Il Tirreno, 22 novembre 2025
Un rogo scoppiato dieci giorni fa nell’area dedicata alla tutela della salute mentale del carcere fiorentino ha provocato ustioni e traumi tra alcuni detenuti fragili. L’associazione Pantagruel denuncia la gravità dell’episodio. A Sollicciano il fumo si è già diradato, ma resta l’odore acre di una vicenda che non può finire in fondo a un registro. Nell’Atsm, la sezione dedicata alla tutela della salute mentale, dieci giorni fa è divampato un incendio. Un episodio breve, violento, che ha lasciato il segno: capelli bruciati, ustioni leggere, lo sguardo ancora impaurito di chi c’era dentro. A darne notizia ora sono i volontari di Pantagruel, che da anni frequentano il carcere fiorentino e ne conoscono pregi e falle.
di Martino Villosio
rainews.it, 22 novembre 2025
Dopo la visita di sindaco e garante dei detenuti, e l’irruzione degli anarchici, il testo precisa che “nella struttura non c’è sovraffollamento e sono garantite le prestazioni sanitarie di base”. Un luogo che resta tormentato, anche oltre il suo perimetro. Non c’è pace, intorno al cpr di Torino. Mercoledì la visita del sindaco Lorusso con la Garante dei detenuti Berardinelli e le frasi: qui una situazione critica, un vero carcere pur ospitando anche chi non delinque. A seguire, l’irruzione di una decina anarchici dentro la sede dell’Asl in via San Secondo. Slogan sui muri e accuse di complicità.
di Giovanna Carnevale
giornaleradiosociale.it, 22 novembre 2025
Nelle scorse settimane una circolare del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria è intervenuta sulle regole che riguardano l’organizzazione di attività culturali e ricreative negli istituti, in particolare per il circuito di alta sicurezza. Il rischio, come ha sottolineato anche il Portavoce della Conferenza nazionale dei Garanti delle persone private della libertà, Samuele Ciambriello è che le carceri diventino sempre più chiuse al mondo esterno e che ai detenuti venga data sempre meno l’opportunità di una crescita personale attraverso l’arte, la formazione, la socialità. Per parlare di cosa sta accadendo nel sistema penitenziario italiano, ma anche del valore e della funzione dell’arte nelle carceri, abbiamo intervistato Fabio Cavalli, attore, regista teatrale e fondatore nel 2003 del Teatro libero di Rebibbia. Il Centro Studi Enrico Maria Salerno, di cui è direttore generale, sta organizzando una conferenza sul tema il prossimo 22 dicembre, nel Teatro del carcere di Rebibbia.
di Luigia Aristodemo
direnewsoggi.it, 22 novembre 2025
All’interno dell’Istituto penitenziario di Teramo, la dottoressa Patrizia Boccia, funzionario giuridico-pedagogico, opera ogni giorno in un contesto complesso in cui educazione, ascolto e recupero si intrecciano con le rigidità dell’istituzione carceraria. Con un’esperienza maturata sul campo e uno sguardo sempre aperto e curioso, Boccia racconta le sfide quotidiane di un ruolo che richiede equilibrio, empatia e una profonda capacità di relazione umana. Dalle difficoltà legate al sovraffollamento alle potenzialità del trattamento, fino alla necessaria sinergia tra carcere e territorio, il suo punto di vista offre uno spaccato lucido e umano di cosa significhi lavorare per il reinserimento di chi, un giorno, tornerà nella società libera.
L’Eco di Bergamo, 22 novembre 2025
Una serie d’iniziative per offrire alla cittadinanza una possibilità d’incontro con le tante realtà che si occupano di formazione e reinserimento lavorativo dei detenuti. Nella prima settimana di dicembre, con l’obiettivo di rendere visibili alcune delle attività del carcere di Bergamo, nei locali del Teatro Donizetti sarà offerta alla cittadinanza la possibilità di incontrare le realtà che si occupano di formazione e inserimento lavorativo dei detenuti. E al Donizetti Studio sbarca la Bottega dell’economia carceraria.
cityrumorsabruzzo.it, 22 novembre 2025
Consentire ai detenuti di esprimersi attraverso la creazione di opere artistiche concrete che possono essere esposte anche al di fuori del carcere. È questo il nobile obiettivo di “Ivang & il fumetto d’evasione”, un progetto artistico ideato da Germano D’Aurelio (in arte ‘Nduccio) e Francesco Colafella e promosso dall’Associazione Big Match in collaborazione al Comune di Teramo, il Polo Museale, l’Associazione Pigro e la Casa Circondariale di Teramo. Il 24 novembre D’Aurelio consegnerà il materiale per la realizzazione delle illustrazioni e Colafella, curatore della Mostra Antologica su Ivan Graziani, terrà un incontro per mostrare praticamente ai detenuti come Ivan abbia realizzato tali opere. Le stampe fungeranno da riferimento per il Laboratorio Artistico all’interno del carcere.
livornotoday.it, 22 novembre 2025
Sarà possibile contribuire sia acquistando un volume che facendo una donazione volontaria. Dal 20 al 30 novembre, i clienti della libreria Feltrinelli di Livorno potranno partecipare a un’iniziativa speciale volta ad ampliare l’assortimento di libri nelle biblioteche delle strutture carcerarie di Livorno e Gorgona. È possibile contribuire acquistando un libro o facendo una donazione volontaria. In questo caso, l’importo raccolto sarà trasformato in un buono che i volontari della Croce rossa di Livorno utilizzeranno per selezionare e consegnare testi preziosi alle strutture penitenziarie. L’iniziativa, ispirata al concetto del “caffè sospeso”, invita i cittadini a lasciare un libro acquistato in dono ai detenuti, contribuendo così alla crescita della loro biblioteca e al percorso di rieducazione che passa anche attraverso la lettura. Basta un libro per accorciare le distanze, abbattere i muri tra chi è costretto a scontare una pena detentiva dentro le carceri e il mondo esterno, dove la vita fluisce naturalmente La lettura in carcere rappresenta un’importante opportunità di riflessione, crescita personale e apertura della mente a nuove idee e prospettive.
di Silvia Avallone
Sette - Corriere della Sera, 22 novembre 2025
Siamo il nostro linguaggio, e il nostro silenzio. Le parole che conosciamo ci permettono di sognare, amare e vivere con più o meno slancio. Quelle che ci mancano lasciano irrisolti i problemi, aperte le ferite. Se cambiamo vita, cambia anche il nostro vocabolario, e viceversa: imparando linguaggi nuovi abbiamo l’opportunità di modificarci. Perché le parole guariscono, quando si riesce a dare un nome ai propri traumi. Contengono un destino segnato, oppure: una libertà possibile.
di Anna Maria Lorusso*
Il Domani, 22 novembre 2025
C’è un aspetto dell’Ia su cui non si riflette abbastanza. Sappiamo tutti che la sua forza sta nella potenza di calcolo: processare una quantità enorme di informazioni in un segmento minimo di tempo. Ma non ha il senso della misura: intesa come modalità di calibrare il comportamento. Perché richiede una valutazione che non è calcolo, è giudizio, giudizio umano e critico, su limiti e condizioni delle cose. Mentre la giustizia guadagna il centro della scena, con la questione riforma che polarizza il dibattito, ho partecipato pochi giorni fa a una interessantissima tavola rotonda universitaria, organizzata per lo più da penalisti, sulla giustizia ai tempi dell’intelligenza artificiale. Poco tempo prima, con alcune delle stesse persone avevo avuto un dibattito sul rapporto fra verità giudiziaria e verità mediatica (e il tema continua ad appassionarmi; nel mio libro ne parlo nel capitolo dedicato ai true crime; anche in questi giorni, del resto, continuiamo ad avere nella nostra dose quotidiana di Garlasco…).
di Tiziana Roselli
Il Dubbio, 22 novembre 2025
Una linea che conferma un approccio sostanzialistico al concetto di legge e che lascia ampio spazio ai sistemi giuridici interni. La Corte di giustizia dell’Unione europea apre la strada alla possibilità, per le forze di polizia, di conservare nel tempo dati biometrici e genetici di persone condannate o anche solo sospettate di reati intenzionali. Una decisione che chiarisce un nodo delicatissimo posto tra sicurezza pubblica e tutela della privacy, stabilendo che il diritto nazionale può legittimare tali pratiche senza introdurre necessariamente un limite temporale alla conservazione, purché siano rispettati i rigorosi principi europei sul trattamento dei dati sensibili.











