internazionale, proteste, una valanga di critiche politiche e infine una parziale marcia indietro della Casa Bianca.
di Conchita Sannino
La Repubblica, 18 maggio 2026
Per l’associazione nazionale magistrati è uno dei temi più urgenti. Il primo dialogo istituzionale con il presidente Mattarella è fissato per domani, al Quirinale. Con via Arenula si potrebbe aprire, invece, il primo confronto su possibili forme di depenalizzazione. “Il ministro Nordio ci ha chiesto di collaborare come Anm e di elaborare delle proposte”, conferma ieri il presidente Giuseppe Tango, sebbene lo scetticismo sia forte - trapela dal comitato direttivo di ieri - rispetto a un governo che da un lato aumenta reati e pene, nei decreti Sicurezza, dall’altro dichiara di voler “alleggerire” il dramma delle carceri. Ma c’è questo tema, tra i più urgenti, ad accomunare i distinti appuntamenti, scritti nell’agenda dell’Associazione nazionale magistrati: il sovraffollamento salito all’inaccettabile quota del 140 per cento, la sofferenza delle persone detenute, con il caldo alle porte.
di Aurora Esposito
v-news.it, 18 maggio 2026
Secondo dati rilasciati dal Ministero della Giustizia, negli Ipm circa il 40,7% dei detenuti presenti sono minorenni, mentre la restante parte è composta da giovani adulti (18-24 anni). Nel 2026 il numero complessivo di presenze è aumentato circa del 50% rispetto al 2022. Le maggiori segnalazioni e i maggiori arresti in italia si registrano nelle grandi metropoli del Centro-Nord e in alcune regioni del Sud. Milano, Roma e Torino rappresentano le aree di massima criminalità minorile nel nostro Paese. Centro di particolari episodi di criminalità è Caivano, in provincia di Napoli, città dalla quale prende il nome una legge approvata e promulgata nel 2023 che cerca di contrastare le attività illegali in campo minorile.
di Fabrizio Valerio Bonanni Saraceno
L’Opinione, 18 maggio 2026
La durata dei processi civili costituisce da tempo uno dei principali fattori di inefficienza del sistema economico e giudiziario italiano. La lentezza della giustizia, soprattutto nelle controversie di natura commerciale, incide negativamente sulla certezza del diritto, sulla competitività del mercato e sull’attrattività degli investimenti, determinando un aumento dei costi delle transazioni e una riduzione della fiducia degli operatori economici. In tale contesto, il progressivo miglioramento degli indicatori statistici relativi alla durata dei processi civili registrato negli ultimi anni assume particolare rilevanza sistemica, anche alla luce degli obiettivi fissati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).
Affari & Finanza, 18 maggio 2026
“La giustizia civile oggi funziona meglio di ieri, ma non ovunque e non allo stesso modo”. Così Antonello Martinez, presidente dell’Associazione Italiana Avvocati d’Impresa e fondatore dello Studio Martinez & Novebaci, sintetizza l’analisi dell’Associazione sull’efficienza della giustizia civile nel decennio 2014-2024: una mappa con profondi differenze territoriali e per materie. A livello nazionale, il rapporto tra procedimenti smaltiti e quelli sopravvenuti scende nelle Corti d’Appello da 1,39 a 1,13: è il cosiddetto “clearance rate”, che sopra l’1 indica la capacità di ridurre l’arretrato, sotto un accumulo. Nei tribunali siamo scesi a 0,99 e così il totale nazionale è di un equilibrio tondo a quota 1. “Si tratta di una media che nasconde profonde differenze territoriali e di materia - precisa Martinez.
di Fabio Fiorentin
Il Sole 24 Ore, 18 maggio 2026
Le ricadute operative dell’incostituzionalità della norma ostativa. La sentenza 68 del 5 maggio 2026, dichiarando incostituzionale la disposizione dell’articolo 4-bis, comma 1-quater, dell’Ordinamento penitenziario (legge 354/1975), consente ora la sospensione dell’ordine di esecuzione (alle condizioni previste dall’articolo 656 comma 5 del Codice di procedura penale) anche in favore dei condannati per il delitto di atti sessuali con minori (previsto dall’articolo 609-quater del Codice penale), cui sia stata riconosciuta la circostanza attenuante a effetto speciale della “minore gravità”, prevista dal comma 6 dello stesso articolo 609-quater.
di Rita Cantalino
valori.it, 18 maggio 2026
Dai biscotti di Cotti in Fragranza ai Jail Career Day, la cooperativa Rigenerazioni accompagna detenuti ed ex detenuti nel mondo del lavoro. Quando parliamo di persone che attraversano percorsi di detenzione e poi ne escono, siamo abituati a pensare che abbiano diritto a una seconda possibilità. È una convinzione rassicurante. Sa di riscatto e benevolenza. Ci fa sentire migliori. Ma è anche banale e, spesso, poco ancorata alla realtà. Lo dice chiaramente Nadia Lodato, che da vent’anni lavora con le carceri di Palermo. Chi finisce in cella, mi ha spiegato, spesso proviene da quartieri ad alto rischio di marginalità.
targatocn.it, 18 maggio 2026
La somma è stata raccolta grazie alla vendita effettuata durante i mercatini solidali. La vendita straordinaria dei mercatini Emmaus di Boves, Cuneo e Mondovì di sabato 16 maggio ha realizzato 3.747,00 euro già inviati all’associazione “Ariaperta” di Cuneo a sostegno dei detenuti più in difficoltà del capoluogo. L’iniziativa è stata preceduta venerdì 15 maggio da un incontro pubblico nei locali di Emmaus a Boves con Paolo Romeo, Presidente di Ariaperta, per fare il punto sulla situazione carceraria in generale e su quella di Cuneo in particolare.
- Ferrara. Detenuto denunciò tortura: per la Procura indagine d’archiviare
- Belluno. Il “Sistema carcere” e il progetto della “Giustizia Riparativa”
- Lanciano (Ch). Premiazione del Concorso Nazionale “Lettere d’Amore dal carcere”
- Pordenone. Il rapper Kento racconta il carcere minorile tra hip hop e teatro
- Catanzaro. I giovani detenuti a teatro con Eduardo De Filippo









