di Enrico Mingori
The Post Internazionale, 13 maggio 2022
Gherardo Colombo, 76 anni, brianzolo, è stato uno dei più conosciuti magistrati dell’Italia repubblicana. Ha seguito inchieste che hanno fatto la storia del nostro Paese, dalla P2 a Mani Pulite. Ma nel 2007 si è tolto per sempre la toga, quattordici anni prima dell’età di pensionamento: “Voglio incontrare i giovani e spiegare loro il senso della giustizia”, spiegò. Nel 2011 ha scritto un libro dal titolo dirompente: “Perché il carcere non serve a nulla”. Poi ha firmato la prefazione di un altro libro, scritto da Luigi Manconi, che ci va ancora più pesante: “Abolire il carcere”.
di Lara Tomasetta
The Post Internazionale, 13 maggio 2022
In cella circolano armi, telefonini e stupefacenti. I detenuti girano per i corridoi e ogni giorno si contano aggressioni agli agenti della penitenziaria. I sindacati accusano: “Questo carcere non rieduca”. Ma la ministra Cartabia non ha fatto nulla. E il Covid ha peggiorato le cose.
di Enrico Mingori
The Post Internazionale, 13 maggio 2022
Inefficaci le misure adottate dalla politica. Lo dicono i numeri. Lo scorso gennaio la Corte europea per i diritti umani ha condannato l’Italia per il trattamento riservato a un detenuto con problemi psichiatrici, costretto alla reclusione in un carcere ordinario nonostante più tribunali ne avessero ordinato il trasferimento in un centro di cura: le autorità non sono state in grado di trovargli un’alternativa.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 13 maggio 2022
“Linee di indirizzo per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi per il reinserimento socio- lavorativo delle persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria limitativi o privativi della libertà personale”, sancito in Conferenza unificata e in Conferenza Stato-regioni del 28 aprile l’accordo, ai sensi dell’articolo 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il governo e le regioni, l’attuazione di programmi di reinserimento per detenuti.
di Viviana Lanza
Il Riformista, 13 maggio 2022
Lo Stato spende 164 euro al giorno per ogni detenuto. Il carcere non consente alcuna sicurezza sociale. Pensare che chiudere nelle strutture penitenziarie chi è accusato di reati possa rendere la comunità più sicura è soltanto un’illusione.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 13 maggio 2022
Lo sciopero dei magistrati previsto per lunedì rischia di rivelarsi un clamoroso fallimento. C’è aria di flop nell’aria, e a confermarlo è anche la decisione presa a sorpresa mercoledì dalla giunta dell’Associazione nazionale magistrati di rivolgere un appello ai propri iscritti: “Noi siamo per lo sciopero!”, recita il documento, prima di ribadire le ragioni alla base dell’astensione e soprattutto invitare i magistrati ad aderire alla mobilitazione: “Nel rispetto delle sensibilità di ciascuno, dobbiamo testimoniare il ‘NO’ a questa riforma e abbiamo in questo, soprattutto oggi, un dovere di unità, dando orgogliosamente seguito alla volontà assembleare. Sì allo sciopero come gesto di solidarietà collettiva, come atto di coraggio in nome degli ideali in cui crediamo”.
di Alessandra Parisi
Secolo d’Italia, 13 maggio 2022
Sarà una débâcle annunciata. La partecipazione popolare ai referendum in materia di giustizia (che si terranno il prossimo 12 giugno) sarà ai minimi storici. Il termometro in vista dell’appuntamento con le urne viene da Nicola Piepoli. Che sottolinea come gli italiani “ne sono a conoscenza marginalmente e non andranno a votare”.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 13 maggio 2022
Il magistrato che presiede il Comitato per il Sì ai referendum aveva detto: “La precondizione perché i cittadini si esprimano è che si abbatta quel muro di silenzio che sino ad ora c’è stato sulla campagna referendaria”. Ebbene, sembra che in molti li abbiano letti e ascoltati, perché i partiti hanno ufficialmente schierato le truppe sui due fronti, e rotto questo maledetto silenzio.
di Gisella Ruccia
Il Fatto Quotidiano, 13 maggio 2022
Si avvicina il 12 giugno, giorno in cui si voterà sui 5 referendum abrogativi relativi alla giustizia. Su tre dei quesiti referendari promossi dalla Lega e dai Radicali ha espresso la sua posizione Stefano Musolino, sostituto procuratore della Repubblica a Reggio Calabria e segretario di Magistratura Democratica.
di Luigi Manconi*
La Repubblica, 13 maggio 2022
Uno dei pm più famosi d’Italia e un politico da sempre schierato per il garantismo. Dialogano su ergastolo ostativo, pentiti, boss. Senza essere (quasi) mai d’accordo.
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