di Stefano Cortelletti
Il Messaggero, 21 giugno 2023
La vittima è un 3enne di origini brasiliane, colpito a morte al culmine di una lite da un detenuto con problemi psichiatrici. Ucciso in carcere a Velletri dal compagno di cella al culmine di una lite. La vittima è Marcos Schinco, 43 anni, di origini brasiliane ma residente da tempo a Latina, nel 2015 era stato arrestato per aver rubato i soldi da alcuni parcometri in via Fabio Filzi a Latina, mentre nel 2016 in stato di alterazione psicofisica aveva aggredito i poliziotti intervenuti per sedare una rissa tra tossicodipendenti, danneggiando anche l’auto di servizio.
regione.lazio.it, 21 giugno 2023
I problemi specifici dell’assistenza psichiatrica a Velletri sono stati oggetto di una sua segnalazione del Garante alla Asl solo tre settimane fa. “Il gravissimo fatto di sangue accaduto nella casa circondariale di Velletri ci obbliga a una riflessione seria sul problema della salute mentale in carcere. L’autore del reato, che viene da una storia importante di abuso di sostanze, sono anni che passa di carcere in carcere, dal carcere all’ospedale, ed è stato anche in Rems (Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza, ndr).
di Adriana Pollice
Il Manifesto, 21 giugno 2023
A Pomigliano d’Arco dal 2012, Frederick Akwasi Adofo era finito a vivere in strada. Aveva subito altre aggressioni, la più grave a dicembre: gli autori furono subito rilasciati. I carabinieri cercano due ragazzi. In città tre episodi gravi in meno di 7 giorni e l’allarme della Dia, ma il sindaco non vede la camorra.
Il Messaggero, 21 giugno 2023
Una partita di calcetto, durante l’ora d’aria, per spezzare la monotonia di una giornata di caldo torrido. E il fisico di Denny Pruscino, 42enne ergastolano del Due Palazzi di Padova, non ha retto. Subito dopo essere rientrato in cella si è sentito male. A quel punto il detenuto è stato soccorso e portato in infermeria. Allo stesso tempo è stato avvisato il Suem 118. Ma è stato tutto inutile: l’uomo è giunto in ospedale in condizioni disperate ed è morto poco dopo.
Corriere del Veneto, 21 giugno 2023
L’ente che si occupa di pene alternative conta 14 persone per 3 mila pratiche all’anno. Appena 14 tra assistenti sociali e agenti di polizia penitenziaria a gestire una mole di lavoro che nei primi sei mesi del 2023 si è già attestato a quota 1.550 pratiche istruite relative a detenuti in carcere o in comunità, condannati o imputati, che si avviano a pene alternative al carcere o a progetti di giustizia riparativa.
di Antonella Cortese
Ristretti Orizzonti, 21 giugno 2023
È possibile ricostruire un’esistenza andata in frantumi? È possibile riavvolgere il nastro e liberarsi del danno fatto e della sofferenza inferta? Spesso siamo davanti a sliding doors ma non ne abbiamo contezza, avremmo potuto fare altre scelte ma abbiamo imbroccato la porta sbagliata, quell’azione che sembra bloccata in un fotogramma e che ci conduce ad una esistenza disidratata, al vuoto di una vita privata della libertà personale, chiusa da grate e chiavistelli, trascorsa in uno spazio-tempo anche difficile da immaginare.
padovaoggi.it, 21 giugno 2023
Questa iniziativa, nata nel 2019 e successivamente sospesa a causa della pandemia, è finalizzata alla rieducazione e al reinserimento sociale dei detenuti attraverso lavori di piccola manutenzione presso gli istituti scolastici della provincia. La Provincia di Padova ha riattivato il progetto di collaborazione denominato “Detenuti per la scuola”, dandogli nuova linfa e ancora maggiori ambizioni. Questa iniziativa, nata nel 2019 e successivamente sospesa a causa della pandemia, è finalizzata alla rieducazione e al reinserimento sociale dei detenuti attraverso lavori di piccola manutenzione presso gli istituti scolastici della provincia.
Il Mattino, 21 giugno 2023
Realizzato dalla Cooperativa Amira e promosso da Cassa delle ammende, Regione Campania e Ufficio del Garante. “Ricomincio da dentro”, il progetto di inclusione socio-lavorativa per trenta detenuti si è concluso con la consegna degli attestati. Il progetto è stato realizzato dalla Cooperativa Amira e promosso da Cassa delle ammende, Regione Campania e Ufficio del Garante con la collaborazione del Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria e dell’Uepe. Sono stati consegnati attestati ai 30 detenuti partecipanti, alla presenza dei familiari. Il progetto è consistito sia nel trasmettere a un gruppo di detenuti la conoscenza dell’arte del Giardinaggio sia nel creare momenti di aggregazione, condivisione e confronto fra i papà detenuti al fine di sostenere e favorire la genitorialità in carcere.
gnewsonline.it, 21 giugno 2023
“Le pene devono tendere alla rieducazione del carcerato”, recita l’articolo 27 della Costituzione. Questo è il principio ispiratore del progetto Koiné che ha aperto le porte delle cancellerie del Tribunale di Catania a due persone detenute nel carcere di Piazza Lanza, ammesse al lavoro esterno.
ternitoday.it, 21 giugno 2023
“Notti e giorni sono identici, a cambiare siamo noi”. Il progetto della Usl Umbria 2 affidato alle cooperative Actl, Helios, Cerchio e Quadrifoglio. I brani sono interpretati dal rapper ternano Vynasa. “Qui la notte non diventa giorno e il giorno non diventa notte. Notti e giorni come se si fermasse il tempo. Sono identici ed uguali e il tempo qui ci inghiotte. Ma a cambiare siamo noi ogni momento”. Sono questi alcuni dei versi cantati dal rapper ternano Edoardo Fucile, in arte Vinyasa, che ha dato la sua voce a uno dei progetti realizzati nell’ambito del servizio di prossimità all’interno degli istituti penitenziari afferenti al territorio di competenza del dipartimento delle dipendenze della Usl Umbria 2, affidato alle cooperative Actl, Helios, il Cerchio e il Quadrifoglio.
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