di Giuseppe Rizzo
L’Essenziale, 7 febbraio 2023
Il caso di Alfredo Cospito non è cominciato oggi: va avanti da 250 anni e non da 110 giorni. I secoli sono più o meno quelli della storia del carcere così per come lo conosciamo nella sua forma attuale, i giorni sono quelli dello sciopero della fame che l’anarchico ha cominciato contro il 41bis e l’ergastolo ostativo.
di Giorgio Mannino
Il Domani, 7 febbraio 2023
Roberto si è tolto la vita dentro la sua cella nel carcere Pagliarelli di Palermo. Ha fatto un cappio con le lenzuola e si è lasciato andare giù. Aveva 29 anni. È morto il 15 settembre 2022, dopo due settimane di coma. Era stato accusato di una tentata rapina in una parafarmacia e a ottobre lo aspettava la prima udienza del processo. Davanti al giudice non c’è mai arrivato. Troppa la pressione, moltiplicata dietro le sbarre dalle sue fragilità. Roberto era un malato psichiatrico, soffriva di disturbo di personalità borderline.
di Simona Musco
Il Dubbio, 7 febbraio 2023
Le “rivelazioni” di Donzelli su Cospito e i dem hanno l’effetto di compattare Pd, 5Stelle e Calenda. Da Calenda a Conte, l’opposizione si compatta per la prima volta e lo fa contro il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove. Con un duplice attacco, che va dalle mozioni di censura presentate da Pd e M5S - alle quali il Terzo Polo ha già garantito il proprio voto favorevole - e il pressing di Riccardo Magi (+ Europa), Enrico Costa (Azione) e Angelo Bonelli (Verdi) per l’accesso agli atti resi pubblici in aula dal vicepresidente del Copasir Giovanni Donzelli. Un modo per dimostrare che delle due solo una può essere la verità: o gli atti sono accessibili anche agli altri parlamentari e, dunque, Donzelli poteva entrarne in possesso o quella commessa dal sottosegretario Delmastro - che gliene ha riferito il contenuto - è stata una violazione, per cui è necessario che restituisca le deleghe.
di Virginia Piccolillo
Corriere della Sera, 7 febbraio 2023
I leader di Lega e Forza Italia condividono la linea di Giorgia Meloni: “Non si toccano alcune leggi sotto minaccia e sotto ricatto o sotto violenza”. “Assolutamente sì”.
di Tommaso Ciriaco
La Repubblica, 7 febbraio 2023
L’iniziativa del deputato di +Europa Riccardo Magi. Anche Costa (Azione) si prepara alla richiesta e Bonelli fa sapere che oggi andrà a via Arenula. Depositate due mozioni da Pd e M5S per le dimissioni del sottosegretario Delmastro, è favorevole anche il Terzo polo.
di Andrea Colombo
Il Manifesto, 7 febbraio 2023
Possibile mozione di censura unitaria contro il sottosegretario. Lega e Fi a disagio, ma non possono permettersi strappi sul voto. Il caso Cospito? Non esiste. Nessuno azzarda più neppure un dubbio sull’opportunità di sospendere il regime di 41 bis, da Meloni a Conte passando per Salvini e Serracchiani. Nessuna differenza tra maggioranza e opposizione. Problemi sull’articolo che a suo tempo il Pds di Achille Occhetto non votò e che il duro del Pci Ugo Pecchioli definiva “gravissimo”? Non ce ne sono. Se su Cospito l’unanimità è salda, sull’articolo in generale è granitica.
di Tommaso Ciriaco e Fabio Tonacci
La Repubblica, 7 febbraio 2023
Nella risposta alla richiesta di accesso agli atti del deputato Bonelli, il ministero prova a dribblare le accuse: “Documenti divulgabili anche se di norma inaccessibili”. Nel tentativo di salvare il sottosegretario Andrea Delmastro e il deputato di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, il ministro della Giustizia Carlo Nordio si aggrappa di nuovo all’arzigogolo giuridico. Questa volta inserito non in un comunicato stampa ma nella risposta all’istanza di accesso agli atti presentata da Angelo Bonelli dei Verdi, che ha chiesto di avere le stesse carte su Cospito da cui il deputato ha attinto per scagliarsi in Aula contro l’opposizione. Risposta che per forza di cose doveva essere positiva, altrimenti la linea del governo Meloni, riassumibile in “Donzelli e Delmastro potevano averle, nessun segreto d’ufficio è stato violato”, sarebbe crollata all’istante. E però la via d’uscita è tutt’altro che un’agile discesa.
di Claudio Cerasa
Il Foglio, 7 febbraio 2023
Mozioni Pd-M5S: il sottosegretario alla Giustizia si deve dimettere. L’ultimo cavillo del ministro per provare a salvarlo e l’imbarazzo di Forza Italia: “Non ci smarchiamo ma facciamo valere le nostre posizioni”, dice Cattaneo.
di Giulia Merlo
Il Domani, 7 febbraio 2023
Il deputato di Più Europa, Riccardo Magi, ha chiesto di ottenere copia degli atti dell’amministrazione penitenziaria che Delmastro ha divulgato e che, secondo il ministro, sarebbero divulgabili. Non ha ancora ottenuto risposta.
di Annalisa Chirico
Il Foglio, 7 febbraio 2023
“La libertà si può riacquisire, i beni pure, ma la reputazione, una volta lesa, non si recupera più”, dice il presidente della Fondazione Leonardo. “Non mi soffermerei su una frase attribuita al Garante della privacy, era solo una risposta fugace a una domanda…”, glissa il presidente della Fondazione Leonardo Luciano Violante a proposito dell’ottimismo, si fa per dire, espresso da Pasquale Stanzione, presidente dell’Autorità per la protezione dei dati personali, audito in Commissione Giustizia al Senato a proposito di eventuali “abusi” sul fronte della privacy a partire dal 2020, anno dell’entrata in vigore della legge Orlando. Com’è noto, in tale sede Stanzione ha affermato che, negli ultimi due anni, non risultano abusi sul fronte delle intercettazioni. Eppure, a sfogliare i giornali, qualche dubbio sorge.
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