di Franco Corleone
Il Manifesto, 8 febbraio 2023
Il 26 e 27 gennaio sono stato coinvolto in due eventi eccezionali: la presentazione a Volterra del progetto di un teatro nel carcere di Volterra (dove da trentacinque anni opera Armando Punzo con la sua Compagnia della Fortezza) ad opera dell’arch. Mario Cucinella e a Roma nella Sala Troisi la proiezione in anteprima del film “I nostri ieri” di Andrea Papini, ambientato in un carcere. Il regista ha tenuto a precisare che non assistiamo a “un film scientifico sulla struttura carceraria, non era questo lo scopo”, ma il carcere, come evoca il titolo, rappresenta “un pretesto per parlare del rapporto con la nostra memoria e il vero protagonista è il tempo”.
di Andrea Colombo
Il Manifesto, 8 febbraio 2023
Ai parlamentari che hanno chiesto gli atti solo una sintesi di tre pagine. “Atti non secretati, che potevano leggere tutti i parlamentari”: l’autodifesa di Donzelli era stata immediata. Delmastro aveva confermato con un po’ di prudente raziocinio in più: “Avrei raccontato il contenuto di quelle carte non secretate a qualunque parlamentare me lo avesse chiesto”. Il ministero ha benedetto la loro versione: “Non risultano apposizioni formali di segretezza”.
di Giuseppe Scarpa
La Repubblica, 8 febbraio 2023
L’inchiesta non è più a modello 45, ma è stato iscritto un reato ma a carico di ignoti. Meloni: “Non c’è bisogno dimissioni. Stato non scende patti con mafia o anarchici”. Rivelazione e utilizzazione del segreto d’ufficio. La procura apre un fascicolo sul caso del sottosegretario alla giustizia Andrea Delmastro e del vicepresidente del Copasir Giovanni Donzelli.
di Grazia Longo
La Stampa, 8 febbraio 2023
La Procura di Roma ipotizza il reato di violazione e utilizzazione di segreto d’ufficio. Bonelli attacca: “A me sono stati negati gli atti perché riservati. Nordio è confuso”. È destinata a crescere l’inchiesta della Procura di Roma sulle rivelazioni, in Parlamento, da parte del vicepresidente del Copasir Giovanni Donzelli, di Fdi, in merito alle conversazioni tra l’anarchico Alfredo Cospito e alcuni boss rinchiusi come lui al 41 bis nel carcere di Sassari.
di Pino Corrias
Vanity Fair, 8 febbraio 2023
Un anarchico detenuto che digiuna e sembra che l’italia intera vada in tilt. È la nuova specialità del governo: trasformare ogni bicchiere della cronaca in una tempesta politica. È successo con la fesseria dell’allarme rave party, che il nostro ministro dell’interno Matteo Piantedosi ha tramutato in una emergenza nazionale, anche se solo per qualche ora, prima di dedicarsi a modificare i salvataggi degli immigrati-straccioni in pubbliche crociere lungo le coste italiane, per godersi, in privato, il piacere di viverle all’asciutto. Poi è toccato alla guerra lampo sul Pos, la scatola per i pagamenti digitali, trasformata in una battaglia di libertà, anche se era, più modestamente, la cara, vecchia rivendicazione del contante per la piccola evasione quotidiana.
di Alberto Cisterna
Il Riformista, 8 febbraio 2023
Si tratta di una questione strutturale. La magistratura inquirente ha usato l’azione penale in maniera funzionale diventando un’aristocrazia ideologica e di potere capace di resistere a ogni cambiamento. L’articolo di Sabino Cassese di pochi giorni or sono (“Qualche numero”, Il Corriere della sera, 27 gennaio) contiene un’analisi in larga misura condivisibile dello stato della giustizia nel nostro Paese.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 8 febbraio 2023
Oggi in Camera di consiglio due questioni relative alla semilibertà e all’affidamento in prova che potrebbero avere effetti anche sui detenuti condannati all’ergastolo. Oggi la Corte Costituzionale si riunirà in Camera di Consiglio per decidere, tra l’altro, su due questioni relative all’articolo 4- bis, comma 1 dell’ordinamento penitenziario che sarebbe in contrasto con gli articoli 3 e 27 della Costituzione.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 8 febbraio 2023
Il 41 bis non equivale a una misura di prevenzione. E quindi la competenza del ministro della Giustizia, e non dell’autorità giudiziaria, nel disporne l’applicazione non può essere censurata. Tanto meno sul piano costituzionale. Lo sottolinea la Cassazione con la sentenza 5363/2023 della Prima sezione penale, depositata ieri. La pronuncia interviene così su una materia tradizionalmente delicata, oggi ancora di più per lo scontro politico intorno al caso Cospito.
di Francesco De Remigis
Il Giornale, 8 febbraio 2023
Il guardasigilli loda i progetti di recupero: “Pure in cella può rinascere la cultura del lavoro. Ora strutture nuove”. Politica e arte entrano dentro un penitenziario nello stesso giorno. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in visita ieri al carcere romano di Rebibbia, ha lanciato un messaggio forte ai detenuti, partendo dall’ala che ospita i laboratori di sartoria, i corsi da orafo, la falegnameria, l’ala dedicata alla digitalizzazione e alle attività di call center per l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù. A Rebibbia esistono infatti varie convenzioni per il reinserimento lavorativo dei detenuti, e una di queste è la gestione delle prenotazioni sanitarie.
forlitoday.it, 8 febbraio 2023
Impossibile prendere la licenza media o la maturità da scuola superiore nel carcere di Forlì. Per la prima volta, infatti, questi servizi scolastici per i detenuti non sono stati attivati. Lo rileva, nel suo monitoraggio annuale dei penitenziari regionali l’Associazione Antigone Emilia Romagna.
- Bari. Servizi anagrafici nel carcere, il Comune attiva lo sportello per i detenuti
- Roma. “Quei poliziotti mi hanno buttato giù dalla finestra”. Hasib conferma le accuse in procura
- Torino. “Il rap in carcere per riflettere sulla libertà”
- Milano. Come il rap aiuta i giovani a sopravvivere nei penitenziari minorili
- “Mia zia Ada e le Br. Una scelta d’amore, non di rivoluzione”











