Il Roma, 19 novembre 2025
“Paradossalmente, anche se nessuno lo sa, molti suicidi avvengono non quando si entra in carcere, quando ti crolla il mondo addosso, ma accadono quando stai per essere liberato. E questo è significativo, perché dimostra che molto spesso la paura, l’incertezza di un mondo esterno nel quale non sei abituato a vivere, quando esci dal carcere ti dà una tensione, un’ansia che ti porta al gesto fatale. Mentre sapere che quando esci hai già un lavoro, una retribuzione, un posto, che non finisci sulla strada, elimina e riduce grandemente la recidiva e dà anche a queste persone un significato di speranza, che poi è il nostro obiettivo”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a margine di una visita al carcere di Secondigliano con il candidato del centrodestra alle elezioni regionali in Campania, Edmondo Cirielli.
ansa.it, 19 novembre 2025
Radicali e Nessuno Tocchi Caino: Istituti vecchi e sovraffollati. ll Decreto Caivano approvato nel settembre 2023 “ha trasformato la giustizia minorile in senso repressivo: ha reso più semplice la custodia cautelare, ha ridotto le misure alternative, ha ampliato i margini di intervento preventivo della polizia”. I numeri parlano chiaro: da 392 ragazzi reclusi nell’ottobre 2022 siamo passati a 586 nel giugno 2025. Oltre l’80% è in custodia cautelare, quindi non condannato, e la maggior parte dei reati contestati riguarda furti e rapine, non delitti gravi contro la persona. Oggi 9 Ipm, istituti penali per minorenni su 17 sono in sovraffollamento. I dati arrivano da un report dei Radicali e di Nessuno Tocchi Caino.
dire.it, 19 novembre 2025
Il Garante campano dei detenuti, Samuele Ciambriello, lancia l’allarme dopo un sopralluogo nel carcere di Avellino. E dice: “Servono più agenti di Polizia penitenziaria donne”. “Attualmente in Italia si trovano 28 donne madri detenute, alcune delle quali in stato di gravidanza, e 26 bambini che vivono con loro all’interno di istituti penitenziari o negli Istituti a Custodia Attenuata per Madri (Icam). Le presenze sono distribuite tra le case circondariali femminili di Rebibbia (Roma) e Bollate (Milano), oltre che negli Icam di Milano, Torino, Venezia e Lauro (Avellino), strutture concepite per offrire un ambiente detentivo più idoneo alla presenza di minori ma che, come emerso durante la visita del Garante regionale, presentano ancora gravi criticità sul piano sanitario, organizzativo e strutturale”. È quanto si legge in una nota del Garante campano dei detenuti, Samuele Ciambriello, che oggi ha fatto visita all’Icam di Lauro (AV).
di Piero Sansonetti
L’Unità, 19 novembre 2025
A me pare che la separazione non sia tanto una riforma costituzionale quanto la semplice applicazione della Costituzione. In particolare dell’articolo 111della Costituzione che - al secondo comma - dice così: “Ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità davanti a un giudice terzo e imparziale”. La Costituzione non chiede solo l’imparzialità del giudice, chiede esplicitamente che sia terzo. Quindi che non sia né un collega dell’avvocato, né un collega del Pm.
di Giuseppe Gargani
Il Dubbio, 19 novembre 2025
È appena iniziata una polemica aspra e incomprensibile sulla legge costituzionale che prevede la divisione delle carriere dei magistrati sottoposta al referendum della prossima primavera perché non spiega ai cittadini di che si tratta. Si è dato inizio anzi tempo a una campagna elettorale che usa argomenti strumentali che non hanno a che vedere con la legge. Il merito pur essendo complesso è facilmente comprensibile se viene spiegato nel suo vero significato, e dunque proviamo a precisare e a fare un’”operazione verità”.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 19 novembre 2025
Alla Sala Avvocati della Cassazione confronto serrato tra favorevoli e contrari alla riforma Nordio, nel pieno dell’avvio della campagna referendaria. Cassazione, Sala Avvocati: 4 a favore e 4 contrari visivamente contrapposti nell’emiciclo dei relatori. “Separazione delle carriere: Sì o No?” è il titolo del match, uno dei primi grandi dibattiti sulla riforma costituzionale dall’inizio ufficiale della campagna referendaria. L’evento organizzato dal Coa di Roma ha preso il via con i saluti del vertice Alessandro Graziani, che ha auspicato un “confronto serrato, aperto, leale”.
di Giovanni Maria Jacobazzi
Il Dubbio, 19 novembre 2025
Due proposte di FI e Lega chiedono di imporre ai giornali la stessa evidenza data alle indagini: per l’azzurro “serve correttezza”, per la Fnsi è “una resa dei conti”. Serve una legge per dire ai giornali come comportarsi davanti ad una assoluzione? Sì. E ne sono profondamente conviti i deputati Enrico Costa (FI) e Simonetta Matone (Lega) che hanno presentato due proposte di legge in materia di pubblicità delle sentenze di proscioglimento ed assoluzione. Il testo, incardinato presso la Commissione giustizia di Montecitorio, si prefigge lo scopo di “riequilibrare” una prassi informativa che, mentre amplifica la notizia dell’indagine, spesso relega - quando va bene - l’innocenza in poche righe. “Dobbiamo ristabilire la corretta informazione”, ha dichiarato ieri Costa durante le audizioni in Commissione.
di Katia Del Savio
mitomorrow.it, 19 novembre 2025
“Nessuno conosce veramente una nazione finché non è stato nelle sue prigioni. Una nazione non dovrebbe essere giudicata dal modo in cui tratta i suoi cittadini più in alto ma da come tratta quelli più in basso”. Sono le parole dell’ex presidente sudafricano Nelson Mandela, che passò 27 anni della sua vita in carcere. Partiamo da questa visione per fare il punto sul complesso tema del sistema delle carceri a Milano, una città che detiene alcuni primati come quello del più sovraffollato d’Italia, il San Vittore (il 225% rispetto alla capienza regolare), il più grande della Lombardia, l’istituto di Bollate, e il minorile più popoloso d’Italia, il Beccaria, nell’occhio del ciclone di un’indagine su violenze che sarebbero state commesse dal 2021 al 2024.
di Gioia Locati
Il Giornale, 19 novembre 2025
Compie dieci anni il progetto Carcere dell’Università Statale. Il Polo penitenziario universitario più grande d’Italia e, tra i più importanti in Europa, conta al momento 175 iscritti (9 studentesse e 166 studenti) fra le persone con libertà vigilata (i cosiddetti “ristretti”), che provengono da 8 carceri e frequentano 34 corsi di laurea. I tutor coinvolti sono 170, quest’anno gli iscritti hanno già sostenuto 250 esami. In un decennio il progetto ha permesso a 24 persone in esecuzione penale di laurearsi, ha coinvolto 600 tutor, 35 docenti titolari di corsi, oltre a moltissimi altri insegnanti che hanno contribuito con singole lezioni.
di Simona Ballatore
Il Giorno, 19 novembre 2025
Numeri e voci del “polo penitenziario” della Statale. Raffaele entra nell’aula magna dell’università Statale: è “in permesso”, a febbraio si laureerà qui in Scienze dei beni culturali con una tesi sulla preistoria, ha una storia pesante alle spalle. “Ho 67 anni - racconta - sono chiuso da 40. Praticamente ho svolto tutti gli studi in “cattività”. Ma, in fondo, credo di essere più libero adesso che mai: io sono “dentro” da quando ero nel grembo di mia mamma, ho perso solo del tempo, non sono mai stato bambino, a 6-7 anni dovevamo già portare il “pane” in casa. Quanti sbagli abbiamo fatto in quegli anni, altro che i ragazzi d’oggi. L’università mi ha dato la libertà”. Raffaele è tra i 175 studenti-detenuti della Statale di Milano che, da dieci anni, porta avanti il “Progetto Carcere”: il suo Polo Penitenziario Universitario è il più grande in Italia e tra i più grandi a livello europeo. Si sono già laureati in 24, gli attuali 175 iscritti, detenuti in otto istituti penitenziari, sono seguiti da 170 tutor, giovani che li accompagnano negli studi e non solo. “Tramite la mia tutor, Isabella, sto scoprendo per la prima volta il mondo - conferma Raffaele -: viaggia, mi manda foto, mi spiega cosa c’è lì fuori”.
- Foggia. Scuola, comunità e carcere uniscono le forze per tutelare i figli dei detenuti
- Parma. Oltre il muro del silenzio, orizzonti narrativi da dentro il carcere
- Bologna. I detenuti vanno a teatro “Per motivi spettacolari”
- Napoli. Detenuti e diritti, convegno al Circolo Unione
- Il secolo liquido di Zygmunt Bauman











