di Carlotta Lombardo
Corriere del Mezzogiorno, 21 giugno 2023
“L’arte è uno strumento di riabilitazione”. Venerdì all’ex Stabilimento Florio verrà inaugurata la mostra permanente “Scoprire la luce della libertà”. Sabato esperti e studenti a confronto nella giornata di studi “Lo sguardo prigioniero”.
di Alessia Crocini*
La Stampa, 21 giugno 2023
Pensate di vedervi recapitare un giorno un atto giudiziario che vuole cancellarvi come genitore dei vostri figli. Non avete fatto nulla di male, i bambini stanno bene, vanno a scuola, fanno sport, suonano uno strumento, frequentano l’oratorio. La sera tornate a casa dal lavoro, nella coppia c’è chi cucina e chi carica la lavatrice. Vite ordinarie come quelle di tanti. Eppure, provate a sforzarvi e pensate a quella busta consegnata a mano, provate a sentirne il peso, la consistenza della carta e gli occhi che corrono sulle parole che vi dicono che non dovreste essere più la madre o il padre dei vostri figli.
di Chiara Cardoletti
Il Domani, 21 giugno 2023
“Ci sono persone troppo pronte a ricorrere alla guerra e decisamente troppo lente a trovare soluzioni”. Non sono soltanto parole quelle pronunciate pochi giorni fa dall’Alto commissario Onu per i rifugiati Filippo Grandi. Rappresentano piuttosto la fotografia di una tendenza che da molti anni non conosce nessuna inversione, le cui conseguenze sono la devastazione e la fuga forzata di milioni di persone.
di Marco Perduca
Il Manifesto, 21 giugno 2023
Il 26 giugno il Governo Meloni celebrerà la “giornata mondiale contro le droghe” con un incontro che, oltre alla Presidente del Consiglio, il Presidente della Camera e il sottosegretario Mantovano prevede “esperienze di giovani e genitori”, testimonianze di sportivi e la partecipazione di due esperti americani: Kevin Sabet e Luke Niforators. Dal 1989 il 26 tale data viene presentata dalle Nazioni Unite come la “Giornata internazionale contro l’abuso di droga e il traffico illecito” e non “contro la droga”; l’Ufficio dell’Onu competente per materia non ha dimostrato negli anni particolare flessibilità sulla questione, ma si è guardato bene dallo scadere nella demagogia. È vero che il Dipartimento italiano si chiama per le politiche antidroga, Dpa, ma trattandosi di una ricorrenza internazionale con tanto di ospiti stranieri si doveva evitare la demagogia.
di Andrea M. Jarach
Il Fatto Quotidiano, 21 giugno 2023
Due detenuti in Germania, rispettivamente in Baviera e in Nord-Reno Vestfalia, non hanno voluto accettare che il loro lavoro dietro le sbarre fosse retribuito appena 2 euro l’ora, mentre nel Paese vige un salario minimo di 12 euro. Per questo hanno fatto ricorso alla Corte costituzionale e le toghe porporate martedì hanno dato loro ragione: i salari applicati nelle carceri tedesche, a seconda delle qualificazioni, tra 1,37 e 2,30 euro l’ora sono incostituzionali.
di Gabriella Mazzeo
fanpage.it, 21 giugno 2023
In seguito a un violento scontro tra gang rivali in un carcere femminile in Honduras sono morte 41 donne. Almeno 25 detenute sono decedute in seguito a gravi ustione riportate dopo un incendio, mentre in 16 sono morte crivellate dai proiettili. Scontro tra gang in un carcere femminile in Honduras: almeno 25 detenute sono morte per ustioni, mentre altre 16 sono decedute in seguito a una serie di colpi di arma da fuoco. Sono in tutto 41 le donne coinvolte nello scontro. Altre carcerate sono state portate d’urgenza nell’ospedale Escuela de Tegucigalpa: almeno 5 sarebbero ricoverate in gravi condizioni.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 20 giugno 2023
Il panorama delle persone internate nelle Residenze per l’esecuzione di misure di sicurezza (Rems) desta preoccupazione. D’altronde lo stesso consiglio d’Europa, recentemente, ha puntato l’indice soprattutto sulla questione delle persone in “lista d’attesa”, in particolare quella parte di “pazienti” che rimangono di fatto, illegalmente - dentro in carcere, nell’attesa di essere trasferiti presso le Rems. I dati numerici messi in risalto dalla relazione annuale del garante nazionale delle persone private delle libertà mettono in luce una situazione complessa che richiede una risposta adeguata e conforme con la ratio della legge che ha abolito i famigerati ospedali psichiatrici (opg) e introdotto appunto le Rems. Non come sostituti, non come mini opg, ma per un utilizzo del tutto diverso.
di Marco Belli
gnewsonline.it, 20 giugno 2023
Trasformare tipologie di lavoro alle dipendenze dell’Amministrazione penitenziaria in vere e proprie occasioni occupazionali, con tanto di certificazioni professionalizzanti e idonee a sostenere i percorsi di reinserimento. Cassa delle ammende, insieme al Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, ha lanciato il Programma nazionale “Opportunità di lavoro professionalizzanti 2023”, rivolto a 1.500 detenuti per la durata di 7 mesi e un investimento complessivo di 8 milioni di euro. Gli interventi puntano a migliorare le condizioni di detenzione e favorire il reinserimento socio-lavorativo delle persone in esecuzione penale, al fine di ridurre la recidiva e migliorare la sicurezza e la coesione sociale.
di Andrea Fabozzi
Il Manifesto, 20 giugno 2023
Allarme nei tribunali e preoccupazione al ministero: non bastano due anni per far entrare in funzione le 250 toghe supplementari previste dal ministro. E c’è il caso dei piccoli uffici giudiziari che la maggioranza vuole riaprire. Il principio si può condividere. Tra le novità previste dal disegno di legge Nordio, l’obbligo di ascoltare l’indagato prima di imporgli una misura cautelare e la competenza collegiale (non più monocratica) sul carcere preventivo possono essere considerati un passo in avanti. Ma persino negli uffici del ministero c’è preoccupazione sul modo in cui questi principi riusciranno a essere concretamente applicati. Si parte da un dato problematico: la pianta organica della magistratura presenta diverse scoperture. Per stare solo alle figure coinvolte da questo aspetto della “riforma”, manca oggi negli uffici giudiziari italiani il 14,5% dei giudici in organico. Al punto che, come dice una fonte in via Arenula, “abbiamo trovato quelli che preparano le bozze ma non abbiamo quelli che scrivono le sentenze”. Il riferimento è ai nuovi ingressi nell’ufficio del processo, uno strumento previsto nel Pnrr (che invece non stanzia risorse per assumere magistrati) che dovrebbe servire a ridurre i tempi della giustizia.
di Simona Musco
Il Dubbio, 20 giugno 2023
I partiti di governo si compattano attorno al ministro: oggi la riforma alla Camera. In arrivo nuove strette sulle intercettazioni. “Nessuna critica, zero. La lega sostiene convintamente il provvedimento Nordio”. E nemmeno le stoccate del ministro della Giustizia contro i magistrati dell’Anm, accusati di interferenze e delegittimati nel loro ruolo di interlocutori, rappresentano un problema per il Carroccio. A dirlo, al Dubbio, è Giulia Bongiorno, che assieme ai colleghi di maggioranza prova a ricompattare il governo attorno al Guardasigilli, finito nel fuoco incrociato degli attacchi delle opposizioni e della magistratura dopo aver ottenuto l’ok del Consiglio dei ministri sulla fase 1 della riforma della Giustizia. Che oggi arriverà alla Camera, dove “il Parlamento, nella sua sovranità, deciderà come procedere”, ha sottolineato Carlo Nordio a margine di un convegno alla Milano Luiss Hub.
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