di Chiara Gabrielli
Il Resto del Carlino, 19 ottobre 2025
Iniziativa della Camera Penale per sensibilizzare i cittadini sul sovraffollamento. De Pascale: “Bisogna fare di più”. Bergonzoni: “Buttiamo via chiavi e porte”. Due lettini singoli, dei mini sgabelli, un mobiletto, un bagno. All’unica finestra, delle sbarre. Il carcere nel cuore del centro storico, con cella a ricordare a tutti che ci sono migliaia di persone che vivono lì, ogni giorno. Chi si trova a passare da piazza Maggiore (ieri e oggi fino alle 19) non può fare a meno di notarla.
di Francesco Tiziano
Gazzetta del Sud, 19 ottobre 2025
L’emergenza negli istituti penitenziari “San Pietro” ed Arghillà analizzata dal responsabile dell’Osservatorio dell’unione delle Camere penali italiane, Gianpaolo Catanzariti. Attualissima anche in questi giorni l’emergenza carceri a Reggio. Prima a “San Pietro” (aggredito un assistente della Polizia penitenziaria per ottenere un trasferimento verso un’altra sede di suo gradimento), poi ad Arghillà (un detenuto affetto da disturbi psichiatrici ha colpito con un pugno al volto un giovane agente), in appena 24 ore due episodi hanno riportato in primo piano la violenza all’interno delle strutture penitenziarie della città.
di Van Anh Phan Thi
quotidianopiemontese.it, 19 ottobre 2025
Alla Casa Circondariale di Novara il primo Jail Career Day del Piemonte: imprese e detenuti insieme per nuove opportunità di lavoro. Il 20 ottobre 2025 la Casa Circondariale di Novara ospiterà il primo Jail Career Day del Piemonte, un’iniziativa che mira a mettere in contatto il mondo delle imprese con quello penitenziario, offrendo nuove opportunità di reinserimento lavorativo per i detenuti prossimi alla fine della pena. L’evento fa parte del progetto “Passaggi - Competenze per il dopo carcere”, finanziato dal Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria del Piemonte e promosso da Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri, in collaborazione con Essere Umani e con l’adesione del Comune di Novara e dell’Università del Piemonte Orientale. L’iniziativa nasce per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, attraverso un dialogo diretto tra imprese e persone detenute che hanno maturato competenze professionali durante il percorso di formazione in carcere.
unogenio.it, 19 ottobre 2025
Convivenza civile e sociale: studenti di IISS Majorana e Liceo Palumbo incontrano i detenuti del carcere di Brindisi. Fare incontrare due mondi apparentemente lontani, due ambienti che appaiono quasi in contrapposizione l’uno con l’altro, ma che nascondono potenzialità inesplorate e similitudini. È da qui che prende vita il progetto dell’Associazione “SinP”, Sociologia in Progress ODV, dal titolo “Parliamo di convivenza civile e sociale”. Il progetto, giunto alla sua 11ª edizione, è rivolto agli studenti del triennio delle scuole secondarie di secondo grado da un lato e ai detenuti della casa circondariale di Brindisi dall’altro.
di Paolo Roggero
unionemonregalese.it, 19 ottobre 2025
Venerdì 24 e sabato 25 ottobre al Centro Incontri della Provincia duplice evento su carcere e speranza. Presente anche la presidente nazionale Paola da Ros. Venerdì 24 e sabato 25 ottobre il Centro Incontri della Provincia di Cuneo ospiterà l’evento organizzato dalla Società San Vincenzo De Paoli, un duplice evento in occasione del suo compleanno “1855-2025. 170 anni di bene in città”. Dalle 17.30 alle 19 del venerdì, il Consiglio Centrale di Cuneo sarà protagonista di “La cura dentro le mura”, pomeriggio dedicato al mondo del carcere.
di Raffaella Tallarico
gnewsonline.it, 19 ottobre 2025
“È importante non sentirsi a proprio agio. Ciò che non ci sorprende non ci trasforma”. Lo scrive Eliane Brum in Amazzonia, un libro che denuncia la distruzione umana della natura. Che muove il mondo, ma non ha voce per reagire. Questo libro contiene i temi ispiratori di “Selvatico Ancestrale”, il nuovo spettacolo che la compagnia di detenuti ed ex detenuti del carcere milanese di Opera mette in scena il 24 e 25 ottobre dentro l’istituto. L’iniziativa è aperta al pubblico esterno.
di Marina Tomarro
vaticannews.va, 19 ottobre 2025
A Milano, nella Basilica di Sant’Ambrogio, presentato il volume “I volti della povertà in carcere” delle Edizioni Dehoniane Bologna, con le foto di Matteo Pernaselci e i testi di Rossana Ruggiero e il racconto delle storie dei detenuti a San Vittore. Aperta anche la mostra fotografica, esposta nell’Atrio di Ansperto della Basilica fino al prossimo 2 novembre. Una rosa fatta con gli scarti delle saponette e uno stelo ricavato dal legno della cassetta per la frutta.
gnewsonline.it, 19 ottobre 2025
I sorrisi radiosi dei bambini, i loro occhi pieni di emozione nell’atto di ricevere, alla festa che martedì 14 ottobre nella Casa Circondariale Genova Marassi ha celebrato l’inizio dell’anno scolastico. La Festa delle Famiglie ha coinvolto, alla presenza degli operatori penitenziari, i padri detenuti e i loro congiunti. Si è trattato di un’occasione di socialità, con attività ideate per favorire la condivisione tra genitori e figli minorenni, che ha previsto anche la merenda collettiva, offerta in carcere grazie al contributo della Coop.
udinetoday.it, 19 ottobre 2025
È un’iniziativa nasce dall’Università di Udine, dall’associazione studentesca Sisifo e dai volontari dell’associazione Icaro. I volumi si possono lasciare alla biblioteca civica Joppi o a quella economica e giuridica dell’ateneo. Tra il 20 e il 24 ottobre sarà possibile donare codici di diritto e di procedura, penale e civile - preferibilmente aggiornati alla riforma Cartabia del 2022 - per metterli a disposizione dei detenuti della Casa circondariale di Udine. È un’iniziativa di beneficenza nata dall’Università di Udine, promossa dal dipartimento di Scienze giuridiche, dall’associazione di studenti universitari Sisifo e dai volontari dell’associazione Icaro.
di Marco Belli
gnewsonline.it, 19 ottobre 2025
È passato poco più di un anno da quando, all’interno della Casa circondariale di Pavia, è iniziata un’esperienza di orto-coltura molto desiderata. All’interno dell’istituto infatti erano presenti tanti spazi verdi ancora incolti e più volte è nato il desiderio di immaginare uno spazio verde: un orto, un giardino, magari tutti e due, dove le persone detenute potessero, con le loro mani e la loro fantasia, coltivare qualcosa. Così, dove c’era solo un terreno incolto e piuttosto disarmonico, sono partiti i lavori di spianamento e la prima grossa bonifica, a cui è seguita la delimitazione dello spazio con una recinzione. Fondamentale è stato il lavoro coordinato dall’assistente coordinatore di Polizia penitenziaria Enzo Di Tota con la sua squadra di persone detenute ammesse a lavorare all’esterno, bravi giardinieri carichi di passione e forza, sotto l’occhio vigile di don Dario Crotti, il cappellano-agronomo.
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