baritoday.it, 8 febbraio 2023
L’ufficio, disciplinato da una convenzione siglata fra la Casa Circondariale e l’amministrazione locale, permetterà il rilascio di carte d’identità elettroniche, certificazioni dello stato civile, celebrazioni di riti civili, dichiarazioni di nascita e riconoscimenti di paternità.
di Marco Carta
La Repubblica, 8 febbraio 2023
A riferire della testimonianza resa dal trentaseienne ai pm lo scorso 2 febbraio, è il parlamentare Riccardo Magi (+Europa) che nei mesi scorsi aveva presentato una interrogazione e l’esposto ai magistrati. “Sono stato colpito e picchiato da quei poliziotti, poi sono stato scaraventato dalla finestra”. È il racconto reso in procura da Hasib Omerovic, il 36enne rom sordomuto, rimasto per molto tempo in coma dopo essere precipitato dal balcone della sua abitazione di Primavalle nel corso di una perquisizione della polizia. A confermarlo è il parlamentare Riccardo Magi (+Europa) in una nota.
di Simona Lorenzetti
Corriere di Torino, 8 febbraio 2023
A volte il destino ti sorprende con una gentilezza. È successo durante la registrazione di “Pelle tosta”, il videoclip che il rapper Kento ha realizzato lo scorso autunno con i detenuti della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno e che sarà presentato dall’artista domani al Circolo dei lettori, assieme al libro Barre. Rap, sogni e segreti in un carcere minorile. “Stavamo registrando le tracce soliste”, racconta Kento. “Un detenuto era di fronte al microfono quando sono venuti a comunicargli la scarcerazione. Prima ha voluto finire la sua parte. Nel video c’è la scena di lui che esce e viene abbracciato dalla madre”.
di Mariarosa Porcelli
linkiesta.it, 8 febbraio 2023
La musica è al centro di alcuni progetti che puntano a riabilitare socialmente i ragazzi detenuti in Italia, come quello di Don Burgio, cappellano dell’Istituto penale minorile Beccaria di Milano.
di Giorgia Mecca
Corriere di Torino, 8 febbraio 2023
Giuseppe Culicchia presenta il suo nuovo libro in cui racconta la storia della madre di Walter Alasia, il cugino brigatista morto in uno scontro a fuoco. “Se mio figlio si fosse fatto prete, sarei andata a messa tutte le domeniche”. Sorride in ogni foto che le è stata scattata prima del 1976 Ada Tibaldi; allegra, solare, golosissima, finiva sempre il cibo avanzato nei piatti degli altri, ricordi di una fame antica ma anche voglia di prendere a morsi la vita, innamorata del suo Walter.
di Donatella Stasio
La Stampa, 8 febbraio 2023
Un film già visto in Ungheria e Polonia si ripete ora in Israele limitando l’alta Corte. Bisogna ripartire dalla formazione dei cittadini per evitare che la giustizia diventi una farsa. Quando cominceremo a prendere sul serio la Costituzione?
di Chiara Saraceno
La Stampa, 8 febbraio 2023
La legge di bilancio 2023, nell’annunciare la fine del Reddito di cittadinanza a partire dal 2024, quando verrà sostituito da una nuova misura tutta da definire, ha introdotto alcune modifiche sostanziali per il 2023. Le più importanti, che mutato i diritti e le obbligazioni dei beneficiari, sono tre. La prima è la riduzione a soli 7 mesi della durata del beneficio per tutti coloro, adulti, che non hanno tra i familiari un minorenne, una persona con una grave disabilità, un anziano ultra-sessantacinquenne, a prescindere dal fatto che, secondo la normativa vigente, siano indirizzati al patto per il lavoro o invece al patto per l’inclusione sociale. Un ultracinquantenne senza figli a carico, disoccupato di lungo periodo e senza realistiche chance di trovare un’occupazione regolare con remunerazione decente, attualmente inviato ai servizi sociali, a fine luglio perderà il sostegno che gli consente di pagarsi un affitto e di provvedere ai propri bisogni di base. La seconda modifica è l’eliminazione della possibilità di rifiutare anche una sola proposta di lavoro “congrua”, come se il problema fosse l’eccesso di rifiuti e non la scarsità e inadeguatezza delle offerte. La terza modifica è l’obbligo, per chi è tenuto al patto per il lavoro, a frequentare sei mesi intensivi di un corso di formazione, a partire dal primo di gennaio. Per i giovani fino ai 29 anni che non hanno il titolo della scuola secondaria di primo grado, a questo obbligo si aggiunge quello di frequentare, sempre dal primo gennaio, corsi che consentano di acquisirlo.
di Sabato Angieri
Il Manifesto, 8 febbraio 2023
Monito del segretario generale all’Assemblea delle Nazioni unite: ho paura dell’annientamento nucleare, rischio più alto da decenni. “Le possibilità di ulteriore escalation e spargimento di sangue continuano a crescere. Temo che il mondo non stia camminando come un sonnambulo in una guerra più ampia, temo che lo stia facendo con gli occhi ben aperti”. Sono parole di Antonio Guterres, il segretario generale delle Nazioni unite. Di fronte all’Assemblea generale Guterres si è mostrato, forse per la prima volta in modo così esplicito, seriamente preoccupato. Il mondo “è al più alto rischio da decenni di una guerra nucleare”, ha sottolineato in un altro passaggio del suo discorso il capo dell’Onu, “un annientamento nucleare causato in modo accidentale o in modo deliberato”.
di Michele Giorgio
Il Manifesto, 8 febbraio 2023
Terremoto. L’Oms ricorda che il paese è in condizioni critiche dopo la guerra civile e l’epidemia di colera. Una dozzina gli Stati che si sono detti pronti ad aiutare Damasco. Usa e Ue soccorrono solo le aree a nord-ovest che non sono sotto il controllo di Bashar Assad.
di Valerio Gigante
Il Manifesto, 8 febbraio 2023
L’appello della Comunità di Sant’Egidio. “Riteniamo sia giunto il momento di sospendere le sanzioni per permettere ai soccorsi di giungere copiosi e il più rapidamente possibile, in aiuto alla popolazione stremata dalla guerra e dal sisma”: dopo il terremoto che ha devastato Turchia e Siria e che ha interessato anche le aree del Kurdistan settentrionale e occidentale si muove la Comunità di Sant’Egidio, il movimento cattolico che ha appena compiuto 55 anni (celebrati, stamattina, con una messa a S. Giovanni in Laterano, presieduta dal loro ecclesiastico più autorevole, il card. Matteo Zuppi, attuale presidente della Cei), definita “l’Onu di Trastevere” per il grande credito a livello internazionale, specialmente Oltreoceano, ottenuto negli anni e la sua “diplomazia parallela”, particolarmente attiva nell’area africana e medio orientale.
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