di Antonella Barone
gnewsonline.it, 6 febbraio 2023
Per l’inaugurazione dell’anno accademico del Polo universitario penitenziario di Rossano, tenutasi il 2 febbraio nel teatro della casa di reclusione calabrese, gli organizzatori hanno scelto una cerimonia informale centrata sulla promozione dei valori legati alla cultura della legalità e aperta alla partecipazione, insieme ai detenuti, di scolaresche, studenti universitari e volontari.
linchiestaquotidiano.it, 6 febbraio 2023
Al Palazzo della Cultura di Cassino, martedì 7 febbraio alle ore 18,30, è in programma l’evento organizzato dalle associazioni Dike e Città Futura, sarà occasione per parlare del sistema carcerario, della funzione rieducativa prima ancora che risocializzante, che gli istituti penitenziari devono svolgere.
ferraratoday.it, 6 febbraio 2023
Martedì alle 17.30 presso la libreria Libraccio è in programma il primo appuntamento della nuova edizione de ‘I Libri della Ragione’. Stefano Anastasia presenta il suo volume ‘Le pene e il carcere’ e discute di un argomento mai così attuale con due docenti di Unife, Stefania Carnevale e Andrea Pugiotto.
di Paolo Colonnello
La Stampa, 6 febbraio 2023
Due penalisti usano la lente di ingrandimento dello scrittore siciliano per valutare lo stato di salute di uno dei pilastri della nostra democrazia. Davvero non c’è nulla di più attuale delle riflessioni di Leonardo Sciascia in tema di giustizia, tutt’ora imprescindibili per comprendere la realtà dei tribunali che si nasconde dietro liti e polemiche finendo per rendere incomprensibile la materia a chi poi, a questa materia, spesso soccombe: il popolo.
di Silvia Renda
huffingtonpost.it, 6 febbraio 2023
Mancanza di giudizio critico e partigianeria, fattori generalmente citati come causa della diffusione della disinformazione online, non sono le uniche motivazioni, anzi. C’entra molto l’abitudinarietà.
di Emanuele Imperiali
Corriere della Sera, 6 febbraio 2023
Nel capoluogo campano, secondo l’Ista, c’è il 10 per cento di tutte le “senza dimora” d’Italia. Un protocollo e una comunità per accoglierle con i bambini. A Napoli vi è, secondo l’Istat, il più alto numero di donne senza dimora, ben il 10% di quelle censite in Italia, così come nel capoluogo campano la presenza di stranieri è molto più circoscritta rispetto ad altri grandi Comuni: appena l’8,6% contro circa il 60% di Roma, Milano e Firenze. Si tratta di donne con un’età media di oltre 40 anni. Come mai? A Napoli lavorano poco più di 2 donne su 10 e le condizioni di povertà toccano spesso e drammaticamente loro. Diventano homeless per una serie di motivi che vanno dall’aver avuto uno sfratto esecutivo all’abbandono del tetto coniugale, dalla violenza tra le mura domestiche al licenziamento, dalla sopraggiunta dipendenza da alcol, gioco, droghe alla conclusione di un rapporto di lavoro da badante presso il domicilio dell’assistito, infine alla volontà di uscire dalla prostituzione. Nell’hinterland napoletano si contano circa 2000 clochard, anche se l’Istat ne censisce poco meno di 7mila, comprendendo in questo numero tutti coloro che hanno una residenza fittizia. Un esercito di invisibili che si ingrossa, complici la pandemia e la crisi economica.
di Paolo Russo
La Stampa, 6 febbraio 2023
I dati dello studio “Espad” ancora inedito, condotto dall’Istituto di fisiologia clinica del Cnr. Sempre più giovani iniziano a bere. “E c’è il sorpasso delle ragazze”. Età media diminuita. Quasi la metà dei 12-14enni (46,1%) ha già assunto bevande alcoliche. Negli ultimi 15 anni si è abbassata l’età di chi si rivolge agli alcolisti anonimi.
di Gabriella Colarusso
La Repubblica, 6 febbraio 2023
Esclusi dal perdono i condannati a morte. La decisione presa per celebrare l’anniversario della rivoluzione del 1979. Pentitevi e sarete liberati. Dopo quattro mesi di proteste, sopite da una dura repressione, la guida suprema dell’Iran, Ali Khamenei, tenta un gesto di “riconciliazione” offrendo l’amnistia ad alcuni detenuti - “migliaia” dicono i media di Stato - tra cui molti manifestanti arrestati da settembre. Ma a una condizione: che ammettano di aver commesso reati e si pentano promettendo di non tornare più in piazza.
di Greta Privitera
Corriere della Sera, 6 febbraio 2023
Il leader iraniano: “Libereremo centinaia di migliaia di oppositori”. Ma le eccezioni sono moltissime. Ridono tutti, nei limiti del consentito. Gli attivisti, i comuni cittadini. Alcuni rispondono ai messaggi con la faccina gialla che sogghigna. Nessuno di quelli con cui parliamo crede alle parole di Ali Khamenei, che ieri, ai sensi dell’articolo 110 della costituzione iraniana, ha detto che concederà l’amnistia a centinaia di migliaia di prigionieri, tra cui alcuni manifestanti arrestati negli ultimi cinque mesi.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 5 febbraio 2023
Habeas Corpus. Il tribunale pensa ad un eventuale trasferimento in ospedale, in caso di peggioramento. La foglia di fico della “sacra” tutela della vita e della salute del detenuto Alfredo Cospito, in sciopero della fame dal 20 ottobre scorso, coniugata alla fermezza millimetrica sul tipo di detenzione cui è sottoposto l’anarco-insurrezionalista nel carcere di Opera (41 bis anziché Alta sicurezza, come suggerisce la stessa Procura antimafia), rischia di incartapecorirsi già nelle mani del governo Meloni ancora prima che venga utilizzata per coprire la mancanza di coraggio politico.
- Caso Cospito, Tajani: “Il 41 bis non si tocca, attacco anarchico allo Stato”
- Il giudice Bortolato: “41 bis da mantenere, ma senza restrizioni vessatorie”
- Ardita: “Il 41 bis tutela la collettività. Cancellarlo sarebbe un segno di debolezza per lo Stato”
- Ilaria Cucchi: “Si parla di vita o di morte di un detenuto. Nordio non può far finta di nulla”
- Gian Carlo Caselli: “È una tempesta perfetta. Dibattito rischioso sul 41 bis”











