gnewsonline.it, 28 marzo 2026
Sabato 28 marzo, oltre 100 detenuti in permesso premio saranno impegnati nella pulizia di 10 località italiane segnate dall’abbandono dei rifiuti. L’iniziativa di Plastic Free onlus e Seconda Chance è, da qualche anno e per due volte all’anno, un appuntamento fisso che coniuga il rispetto per l’ambiente al reinserimento sociale. Cresce progressivamente la partecipazione degli istituti penitenziari. Quest’anno i detenuti coinvolti nel “sabato ecologico” provengono da Ancona, Cagliari, Frosinone, Ivrea, Locri, Monza, Padova, Pavia, Pesaro, Poggioreale, Prato, Reggio Calabria, Salerno, Santa Maria Capua Vetere, Secondigliano, Torino, Trento, Varese, Vibo Valentia. Si aggiungono l’istituto penale per minorenni di Acireale e di Bari, diciotto persone affidate in prova dell’Uepe di Reggio Calabria e due dell’Uepe di Viterbo.
di Renato Balduzzi
Avvenire, 28 marzo 2026
Da più parti dopo l’esito del referendum si sottolinea l’opportunità di un impegno bipartisan sul funzionamento della giustizia, ma senza scomodare la Carta. Un auspicio condivisibile, ma a tre condizioni. In un clima di grande attenzione dell’opinione pubblica, che ha favorito un’inattesa affluenza al voto, il testo della revisione costituzionale sull’ordinamento giudiziario non è stato approvato dal corpo elettorale. Testo e contesto sono stati strettamente intrecciati. Un testo intriso di contraddizioni e il cui nucleo di fondo, il cui “cuore”, è stato individuato nel corso della campagna referendaria in modo così differente da parte dei suoi fautori, da suscitare tra gli oppositori della riforma la preoccupazione che essa costituisse un momento di un più ampio contesto, non soltanto nazionale, volto a sbilanciare il rapporto tra la politica e la giurisdizione.
di Carlo Valentini
Italia Oggi, 28 marzo 2026
Dopo il no alla riforma, si punta su interventi per bilanciare accusa e difesa e accelerare i processi. Esperti suggeriscono anche una revisione delle procedure e un miglioramento delle risorse giudiziarie. La rissa attorno alla riforma della giustizia si è (in parte) conclusa col referendum. Per i favorevoli l’elaborazione del lutto è già in fase avanzata, per i contrari la sbornia dei brindisi sta terminando. Ora il problema è rimuovere le macerie e cercare di costruire una via d’uscita poiché anche se ci sono state contrapposizioni sulla cura, tutti concordano che il malato è grave, la giustizia non funziona e crea non pochi problemi alla competitività delle imprese e a coloro che subiscono dei torti.
di Errico Novi
Il Dubbio, 28 marzo 2026
Dopo la sconfitta al referendum la partita più interessante si apre in Forza Italia. Che potrebbe puntare alla poltrona di guardasigilli. Qualcosa, nella giustizia di centrodestra, è cambiato, forse per sempre. Il gesto politicamente più chiaro è di Giorgia Meloni: via gli indagati dal governo. Via Giusi Bartolozzi, che pure era sotto inchiesta per una contestazione di reato illegittima, secondo il governo. Via la Santanchè, e chi se ne importa se la sua “fedina” è formalmente ancora “immacolata”, e via anche Andrea Delmastro, sebbene la condanna a 8 mesi che ha subito per il caso Cospito vada ancora messa alla prova dell’appello. In pratica, è l’addio al garantismo e alla presunzione d’innocenza.
cuneodice.it, 28 marzo 2026
L’intervento di Monica Formaiano dopo il suicidio al “Lorusso e Cutugno” di Torino e dopo l’incontro con il componente del Collegio del Garante nazionale Mario Serio. “Ogni suicidio in carcere rappresenta una sconfitta dello Stato e una tragedia che colpisce non solo i familiari della persona deceduta, ai quali esprimo la mia vicinanza e il mio sincero cordoglio, ma l’intero sistema della giustizia e la nostra comunità civile”. Lo ha dichiarato la Garante regionale delle persone detenute Monica Formaiano in seguito al decesso di un detenuto all’Istituto penitenziario Lorusso e Cutugno di Torino.
milanotoday.it, 28 marzo 2026
Detenuti che si rimboccano le maniche e ripuliscono spiagge, strade e luoghi simbolici. Un modo per salvare l’ambiente ma soprattutto per costruire percorsi concreti di inclusione e responsabilità. È l’obiettivo della nuova giornata di mobilitazione ambientale che vedrà protagonisti, sabato 28 marzo, detenuti in permesso premio e volontari impegnati insieme anche in Lombardia. Un’iniziativa che unisce tutela dell’ambiente e reinserimento sociale, trasformando un gesto semplice come raccogliere rifiuti in un’esperienza di comunità, partecipazione e riscatto.
di Marco Cesaro
metropolisweb.it, 28 marzo 2026
L’iniziativa nata dalla sinergia tra plastic free e seconda chance coinvolge le case circondariali della regione in un progetto di riqualificazione territoriale, Restituire decoro a spiagge, strade e luoghi simbolici della Campania non è solo un’operazione di pulizia meccanica, ma un tassello fondamentale di un più ampio mosaico di responsabilità civile e inclusione. Una mobilitazione ambientale di rilievo vede protagonisti detenuti in permesso premio e volontari, impegnati fianco a fianco in diverse località della regione per bonificare aree naturali degradate.
ilpiccolo.net, 28 marzo 2026
Il sindaco chiede chiarezza su servizi e impatti: “Scelte calate dall’alto, vogliamo risposte”. “Un cambiamento epocale deciso senza coinvolgere il territorio”. È dura la presa di posizione del sindaco Giorgio Abonante sulla situazione del carcere di San Michele. Destinato ad accogliere circa 200 detenuti in regime di 41 bis. Nel suo intervento, il primo cittadino ha evidenziato come la notizia sia stata appresa solo attraverso dichiarazioni ufficiali del Provveditore dell’Amministrazione penitenziaria, Mario Antonio Galati. E senza alcuna comunicazione diretta agli enti locali. “Ringraziamo il Provveditore per aver reso pubblica una notizia che nessuno degli enti preposti ci ha comunicato direttamente”, afferma Abonante. Sottolineando però la mancanza di confronto istituzionale.
cuneocronaca.it, 28 marzo 2026
L’Amministrazione comunale della città di Saluzzo esprime profondo rammarico e preoccupazione in merito alla mancata autorizzazione da parte del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria all’incontro tra studenti del Liceo “Soleri-Bertoni” e gli studenti ristretti previsto come appuntamento conclusivo del progetto “Adotta uno Scrittore” che da 15 anni si svolge presso la Casa di Reclusione di Saluzzo. Il progetto, che collega questa iniziativa al Salone Internazionale del Libro di Torino, rappresenta per la nostra comunità un’esperienza educativa e culturale di straordinario valore.
rainews.it, 28 marzo 2026
Negato lo storico momento di preghiera e condivisione che unisce la comunità cittadina ai detenuti e al personale. Una tradizione lunga quasi un quarto di secolo si interrompe bruscamente tra le mura del carcere di Marassi a Genova. Dopo 24 anni, i vertici dell’istituto penitenziario genovese hanno negato l’autorizzazione per il passaggio della Via Crucis, lo storico momento di preghiera e condivisione che unisce la comunità cittadina ai detenuti e al personale. La decisione ha scatenato la dura reazione della Uil Polizia Penitenziaria.











