di Conchita Sannino
La Repubblica, 22 ottobre 2025
Le gestanti sarebbero anche entrate in contatto con un’ostetrica affetta da meningite e aspettano ancora l’inizio della profilassi. Incinte, ammalate ed esposte a gravi complicazioni di salute: donne detenute sostanzialmente in abbandono. Mentre in altre celle, si lamentano anche le madri rinchiuse con i loro bambini. È il trattamento Rebibbia, girone infanzia, o maternità calpestata. Ciò che il decreto Sicurezza minacciava, il carcere oggi rivela. Ma la vergogna annunciata si presenta in condizioni persino peggiori del previsto: uno scenario “fuori secolo” di cui l’opposizione chiede ufficialmente conto a Nordio e Schillaci, con un’interrogazione a risposta scritta.
di Mattia Clerico
unionemonregalese.it, 22 ottobre 2025
Per la Giornata regionale dell’ascolto, le consigliere di AVS hanno visitato il “Ferrante Aporti”. In occasione della Giornata regionale dell’ascolto, istituita dalla legge approvata dal Consiglio regionale del Piemonte, le consigliere di Alleanza Verdi Sinistra hanno scelto di visitare l’Istituto penale minorile Ferrante Aporti di Torino. La legge, nata per promuovere politiche di contrasto alla solitudine e all’emarginazione, è stata integrata grazie a un emendamento di AVS che prevede l’inserimento dei mediatori e delle mediatrici culturali nell’Osservatorio regionale sull’ascolto. Un passo importante per riconoscere che l’ascolto deve includere anche chi vive barriere linguistiche e culturali.
di Irene Carlotta Cicora
La Nazione, 22 ottobre 2025
Domenica i volontari di Plastic Free onlus saranno con l’associazione Seconda chance. D’Alessandro: “Una quindicina di loro unirà le forze nel nome del rispetto ambientale”. Buona la prima, ecco la seconda delle iniziative ‘green’ che puntano a coinvolgere non soltanto cittadini e turisti ma anche detenuti del carcere di Massa. Un progetto virtuoso, che la scorsa primavera - in quell’occasione si riversarono sull’arenile circa sessanta persone, armate di guanti e sacchetti - aveva già fatto registrare buoni risultati al debutto. E che adesso è pronto ad andare in scena di nuovo. “Siamo pronti per un altro appuntamento targato Plastic Free onlus, i nostri volontari saranno nuovamente in campo per pulire e restituire decoro a zone della città che ne hanno bisogno o che ci vengono segnalata, come spesso accade - spiega Daniele D’Alessandro - Domenica saremo a a Marina di Massa per un’iniziativa che vede la speciale collaborazione con l’associazione “Seconda chance”: i detenuti del carcere apuano, una quindicina, saranno al nostro fianco per dare un contributo concreto all’ambiente e alla comunità, dimostrando che una “seconda chance” è possibile per tutti. Insomma, un esempio concreto di riabilitazione e responsabilità. Il ritrovo è per le 10 al Bagno Rap. Basta portare guanti (sono consigliati da giardinaggio o quelli da lavoro), scarpe comode e tanta voglia di fare. I sacchi li forniamo noi”. Nell’arco dell’anno, oltre agli eventi speciali come questo, Plastic Free onlus organizza una marea di appuntamenti. Specie in estate. Il numero delle persone che volta per volta aderiscono al progetto - tantissimi i bambini con le famiglie e i gruppi di amici - cresce e per i volontari di Plastic Free onlus è una grande soddisfazione.
di Paolo Foschini
Corriere della Sera, 22 ottobre 2025
Torna in scena nel carcere di Opera a Milano la compagnia teatrale Opera Liquida di Ivana Trettel con il suo nuovo e potente spettacolo, “Selvatico Ancestrale”. L’appuntamento è per il 24 e 25 ottobre alle 20:30 e lo spettacolo è aperto a un pubblico misto, composto da persone detenute e cittadini. Tra gli altri con Carlo Bussetti e Alessandro Arisio. Torna in scena nel carcere di Opera a Milano la compagnia teatrale Opera Liquida di Ivana Trettel con il suo nuovo e potente spettacolo: Selvatico Ancestrale. L’appuntamento è per il 24 e 25 ottobre alle ore 20.30 e lo spettacolo, promosso in collaborazione con la Direzione del carcere, è aperto a un pubblico misto, composto da persone detenute e cittadini. Biglietti disponibili esclusivamente su operaliquida.org, da acquistare entro il 20 ottobre 2025.
di Paolo Foschini
Corriere della Sera, 22 ottobre 2025
“Unità, autonomia, inclusione”: sono queste le parole chiave con cui Giancarlo Moretti si è presentato come nuovo portavoce del Forum del Terzo settore. È stato eletto dall’Assemblea nazionale come candidato unico e succede a Vanessa Pallucchi che ha concluso il suo mandato dopo quattro anni. Giancarlo Moretti è il nuovo portavoce del Forum Terzo Settore, l’ente di rappresentanza del Terzo settore italiano che associa oltre 100 reti nazionali di Terzo settore per 120mila sedi territoriali. Moretti è stato eletto con 135 voti favorevoli, tra rappresentanti dei soci e Forum regionali, su 171 presenti. Le schede bianche sono state 33, 2 le schede nulle e un astenuto.
Ristretti Orizzonti, 22 ottobre 2025
Dopo il grande successo dell’iniziativa di maggio, che aveva visto oltre 400 partecipanti - tra cui 114 detenuti in permesso premio - rimuovere 3,7 tonnellate di plastica e rifiuti in 12 città, Plastic Free Onlus, l’organizzazione impegnata nel contrasto all’inquinamento da plastica, e Seconda Chance, associazione del Terzo Settore dedicata al reinserimento socio-lavorativo dei detenuti, tornano a unire le forze per una nuova giornata di impegno condiviso tra ambiente e reinserimento sociale.
di Piero Sansonetti
L’Unità, 22 ottobre 2025
“Honte à la Justice”, gridava ieri mattina una piccola folla che si era radunata davanti alla casa di Nicolas Sarkozy, 73 anni, ex presidente della Francia e tra i maggiori leader politici europei di questo secolo. “Vergogna per la Giustizia”. Vero. Non ho nessuna simpatia per Sarkozy, che nei suoi anni di potere condusse a destra la Francia e spezzò, in Europa, quel timidissimo tentativo socialdemocratico dei Delors, dei D’Alema, dei Prodi, degli Schroeder, dei Blair. Però, vi prego, non fatevi prendere dalla tentazione di gioire perché un potente entra in cella. Cercate di capire: non è mai un potente quello che entra in cella. È una persona. E non c’è mai da festeggiare: è sempre un giorno triste. Non esiste niente di più medievale della festa per il re in catene.
di Sergio Rizzo
L’Espresso, 22 ottobre 2025
Giacomo Mameli racconta di “Pedrito” un emigrante sardo finito nel girone infernale del regime negli anni 50. E la sua storia non è poi diversa da quella di Alberto Trentini. In fondo, a pagina 193, c’è un post scriptum che comincia così: “Ritengo un dovere morale, in un libro che racconta le violenze atroci di ieri in Venezuela, ricordare anche le violenze, altrettanto atroci, di oggi”. Giacomo Mameli, l’autore di “Pedrito” (sottotitolo: “Lamette a Caracas, fiori a Orgosolo”) si riferisce alla sconcertante vicenda di Alberto Trentini. È l’operatore umanitario della Ong Humanity & Inclusion sequestrato ormai quasi un anno fa dalla polizia venezuelana e sbattuto in cella senza che siano state formulate accuse nei suoi confronti. Nel carcere, che si chiama El Rodeo I, le condizioni sono descritte come disumane. “Varie Ong e le stesse Nazioni Unite”, scrive sul Domani Lucia Antista, “hanno documentato cosa accade all’interno tra privazione del cibo, detenuti costretti a fare i bisogni nello stesso spazio in cui dormono e mangiano, acqua razionata e restrizioni alle visite familiari”. La madre di Trentini non è riuscita a scambiare con il figlio che poche parole soltanto dopo quasi sette mesi.
ansa.it, 22 ottobre 2025
Israele è per terza volta in 2 anni oggetto di decisione dell’Aja. La Corte Internazionale di Giustizia si pronuncerà oggi per stabilire se Israele abbia violato il diritto internazionale con il blocco degli aiuti umanitari imposto per mesi alla Striscia di Gaza. Lo scrive il Jerusalem Post. I giudici del principale organo giudiziario delle Nazioni Unite forniranno anche una valutazione degli attacchi israeliani contro il personale e le strutture delle Nazioni Unite nella Striscia di Gaza. Il giornale ricorda come Israele abbia respinto tutte le accuse, giustificando il blocco asserendo che il Hamas avrebbe intercettato spedizioni di aiuti, rivendendo poi le merci a prezzi gonfiati. Gli Stati Uniti hanno espresso sostegno alla posizione di Israele.
di Nicola Boscoletto*
Corriere della Sera, 21 ottobre 2025
Un anno fa abbiamo lanciato un appello: “Rendiamo umane le carceri”. Chiedevamo con urgenza di spegnere il fuoco con un po’ di umanità e amore, invece di alimentarlo con odio e vendetta. Oggi è evidente a tutti (per chi vuol vedere) che è stata versata solo benzina: tutto è peggiorato e l’appello è rimasto inascoltato. Ciò che più mi addolora è constatare che non ci si ascolta, non ci si guarda, non ci si tende la mano, non si affronta insieme un problema che riguarda tutti, anche chi pensa di esserne estraneo o di sapere già tutto. La cosa più triste è che ogni episodio e ogni circostanza si usano per rafforzare la propria parte: e questo non fa altro che incentivare e incrementare ulteriormente l’odio e la contrapposizione.
- Sono 68 i suicidi in carcere nel 2025, l’ultimo ad Ariano Irpino
- Non solo spesini. Perché in Italia lavorano così pochi detenuti
- Più carceri, più crimini: la triste equazione della recidiva infinita
- Custodia cautelare: quella retorica populista che nasconde l’abuso italiano
- Dl Sicurezza, Magi sfida il Governo. La Consulta chiamata a decidere











