di Claudio Bottan
vocididentro.it, 21 ottobre 2025
Era malato, obeso e diabetico: spostato da un istituto all’altro nonostante i suoi 260 chili rappresentassero una evidente disabilità incompatibile con il carcere. Questa mattina il cuore di Francesco De Leo, 51 anni, ha smesso di battere al carcere Lorusso Cotugno di Torino. Lo hanno spostato da un carcere all’altro finché il suo cuore ha ceduto. Per dieci giorni nessuno gli ha dato un letto adatto. Quel letto bariatrico che, ironia della sorte - o cartina di tornasole di un sistema malato di inefficienza-, è arrivato solo qualche ora dopo la sua morte.
deputatipd.it, 21 ottobre 2025
“Le condizioni in cui versano le donne incinte detenute nella Casa circondariale femminile di Rebibbia sono allarmanti e non più tollerabili”. Lo dichiara la deputata Michela Di Biase (Pd), che ha presentato un’interrogazione al Ministro della Giustizia e al Ministro dopo la visita ispettiva effettuata presso l’istituto romano. “Durante la visita - spiega Di Biase - ho potuto constatare personalmente la presenza di otto donne in stato di gravidanza, alcune affette da gravi patologie incompatibili con la detenzione, tra cui diabete gestazionale e tromboflebiti. In tre casi la situazione sanitaria è apparsa particolarmente critica. Si tratta di condizioni che mettono a rischio non solo la salute delle detenute, ma anche quella dei nascituri”.
Il Resto del Carlino, 21 ottobre 2025
Emergono nuovi dettagli nella vicenda del transgender che denunciò di essere vittima la scorsa estate di una violenza sessuale all’Arginone. A fornirli è il ministro della Giustizia Carlo Nordio, che venerdì ha risposto ad una serie di interrogazioni presentate da Movimento 5 stelle, Azione, Pd e Avs. La persona coinvolta, poco più che 40enne, era stata trasferita nel carcere ferrarese a marzo, dalla sezione speciale per detenuti trans “Orione” di Reggio Emilia (una delle sei esistenti in Italia). Qui aveva però creato “problematiche che ne hanno via via reso incompatibile la sua permanenza”, ha spiegato il ministro.
csvcuneo.it, 21 ottobre 2025
Nell’ambito di Art. 27 Expo, il CSV Società Solidale ETS, ha partecipato al tavolo di lavoro “Il carcere visto dai volontari”, nel corso del quale vi è stato un interessante confronto tra i volontari che operano nelle quattro strutture carcerarie della nostra provincia. L’incontro, moderato da Paolo Romeo di Ariaperta ODV, ha visto la partecipazione di Alberto Valmaggia, garante delle persone detenute Città di Cuneo, Stefano Mana, Cascina Pensolato (Fossano), Silvano Cravanzola, CEC - Comunità Educandi con i Carcerati (Piasco), Domenico Albesano, Associazione Arcobaleno (Alba), Giorgio Borge, Associazione Liberi dentro (Saluzzo), Carla Vallauri, Sesta Opera (Cuneo), Franco Monnicchi, Emmaus (Cuneo), Mario Tretola, Ariaperta (Cuneo)e del CSV Società Solidale ETS, Progetto Liberi Legami (Cuneo).
Corriere del Veneto, 21 ottobre 2025
Attivare un processo di dialogo e di mediazione tra la vittima e l’autore del reato con l’obiettivo di superare la contrapposizione, al di là della pena da scontare, dando centralità alla prima e promuovendo un’assunzione di responsabilità da parte del secondo. È la finalità della giustizia riparativa che prevede un percorso per “riparare”, appunto, i danni umani causati dal reato e sarà protagonista in città, da domani a venerdì. Tre giornate proposte nella dimensione di “festival”, di scena a Villa Angaran San Giuseppe su iniziativa di Rete Pictor.
di Alvise Wollner
trevisotoday.it, 21 ottobre 2025
La casa circondariale di Treviso, domenica 19 ottobre, ha aperto le porte per vivere insieme ai rappresentanti delle Istituzioni e alla Diocesi un momento di riflessione e preghiera sulla speranza. Il Vescovo: “Abbattiamo i muri dell’indifferenza”. Tre porte da attraversare, come sono quelle che varcano loro quando entrano in carcere per scontare una pena e, poi, per uscire: sono stati i detenuti della casa circondariale di Treviso ad “accompagnare” le tante persone arrivate per celebrare con loro, domenica pomeriggio, 19 ottobre, il Giubileo della speranza.
di Paolo Foschini
Corriere della Sera, 21 ottobre 2025
Vanessa Pallucchi, quattro anni come portavoce del Forum nazionale del Terzo settore. Attraversando i due governi Draghi e Meloni, lo scoppio di due (nuove) guerre, lo sconquasso della geopolitica mondiale, l’aumento costante di emergenze divenute ordinarie, dalla povertà ai disastri ambientali: e ora che il suo mandato è finito l’assemblea del non profit italiano eleggerà oggi pomeriggio a Roma chi avrà il compito di continuare il suo lavoro.
di Marco Piuri*
Corriere della Sera, 21 ottobre 2025
L’iniziativa, che da 29 anni unisce milioni di persone, quest’anno parte dalla casa di reclusione di Milano Opera. Appuntamento il 15 novembre. La Colletta Alimentare parte quest’anno dalla casa di reclusione di Milano Opera, un luogo che all’apparenza potrebbe sembrare lontano dalla generosità che vogliamo raccontare. In realtà è proprio qui che il gesto semplice di donare assume un valore ancora più profondo. Da 29 anni la Colletta unisce milioni di persone in un atto di solidarietà: donare parte della propria spesa a chi è in difficoltà. La scelta di lanciare l’iniziativa in carcere non è casuale: testimonia il potere educativo e rigenerativo di un gesto che coinvolge tutti, senza eccezioni. Da oltre 15 anni nel giorno della Colletta Alimentare - quest’anno sarà il 15 novembre - anche le persone detenute partecipano attivamente acquistando e donando alimenti, diventando parte di una rete che unisce chi dà e chi riceve.
di Tavolo Nazionale per la Scuola Democratica
Il Domani, 21 ottobre 2025
Le Indicazioni nazionali per il curricolo 2025, dalla loro comparsa a oggi, hanno avuto hanno un iter a dir poco travagliato. E il mondo della scuola, della pedagogia democratica, dell’associazionismo professionale e sociale contro. Perché? Per l’impianto complessivo che volge lo sguardo a una scuola del passato, dai tratti identitari, classisti, occidentocentrici e lontani dalle pratiche didattiche che mettono al centro l’apprendimento. Uscite in prima bozza a marzo. Redatte in stesura definitiva a luglio. Al momento sospese, in attesa di un parere definitivo del Consiglio di Stato che ha evidenziato limiti importanti del testo definiti addirittura strutturali. Limiti già messi in evidenza dal Cspi ma che non erano stati recepiti in tutta la loro portata dalla cosiddetta Commissione Perla, commissione anch’essa da più parti criticata per la sua composizione non improntata al pluralismo.
di Stefano Gallo
Il Domani, 21 ottobre 2025
Sabato 18 ottobre, in quaranta città italiane, i docenti si sono mobilitati in opposizione al progetto del governo Meloni, ma soprattutto a favore di un diverso sistema d’istruzione, che “guardi al futuro e non al passato”. Se pur in sordina, senza troppa enfasi, molti docenti scolastici ieri, sabato 18 ottobre, si sono mobilitati in tutta Italia contro le Nuove indicazioni nazionali del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Nell’arco della giornata sono state numerose le iniziative promosse in quaranta città in opposizione al progetto del governo Meloni e a favore di una “scuola democratica”. La giornata è stata lanciata da un’aggregazione sorta nella scorsa primavera su impulso di organizzazioni professionali come il Movimento cooperazione educativa, la Flc-Cgil, i Cobas scuola e altri, ma anche delle associazioni di genitori e degli studenti, oltre a realtà storiche del panorama italiano come Arci, Libera, Legambiente, Anpi.
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