di Orazio Abbamonte
Il Roma, 20 ottobre 2025
È davvero segno dei tempi che vengano invitate delle scolaresche in tribunale per sensibilizzarli sulla posizione politica della magistratura associata nei confronti di una riforma costituzionale dello Stato. L’adunata era stata convocata per lo scorso sabato pomeriggio dalla sezione distrettuale napoletana dell’Associazione nazionale dei magistrati per discutere, nella cornice della prestigiosa sede dell’Arengario presso il Palazzo di giustizia, della riforma costituzionale in atto - ormai si è all’ultimo passaggio, previsto per il 28 ottobre in Senato.
di Andrea Camilleri
Corriere della Sera, 20 ottobre 2025
Camilleri nella prefazione al libro di Gian Carlo Caselli aveva analizzato con lucidità disarmante la crisi della giustizia italiana, tra leggi ad personam e attacchi sistematici all’ordine democratico. Pubblichiamo, per gentile concessione dell’autore Gian Carlo Caselli, parte della prefazione al suo libro “Assalto alla giustizia” (Melampo editore) a firma di Andrea Camilleri. Il grande scrittore siciliano è nato cent’anni fa, nel settembre il 6 settembre del 1925, ed è morto il 17 luglio del 2019.
Il Sole 24 Ore, 20 ottobre 2025
Rinnovati i 55 componenti dell’Organismo Congressuale Forense (OCF) per il triennio 2025-2028. Prossimo appuntamento nel 2028 a Milano. Si è chiuso il XXXVI Congresso Nazionale Forense, che per tre giorni ha riunito nel capoluogo piemontese circa 2.500 delegati e congressisti per discutere di giustizia, riforme e intelligenza artificiale. Un confronto ad alta intensità, con la partecipazione di istituzioni, politica e accademia, culminato nella votazione delle mozioni e nel rinnovo dei 55 componenti dell’Organismo Congressuale Forense (OCF) per il triennio 2025-2028.
di Fabio Fiorentin
Il Sole 24 Ore, 20 ottobre 2025
Vanno alla Corte costituzionale i dubbi sulla competenza ad applicare la liberazione anticipata sulla pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità introdotto dalla riforma Cartabia (decreto legislativo 150/2022). A sollevare la questione di costituzionalità, in un caso di condanna a pena detentiva per detenzione di stupefacenti convertita nel lavoro di pubblica utilità, è il magistrato di sorveglianza di Napoli con l’ordinanza del 9 settembre 2025.
di Gianni Vigoroso
ottopagine.it, 20 ottobre 2025
Indagini in corso, salma trasferita in obitorio a Benevento. Un detenuto di nazionalità nigeriana è stato rinvenuto cadavere in cella all’interno del carcere Pasquale Campanello di Ariano Irpino. La scoperta è stata fatta all’alba dagli agenti. Il giovane, di 29 anni si è tolto la vita impiccandosi. Quando sono stai allertati i soccorsi, non vi era ormai più nulla da fare. Sul posto il personale di polizia penitenziaria che ha subito allertato la direzione. Sconosciuti i motivi del tragico gesto. Indagini in corso da parte degli inquirenti. La salma recuperata dall’impresa di onoranze funebri Lo Conte, è stata trasferita nell’obitorio dell’ospedale Rummo di Benevento su disposizione della magistratura per gli accertamenti medico legali. Un bilancio drammatico nel 2025. 66 suicidi nelle carceri italiane. Elenco aggiornato allo scorso 11 ottobre. Una “carneficina”, come l’ha definita più volte il garante campano dei detenuti Samuele Ciambriello.
di Antonio Musella
fanpage.it, 20 ottobre 2025
Avs presenta una interrogazione al Ministro Nordio sul caso del giovane morto di tubercolosi in ospedale e che era detenuto a Poggioreale. Il garante dei detenuti Ciambriello visita la struttura carceraria. Il Movimento rifugiati e migranti prepara un presidio per Alhagie. Aumenta la pressione intorno al caso di Alhagie Konte, un ragazzo di 27 anni originario del Gambia, detenuto nel carcere di Poggioreale a Napoli, e morto all’ospedale Cotugno per una tubercolosi. Il Movimento rifugiati e migranti di Napoli, di cui Alhagie era stato attivista chiede verità sul decesso del loro compagno.
di Mauro Favaro
Il Gazzettino, 20 ottobre 2025
Il racconto di un carcerato a Santa Bona nella giornata del Giubileo dei detenuti. “A 15 anni ho ucciso un uomo. So di aver sbagliato, mi sono pentito. E adesso continuo a coltivare la speranza di poter riprendere in mano la mia vita nel migliore dei modi una volta fuori da qui”. È stata questa, in sintesi, la toccante testimonianza di un uomo che si trova nel carcere di Santa Bona. Ieri ha preso il coraggio a due mani e in occasione del Giubileo dei detenuti, davanti al vescovo Michele Tomasi, al direttore Alberto Quagliotto e al sindaco Mario Conte, ha letto una lettera nella quale ha ripercorso la sua vita, tra cadute e tentativi di rialzarsi.
di Selvaggia Bovani
La Provincia Pavese, 20 ottobre 2025
Al carcere dei Piccolini è stata abbattuta una parte del muro di cinta per permettere l’ingresso agli automezzi della Tecnoedi Costruzioni s.r.l. di Cirié (Torino). È il segno della nuova fase dei lavori per riconvertire la casa di reclusione di via Gravellona 240. La struttura sarà infatti riconvertita in sezione 41-bis, il cosiddetto “carcere duro”. Per permettere agli operai di lavorare senza continui controlli, è stato innalzato un secondo muro interno: gli automezzi varcheranno quindi il varco realizzato sulla cinta originale - che rimarrà comunque perennemente sorvegliato - e lasceranno gli automezzi tra le due mura. Da lì si occuperanno dei lavori di manutenzione straordinaria e adeguamento, indispensabili per accogliere i detenuti sottoposti al regime speciale previsto dall’articolo 41 bis dell’ordinamento penitenziario.
La Nazione, 20 ottobre 2025
Un percorso durato 50 ore e condotto in estate al termine del quale sono stati rilasciati 14 attestati. L’iniziativa è stata portata a termine in collaborazione tra il Cpia 1 di Massa e l’agenzia Master formazione. Un’iniziativa che si proietta verso il futuro, accendendo più di una luce. Al termine dell’anno scolastico 2024-2025, durante il periodo estivo, grazie alla collaborazione tra il CPIA 1 di Massa Carrara, diretto dal professor Emilio Di Felice, l’area educativa della casa di reclusione di Massa, rappresentata dalla dottoressa Elena Ghiloni, e l’Agenzia Formativa Master Formazione, è stato possibile attivare un corso di barbiere all’interno del carcere, su richiesta di alcuni detenuti. Il percorso formativo, 50 ore di lezioni teoriche e pratiche concluso con un attestato finale - ne sono stati rilasciati ben 14 - ha permesso di sperimentare le competenze acquisite, misurandosi con gli strumenti del mestiere. Visto il successo e le numerose richieste ricevute, la direzione della casa di reclusione diretta da Antonella Venturi, auspica di poter ripetere esperienze analoghe anche in futuro.
di Giulia Ghirardi
fanpage.it, 20 ottobre 2025
“La mia doppia prigionia, tra pena e identità negata”. Il carcere Bassone di Como è uno dei pochi in Italia ad avere una sezione dedicata alle persone che stanno affrontando un percorso di transizione di genere. Tra queste c’è anche Elisa, detenuta trans alla quale non è permesso lavorare all’esterno. Attraverso la sua storia Fanpage.it vuole evidenziare quanto, ancora oggi, il sistema penitenziario italiano sia arretrato e, di fatto, inadeguato nella tutela dei diritti delle persone trans.
- Saluzzo (Cn). Il tempo della detenzione si fa “prezioso”
- Per resistere al carcere devi “uccidere la fantasia”
- Giustizia è il dovere della compassione
- Terzo settore al bivio: “Bisogna agire insieme, così si innova il welfare”
- Franco Basaglia e i “matti da slegare”. L’uomo che ribaltò la psichiatria e cambiò l’Italia











