di Claudio Tito
La Repubblica, 11 febbraio 2023
La premier è riuscita a mediare con l’Olanda e ha detto sì alla costruzione dei muri in cambio di risposte europee: mancano però tempi certi e fondi. “Sulle migrazioni siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti al vertice. La giornata di ieri stabilisce un principio: si cambia approccio”. Giorgia Meloni ieri cantava vittoria. In particolare per come il Consiglio europeo aveva affrontato la questione migratoria. E puntava l’accento su due aspetti: il riconoscimento che l’emergenza è “un problema europeo e richiede una risposta europea” e la “specificità” delle frontiere marittime. Ossia le nostre. Ma è davvero un cambio di approccio? Al di là delle conseguenze pratiche di queste due affermazioni contenute nel documento finale del vertice, non sembra che sia davvero una “rivoluzione” e nemmeno un “cambio di approccio”.
La Repubblica, 11 febbraio 2023
Uno studio dell’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni (IOM) in collaborazione con il Bureau of Population, Refugees and Migration del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti. L’uso della messaggistica istantanea.
di Marco Perduca
Il Riformista, 11 febbraio 2023
Esploso come scandalo di annacquamento di documenti del Parlamento europeo relativi a violazioni di diritti umani, il Qatargate sta mettendo a nudo gravi violazioni dello Stato di Diritto in Belgio. Ma in pochi lo denunciano. Malgrado il ferreo segreto istruttorio belga si ha notizia sulla pessima qualità della detenzione dei coinvolti, della custodia cautelare in carcere e dell’applicazione della normativa sui collaboratori della giustizia ricalcata sulle leggi antimafia italiane.
di Giuseppe Sedia
Il Manifesto, 11 febbraio 2023
Scriveva per il principale giornale di opposizione Polacco. Il regime di Likashenko lo condanna per “istigazione all’odio e propaganza nazista”. Otto anni di carcere duro per il reporter bielorusso Andrzej Poczobut che potrebbero significare 96 mesi in campi di lavoro forzato sotto il regime di Lukashenko.
di Antonella Sinopoli*
La Repubblica, 11 febbraio 2023
Uno studio dell’Undp, il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo, riportato da Nigrizia, individua difficoltà economiche e impossibilità di inserimento in contesti lavorativi come cause che spingono i giovani ad unirsi ai gruppi jihadisti armati.
di Giovanni Fiandaca
Il Foglio, 10 febbraio 2023
Auspicare una verifica pubblica del 41 bis non equivale a fare un inchino ai mafiosi, a cedere alle loro illecite pressioni. Fermezza, diritti e regimi speciali. Verità non convenzionali sul caso Cospito.
di Giovanni Maria Flick
Il Sole 24 Ore, 10 febbraio 2023
L’articolo 4bis (già articolo 90) è presente nell’ordinamento penitenziario dal 1975 come provvedimento del ministro della Giustizia per sospendere il trattamento nelle carceri in caso di rivolta odi altre emergenze eccezionali e temporanee.
di Giovanna De Minico*
Il Sole 24 Ore, 10 febbraio 2023
In questi giorni il governo presieduto da Giorgia Meloni dichiara di essere assediato da un’emergenza terroristica di matrice anarchica. Il caso Cospito ripropone domande fondamentali mai definitivamente chiuse. Escluso che lo Stato di diritto possa rispondere alla recrudescenza terroristica con le stesse armi usate da chi intende ridurlo in condizione di perenne paura, ci sono rimedi in difesa della sua sopravvivenza?
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 10 febbraio 2023
Il 41 bis nei confronti dell’anarchico in sciopero della fame da oltre 100 giorni era stato disposto il 4 maggio dell’anno scorso da Marta Cartabia allora minista della Giustizia.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 10 febbraio 2023
Il Guardasigilli decide di argomentare il suo rifiuto, ma non subito: lo farà il 15 febbraio. L’ordinanza del ministro a tre giorni dalla scadenza che trasforma il silenzio in rifiuto.
- Il Garante nazionale su Alfredo Cospito: “Tutto può precipitare”
- Cospito, in cella ha perso 47 chili. Mauro Palma: “La sua salute è come un castello di carte”
- Cospito rimane al 41 bis: perché è considerato “pericoloso” anche dietro le sbarre
- Verini: “Caso Cospito? Il Ministro doveva muoversi prima e il 41 bis va rivisto”
- “Se Cospito rifiuta le cure dubito che lo Stato possa intervenire”











