di Massimiliano Castellani
Avvenire, 21 novembre 2025
La seconda edizione si svolgerà dal 12 dicembre e coinvolgerà le detenute, la prima a giugno aveva chiamato in causa gli uomini. Pasquini (Fondazione Giovanni Paolo II): lo sport parla un linguaggio universale. Calcio a 5, pallavolo e atletica leggera tra le competizioni proposte alle partecipanti. Se c’è un luogo dove la speranza può tornare a mettersi in gioco, quello è proprio il carcere. Per questo la Fondazione Giovanni Paolo II per lo sport, in collaborazione con il Dap, il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, e dalla rete di magistrati “Sport e Legalità, ha deciso di concedere il bis organizzando la seconda edizione dei “Giochi della speranza”.
di Sabrina Giangrande
laquilablog.it, 21 novembre 2025
Anche quest’anno il Premio Letterario Internazionale “L’Aquila - Bper Banca”, intitolato a Laudomia Bonanni, è entrato nella Casa Circondariale delle Costarelle grazie alla sua sezione dedicata ai detenuti, trasformando per qualche ora il carcere in un luogo di ascolto, di condivisione e di emozione intensa. La Cerimonia di Premiazione della XIV edizione, che si è svolta oggi, ha visto la presenza dell’ospite d’onore Somaia Ramish, accompagnata dall’interprete e curatrice Giorgia Pietropaoli, la poetessa afgana in esilio, che con la sua voce ha offerto ai presenti uno dei momenti più toccanti dell’intera giornata.
di Natalia Distefano
Corriere della Sera, 21 novembre 2025
“Al carcere minorile si impasta la speranza”. Il laboratorio artigianale, diretto da Alberto Mochi Onori, è un modello di economia sociale e rieducativa di successo che produce una tonnellata di pasta a settimana e dà lavoro a sei giovani detenuti. La storia del Pastificio Futuro nasce da un abbraccio. Quello tra padre Gaetano Greco, a lungo cappellano del carcere minorile di Casal del Marmo, e papa Francesco. “Era il 2013, il Pontefice venne all’istituto penale nel giorno del giovedì santo e lavò i piedi ai giovani detenuti. Poi disse: “Non lasciatevi rubare la speranza”.
milanopost.info, 21 novembre 2025
Oggi, venerdì 21 novembre, alle ore 17.30, presso la libreria San Paolo di via Pattari, Pagano illustrerà le motivazioni per cui basterebbe l’applicazione coerente delle leggi per fare una “Rivoluzione normale”. A parlarne con lui: Daria Bignardi, giornalista e scrittrice; Don Claudio Burgio, cappellano del carcere minorile Beccaria di Milano e Pino Cantatore, direttore generale della coop. sociale “Bee.4 Altre Menti”. Per l’autore, le leggi già esistenti applicherebbero alla pena il dettato dell’art. 27 della Costituzione (che definisce che essa deve mirare al recupero e al reinserimento del detenuto nella società), ma non vengono rispettate e applicate.
di Monica Curino
sdnews.it, 21 novembre 2025
Sette ospiti del carcere di via Sforzesca coinvolti, incontri curati da una psicologa forense e criminologa, da una psicoterapeuta e da un insegnante di scuola media. Obiettivo dare vita a un percorso di ripensamento della propria vita e di ricostruzione dell’identità attraverso il gruppo e lo strumento della scrittura, della narrazione. Sono gli ingredienti del progetto “Sprigionare pensieri”, promosso dalla Fondazione Franca Capurro per Novara, realtà nata nel 2007 per ricordare l’imprenditrice edile, già presidente dell’Associazione Industriali. Un’iniziativa condotta nella casa circondariale negli ultimi mesi e che, come spiegano gli operatori e la stessa direttrice del carcere Annamaria Dello Preite, “ha fornito esiti significativi e, a volte, anche inattesi. Sorprese positive e che hanno colpito tutti”.
di Francesco Oliboni
Verona Fedele, 21 novembre 2025
Un gruppo nutrito di senza dimora. Mamme sole con i loro bambini e donne fragili. Anziani, persone con disabilità, giovani con varie problematiche. Famiglie del territorio con diverse difficoltà. Migranti, richiedenti asilo e rifugiati. Ex detenuti e addirittura alcune persone attualmente in carcere, ma con un permesso speciale. E ad accompagnarli c’erano tutti i loro educatori, volontari, operatori del sociale, in alcuni casi anche sacerdoti e religiose. Le meravigliose formelle bronzee sulle porte della basilica di San Zeno hanno visto passare davanti a loro ben trecento persone sabato 15 novembre in quello che è stato chiamato Giubileo Speranza e Povertà.
di Andrea Fabozzi
Il Manifesto, 21 novembre 2025
Un volume di Mauro Palma offre l’occasione per tornare sull’efficacia e sulla capacità di intervento dell’Autorità. “Caro parlamento” (Editoriale scientifica, pp. (316, euro 27) raccoglie le relazioni annuali al Parlamento, un’introduzione di Marco Ruotolo e un testo conclusivo degli stessi autori. Niente più delle cronache politiche degli ultimi giorni - l’affondo del “partito di maggioranza relativa” contro il presidente della Repubblica, il governo che copre gli attacchi fino a sfiorare uno scontro tra alte cariche - testimonia come le istituzioni siano fatte dagli uomini e dalle donne che le incarnano almeno quanto e talvolta assai più che dalle leggi che le regolano.
di Renato Balduzzi
Avvenire, 21 novembre 2025
I temi del dibattito pubblico italiano di queste settimane (quelli veri, non i diversivi, talvolta “sconfinanti nel ridicolo”, che qualche settore della politica non cessa di inventare) soffrono di una sorta di sindrome del riduzionismo. Non mi riferisco, evidentemente, alla logica necessità di presentare tali temi, soprattutto quando implicano risvolti importanti di natura tecnica, in una forma linguistica che permetta anche ai non addetti ai lavori di poterne percepire il nucleo di senso, ma alla tendenza a isolare - talvolta ad arte - un profilo dell’argomento operando su di esso una sorta di sineddoche, di parlare di una parte per il tutto: operazione già di per sé problematica, ancora più grave quando l’elemento così isolato non corrisponde o non corrisponde con esattezza all’oggetto, volta a volta, della discussione stessa.
di Ester Viola
Il Foglio, 21 novembre 2025
La riforma che introduce il principio del “consenso libero e attuale” non è inutile: sistema delle schifezze semantiche, è vero, ma lo fa in superficie. Ci siamo accorti tutti che esiste (e ubbidiamo a) un automatismo irresistibile di coscienza comune: c’è un problema, scriviamo una legge, si risolve il problema. Mi piace questa fiducia religiosa nella potenza della norma, questa piissima illusione me la tengo anch’io. La riforma sistema delle schifezze semantiche, è vero, ma lo fa in superficie. E tenendosi parecchie crepe sui muri portanti che il parlamento ha preferito ignorare, non sciupiamo vi prego questa bella giornata d’unità nazionale.
di Chiara Saraceno
La Stampa, 21 novembre 2025
Due ricerche sugli adolescenti, promosse rispettivamente da “Save the Children” (Atlante dell’Infanzia a rischio 2025: Senza Filtri) e dall’impresa sociale “Con i bambini” che gestisce il fondo di contrasto alla povertà educativa (Vivere da adolescenti in Italia), pur diverse per campione, metodi e temi affrontati, nel loro insieme offrono una lettura della situazione degli adolescenti che va oltre stereotipi e semplificazioni. E pongono diversi interrogativi agli adulti che, nei loro diversi ruoli e funzioni, con gli adolescenti interagiscono e hanno responsabilità per il contesto in cui gli adolescenti vivono.
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