di Giovanna Casadio
La Repubblica, 27 giugno 2023
Il segretario di +Europa: “Nel mondo, dagli Usa alla Germania comincia una fase di antiproibizionismo. La destra italiana va in direzione opposta”. “A noi antiproibizionisti nessuno mette il bavaglio. Se l’interesse dello Stato è tutelare la salute dei cittadini e combattere efficacemente il traffico illegale, la via non è quella che vuole la destra che fa show e politiche sbagliate”. Riccardo Magi, segretario di +Europa, è reduce dallo scontro con Giorgia Meloni sulle droghe.
di Maria Berlinguer
La Stampa, 27 giugno 2023
La vedova di Luca: “L’utilizzo di alcuni termini serve soltanto alla manipolazione delle persone”. Giorgia Meloni nella giornata mondiale contro le droghe ha attaccato a muso duro l’antiproibizionismo e ha redarguito +Europa e Riccardo Magi che ha esposto un cartello con “Se non ci pensa lo Stato ci pensa la mafia” con un “non ci faremo intimidire”. Parole respinte al mittente da Maria Antonietta Farina Coscioni, presidente Istituto Luca Coscioni e membro di Segreteria del Partito Radicale.
di Filippo Fiorini
La Stampa, 27 giugno 2023
Il figlio del fondatore di San Patrignano: “Le serie Tv trasformano i disvalori in falsi modelli di successo”. Andrea Muccioli, 59 anni, figlio di Vincenzo Muccioli, cresciuto a San Patrignano, un nome che lo lega alla prima, più importante, amata oppure odiata, comunità di recupero per tossicodipendenti in Italia, un posto per cui si è speso e da cui si è allontanato definitivamente nel 2011, non ha visto il siparietto di ieri tra Meloni e Magi a Montecitorio.
di Felipe Herrera-Espaliat
L’Osservatore Romano, 27 giugno 2023
La violenta morte di 46 donne in un carcere dell’Honduras lo scorso martedì ha causato profondo dolore non sono alle loro famiglie, ma anche a Papa Francesco, che ha pregato per loro nell’Angelus domenicale. Alla stessa ora, anche le detenute del centro penitenziario femminile di Santiago del Cile hanno pregato per il loro riposo eterno. In un gesto di solidarietà, hanno acceso 46 candele nella loro cappella e hanno interceduto per le tante donne che, in Honduras, in Cile e nel resto dell’America Latina, muoiono come conseguenza della violenza nelle carceri o poco dopo esserne uscite.
di Iuri Maria Prado
linkiesta.it, 26 giugno 2023
In seguito al suo digiuno, sulle prime pagine dei giornali e in prima serata televisiva, è riuscita a intrufolarsi, pur tra le retoriche securitarie e le manifestazioni di fedeltà alla tortura di Stato, l’idea che non si combatte il crimine tenendo in isolamento l’individuo per ventidue ore al giorno, facendogli vedere il figlio un’ora al mese.
di Giacomo Salvini
Il Fatto Quotidiano, 26 giugno 2023
Sul carcere preventivo decideranno tre giudici, non più uno. “Mi auguro che l’approvazione della riforma in Parlamento avvenga in tempi rapidi”, diceva il Guardasigilli Carlo Nordio il 15 giugno scorso nella conferenza stampa post-Consiglio dei ministri in cui era stato approvato il disegno di legge sulla Giustizia in onore di Silvio Berlusconi. Peccato che siano passati esattamente dieci giorni e il testo del ddl che abroga l’abuso d’ufficio, limita il traffico di influenze, prevede una stretta sulla pubblicazione delle intercettazioni e alcuni paletti sulla custodia cautelare sia sparito dai radar. Il testo non è ancora arrivato al Quirinale e quindi nemmeno in Parlamento per l’inizio dell’iter: si è incagliato da oltre una settimana al ministero dell’Economia dove non è ancora stato bollinato.
di Luca Benecchi
Il Sole 24 Ore, 26 giugno 2023
Sono passati quarant’anni dall’omicidio del Procuratore Capo della Repubblica di Torino, unico magistrato nella storia italiana assassinato dalla ‘Ndrangheta al nord. Ma la verità è emersa solo in parte. Bruno Caccia fu assassinato il 26 giugno 1983 mentre portava a passeggio il proprio cane. Venne affiancato da una macchina con due uomini a bordo che spararono numerosi colpi di arma da fuoco.
di Davide Mattiello*
Il Fatto Quotidiano, 26 giugno 2023
Tra il 1980 e il 1983 l’aria in Italia puzzava di polvere da sparo. Il livello di violenza politica con finalità terroristiche era ancora altissimo: sparavano tutti, i rossi, i neri, i mafiosi. A volte adoperando armi tanto simili da apparire proprio le stesse, ma in contesti ritenuti così distanti tra loro da far sembrare la coincidenza del tutto impossibile.
di Arcangelo Badolati
Gazzetta del Sud, 26 giugno 2023
Francesco Cufone si è tolto la vita. Sulla fine del trentatreenne di Corigliano Rossano non ci sono dubbi: l’esame autoptico avrebbe escluso la presenza di segni di violenza sul corpo del detenuto trovato cadavere nella cella del carcere di Taranto dov’era recluso. L’uomo aveva reso dichiarazioni ai pubblici ministeri antimafia sui retroscena dell’omicidio di Pasquale Aquino compiuto da due killer in sella a biciclette lo scorso anno.
di Rinaldo Frignani
Corriere della Sera, 26 giugno 2023
Ad affrontarsi dopo giorni ad alta tensione sono stati i detenuti della III e della VI sezione. Sale la tensione nel carcere di Regina Coeli dopo che da mesi i sindacati della polizia penitenziaria denunciano aggressioni agli agenti, alcuni dei quali ricoverati in ospedale con parecchi giorni di prognosi. Domenica mattina una settantina di reclusi della III sezione si sono scontrati con altrettanti reclusi della VI usando anche armi improprie. Alla fine non è chiaro il bilancio dei feriti, ma l’intervento dei poliziotti, nessuno dei quali è dovuto ricorrere alle cure mediche, ha consentito di far rientrare i reclusi nelle loro celle senza ulteriori incidenti.
- Oristano. La Garante: “Saranno ridotte le videochiamate, passo indietro rispetto al periodo Covid”
- Avellino. La relazione annuale del Garante provinciale dei detenuti Carlo Mele
- Prato. Un ciclo di seminari per gli studenti detenuti presso la Casa circondariale La Dogaia
- Genova. Plastic Free Day con Seconda Chance: detenuti e volontari ripuliscono i Righi
- Acireale (Ct). “Sotto il vulcano”, reportage dal carcere minorile









