di Franco Martina
giornalemio.it, 22 settembre 2022
C’è un pezzo di inclusione, redenzione, recupero (usate pure il termine che più vi piace) tra i significati e le motivazioni del congresso eucaristico nazionale che Matera ospita fino al 25 settembre e che culminerà con la visita di Papa Francesco. Ed è quello che riguarda il contributo dei reclusi per l’evento, nobilitato dalla dignità del lavoro e dalla possibilità di “svoltare” appena fuori dal luogo di detenzione. Le sacche prodotte con il marchio “Made in carcere” saranno tra le mani e gli occhi dei partecipanti al congresso.
intoscana.it, 22 settembre 2022
Il libro è stato presentato al carcere di Sollicciano, dal presidente dell’assemblea legislativa, in occasione della ventunesima edizione del premio letterario nazionale “Emanuele Casalini”.
napolitoday.it, 22 settembre 2022
Regia di Maurizio Braucci, verrà presentato fuori concorso. L'aula di un tribunale. Imputato e giudice sono uno di fronte all'altro. L'attesa del verdetto diventa elemento catalizzatore di due storie diametralmente opposte, ma che hanno impresso nella pelle la stessa origine. Questa la storia di “Dura Lex”, cortometraggio diretto da Maurizio Braucci, che verrà proiettato in anteprima il 26 settembre alle ore 18,45 all’Istituto Francese di Napoli, come evento Fuori Concorso alla 23esima edizione del Napoli Film Festival. Prodotto da Antonio Acampora e Armando Ciotola per CinemaFiction, casa di produzione e scuola di recitazione cinematografica con sede a Napoli, in associazione con CCO - Crisi Come Opportunità, “Dura Lex” è stato ideato e scritto dai detenuti del corso di sceneggiatura condotto da Fabrizio Nardi, e realizzato nell’ambito del progetto “Presidio Culturale Permanente nell’Istituto Penale per minorenni di Airola”, con il sostegno di Fondazione “Alta Mane Italia” e coordinato dal rapper Luca Caiazzo, in arte “Lucariello”, grazie alla collaborazione della Direttrice dell’IPM di Airola Marianna Adanti.
di Federica Farina
Left, 22 settembre 2022
Il modello della detenzione dura non porta alcun beneficio ma molti svantaggi per tutta la collettività. Per realizzare a un cambiamento culturale bisogna coinvolgere le scuole, i luoghi i cui si formeranno gli adulti di domani, racconta l’ex direttrice dell’istituto di pena di Bollate in un libro scritto con Serena Uccello.
di Alessandra Ghisleri
La Stampa, 22 settembre 2022
Le campagne elettorali sono una vetrina per permettere ai politici di raccontarsi e farsi conoscere al loro meglio. Tutto diventa vero, verosimile e spinto fino oltre il possibile. Anche la capacità di stimolare una reazione viscerale tra gli elettori di fronte ad una forte provocazione si trasforma in una ferita all’intero corpo sociale. Tutto è amplificato. L’indignazione non è più un fatto personale, è un risentimento dell’intera collettività: “ne va della nostra sopravvivenza” così dicono. Insomma una campagna elettorale breve, estiva, inaspettata e a tratti improvvisata come questa, sta producendo, in questa ultima settimana, una forte spinta di valutazioni sommarie per una buona parte di elettori.
di Ernesto Galli della Loggia
Corriere della Sera, 22 settembre 2022
I promossi sfiorano ormai sempre il 100 per cento. Dato solo apparentemente ultrapositivo, infatti di questi promossi oltre il 20% abbandona l’università dopo il primo anno e alla laurea non arriva neppure la metà delle matricole.
di Vanessa Roghi
Il Domani, 22 settembre 2022
Dall’alcol alle pasticche alla cannabis: dagli anni Cinquanta si parla della dissolutezza dei giovani come di un dato costante. In realtà molto è cambiato, nell’approccio, nelle consapevolezze, nei rischi
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 22 settembre 2022
Basta all’approccio emergenziale sul tema immigrazione!”. Mancano tre giorni alle elezioni politiche e sono due i temi impopolari, ma fondamentali per uno Stato civile e di diritto, che non sono funzionali al consenso elettorale: la questione carcere e quello dell’immigrazione.
di Sergio Segio
vita.it, 22 settembre 2022
Mai come quest’anno la ricorrenza del 21 settembre, Giornata mondiale per la pace, suona tragicamente beffarda. Del resto, dice l’antica massima, hanno fatto un deserto e l’hanno chiamato pace. Senza scomodare Tommaso d’Aquino, che pure introdusse il concetto di “guerra giusta” nel XIII secolo, e stando solamente a ieri, la guerra si è persino dichiarata “umanitaria”, oltre che “permanente” e “preventiva”.
di Daniele Raineri
La Repubblica, 22 settembre 2022
La liberazione è avvenuta nella regione di Zaporizhzhia. Lividi i commentatori russi. Il reggimento Azov ha una carica simbolica enorme e la propaganda russa lo ha spesso accusato di essere un reparto nazista. Prova che la Russia ha fatto bene a invadere l'Ucraina.
- Stati Uniti. Adnan Syed, scarcerato dopo 23 anni il protagonista del podcast “Serial”
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