di Antonella Mascali
Il Fatto Quotidiano, 27 giugno 2022
La ministra della Giustizia prepara i decreti della “riforma” penitenziaria: niente carcere sotto i 4 anni (“il 30% dei detenuti”). Come spesso accade, la ministra della Giustizia Marta Cartabia non ha fatto partecipi le forze di maggioranza sulle riforme che intende varare.
di Luigi Mastrodonato
Il Domani, 27 giugno 2022
La negazione del diritto alla sessualità manda i carcerati fuori di testa. Quasi un terzo viene spinto all’omosessualità “indotta”. E si parla di tremila stupri all’anno e molti suicidi. Che le istituzioni ignorano.
di Matteo Bonelli
Il Sole 24 Ore, 27 giugno 2022
Il 16 giugno il Senato ha definitivamente approvato la legge di riforma sull’ordinamento giudiziario, che era l’ultima tappa delle riforme sulla giustizia indicate dal Pnrr.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 27 giugno 2022
AssoGot ha scritto alla ministra Cartabia, ponendo una serie di domande sul futuro della categoria. Nel silenzio generale, oggi scadrà il termine ultimo entro il quale i magistrati onorari in servizio da oltre venti anni devono presentare la domanda di partecipazione alla procedura valutativa per continuare a lavorare.
di Andrea Tundo
Il Fatto Quotidiano, 27 giugno 2022
Criminalità minorile. Il capo della Procura per i minorenni di Milano Cascone: “In molti casi vittime scelte in maniera casuale. La rapina è spesso strumentale. Baby gang? No, soprattutto gruppi fluidi, tipo associazione temporanea d’impresa”. E allontana l’emergenza legata agli italiani di seconda generazione: “Una nostra barriera psicologica. I ragazzi si vedono come tali e basta. Dobbiamo investire sul loro futuro, non basta la repressione”.
di Francesco Betrò
Corriere della Sera, 27 giugno 2022
Presentato l’esito del progetto che con il coinvolgimento dei colossi della meccanica Gd, Marchesini, Ima e della Faac aiuta al reinserimento lavorativo. Spesso il carcere non assolve la funzione rieducativa stabilita dalla Costituzione.
bolognatoday.it, 27 giugno 2022
In Italia “purtroppo, il carcere aiuta ancora troppo poco il reinserimento”. Lo ha detto il cardinale di Bologna e presidente Cei Matteo Zuppi, nel corso di una iniziativa alla Dozza per celebrare i dieci anni di progetto di reinserimento lavorativo all’interno del penitenziario. Per Zuppi “ogni detenuto dovrebbe avere un progetto su di sé, altrimenti il carcere è soltanto punitivo, mentre invece deve essere anche redentivo”.
di Tania Paolino
strisciarossa.it, 27 giugno 2022
È di qualche giorno la relazione annuale del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, Mauro Palma. Sovraffollamento delle carceri, episodi di violenza, suicidi, continuano a essere frequenti e, per quanto le denunce del Garante siano sempre puntuali e allarmanti, parole come rieducazione e reinserimento rimangono spesso dichiarazioni di intenti non ancora completamente attuati.
Gazzetta di Mantova, 27 giugno 2022
“La partita con papà”: una ventina di bambini e ragazzi hanno incontrato i genitori in uno spazio di gioco aperto. Torna quest’anno negli istituti penitenziari italiani, per tutto il mese di giugno, l’iniziativa “La partita con papà”, l’incontro tra papà detenuti e i loro figli all’interno dell’annuale campagna “Carceri aperte”, che consente l’accesso negli istituti le famiglie dopo il periodo di sospensione a causa della pandemia. “La partita con papà” si è svolta ieri anche nella casa circondariale di via Poma. Hanno aderito una decina di detenuti: una ventina i bambini e ragazzi coinvolti, accompagnati dalle madri. Per i detenuti stranieri erano presenti anche dei mediatori culturali. I bambini sono arrivati attorno alle nove, hanno incontrato i padri e mezz’ora dopo nel campetto si è svolta la partita, in un clima ben diverso che in una sala-colloqui.
recensione di Antonio Salvati
mentinfuga.com, 27 giugno 2022
Siamo in piena estate e insieme alla voglia di vacanza vorremmo alleggerire i toni e i ritmi delle nostre esistenze, soprattutto dopo un lungo periodo difficile per tutti. È comprensibile e fisiologico. Per i detenuti, in realtà, non è possibile, nemmeno per una stagione, darsi una pausa, mettendo da parte i propri problemi. Anzi, spesso l’estate acuisce i drammi e i problemi della popolazione carceraria. Nel corso del suo pontificato, Papa Francesco in tante occasioni, ha ribadito come la pena debba “avere la finestra aperta per la speranza, perché ognuno deve poter avere la speranza del reinserimento”, aggiungendo che “una pena senza speranza, ha proseguito il Papa, non serve, non aiuta, provoca nel cuore sentimenti di odiosità, tante volte di vendetta, e la persona esce peggio di com’era entrata”.











