di Ruben Razzante
Avvenire, 13 settembre 2025
La vicenda è un segnale d’allarme, lo specchio di un sistema comunicativo che ha smarrito il gusto per la complessità, la pazienza dell’analisi, la responsabilità della parola. Era prevedibile che la vicenda di Charlie Kirk, l’influencer Maga ucciso in Utah, accendesse reazioni forti, ma la rapidità con cui il dibattito è degenerato nei soliti schemi polarizzati lascia ancora una volta l’amaro in bocca. Nessuna sorpresa, forse, ma molta amarezza. Perché, più del caso in sé, colpisce ciò che rivela del modo di discutere sui social. Anche in Italia la dinamica del confronto ha seguito un copione ormai familiare: la corsa a estremizzare, semplificare, schierarsi.
di Cristina Di Silvio
Il Dubbio, 13 settembre 2025
Nel contesto attuale, il carcere ha cessato di essere solo un presidio penale per divenire un nodo strategico di controllo sociale. Non più semplice luogo di esecuzione della pena, ma strumento di guerra ibrida: neutralizzazione preventiva, disciplinamento collettivo e repressione del dissenso. La detenzione si configura come spazio giuridico sospeso, dove il diritto viene sistematicamente eluso. Trattati e convenzioni internazionali - come l’art. 7 del Patto sui Diritti Civili e Politici, l’art. 3 della Cedu e la Convenzione Onu contro la tortura - vietano trattamenti inumani, ma gli organismi di monitoraggio continuano a denunciare abusi sistemici, anche in Paesi democratici.
di Domenico Bilotti
L’Unità, 13 settembre 2025
Dopo quattordici anni la preghiera della cristiana keniota Dorothy Kweyu ha realizzato il più laico dei “miracoli”: il figlio Stephen Munyakho non è più nel braccio dei condannati a morte. L’uomo avrebbe ucciso con un’arma da taglio il collega di lavoro Makrad Saleh per una questione d’affari. La famiglia aveva suggerito l’ipotesi della legittima difesa, ma potevano sussistere gli estremi per un “omicidio nonostante (oltre) l’intenzione”, commesso, cioè, senza volere cagionare l’evento fatale.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 12 settembre 2025
Incontro al vertice con il Comitato per la prevenzione della tortura del Consiglio d’Europa che segnala gravi criticità e ricette inefficaci. Sovraffollamento e custodia cautelare: il piano del ministro non è risolutivo. Per la seconda volta, dopo quasi un anno dalla prima, il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha accettato gli high-level talks richiesti dal Comitato per la prevenzione della tortura del Consiglio d’Europa e ha ricevuto in via Arenula - subito, questa volta - una delegazione composta dal presidente Alan Mitchell, dal capo-delegazione Juan Carlos Da Silva e dal funzionario Christian Loda a conclusione del tour di visite nelle carceri italiane iniziato il primo settembre. Una procedura che Strasburgo riserva ai Paesi particolarmente problematici in tema di diritti umani, e che era già stata attivata ad ottobre dello scorso anno dopo che il governo Meloni aveva disertato i final talks che concludono di solito le ispezioni nelle carceri. Ma stavolta il Guardasigilli non ha esitato.
garantedetenutilazio.it, 12 settembre 2025
Ciambriello: “Il carcere è diventato un luogo di contraddizioni irrisolte, poveri cristi, vittime di ingiustizie sistemiche”. Il Portavoce della Conferenza nazionale dei Garanti dei diritti delle persone private della libertà personale, Samuele Ciambriello, garante campano delle persone private della libertà personale, ha tenuto oggi una conferenza stampa nella quale ha esposto i dati nazionali sugli istituti penitenziari, adulti e minorili. “Ci sono nuovi reati, maggiori pene, nuove aggravanti, carceri senza aria, senza umanità, senza dettato Costituzionale, diritti negati e urgenze dimenticate. Si entra di più in carcere e si esce di meno.
imgpress.it, 12 settembre 2025
“Le scelte del Governo sulle carceri sono purtroppo chiare. Di fronte a una situazione drammatica, non interviene né sulla sovrappopolazione né sul degrado ma sceglie consapevolmente di abbandonare il mandato costituzionale e di fare degli istituti di pena luoghi chiusi, di espiazione e sofferenza non certo di riabilitazione e rieducazione. Citando un noto film ‘pensano solo a celle, sbarre e muri’. In questo quadro, fa bene il PD a tenere alta l’attenzione sulla situazione degli istituti per minori. Anche questi, che dovrebbero essere per vocazione luoghi di educazione e crescita personale, stanno rischiando di cambiare, diventando anch’essi solo luoghi di reclusione.
di Carmelina Maurizio
tecnicadellascuola.it, 12 settembre 2025
Nel contesto carcerario, il diritto all’istruzione consente alla persona detenuta di costruire e mostrare un’immagine di sé diversa da quella che comunemente viene associata al mondo della detenzione. La Raccomandazione del Consiglio d’Europa del 2006 sottolinea l’importanza di garantire a tutti - compresi i detenuti - l’accesso alle competenze chiave per l’apprendimento permanente, fondamentali per lo sviluppo personale, l’inclusione sociale e l’occupabilità. Lo sottolinea anche il XXI Rapporto Antigone e sono numerosi gli esperti, dai responsabili dei Cpia alle associazioni, ai docenti provenienti da vari atenei che si stanno trovando in questi giorni al convegno organizzato dall’Università di Bologna, presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione sul tema “Sfide e opportunità dell’apprendimento in carcere: riflessioni a partire dalla didattica della matematica”. Si tratta di un’occasione importante per riflettere sull’istruzione carceraria e in particolare per parlare dell’educazione matematica, in contesto carcerario e in altri contesti di esclusione sociale. Si parlerà, tra l’altro, di matematica informale, di buone pratiche per lavorare con i minori, di insegnamento della matematica agli stranieri.
di Francesca Moriero
fanpage.it, 12 settembre 2025
Firmato a Palermo e ratificato in fretta dal Senato, il trattato con la Libia rischia di trasformare la cooperazione giudiziaria in uno scambio politico, a scapito delle garanzie fondamentali. Quando nel settembre 2023 a Palermo venne siglato l’accordo di cooperazione giudiziaria tra Italia e Libia, la notizia passò quasi sotto silenzio; il trattato appariva come un atto tecnico: stabilire regole comuni per permettere ai detenuti di scontare la pena nel proprio Paese d’origine. Nulla di più, almeno all’apparenza.
di Franco Corleone
L’Espresso, 12 settembre 2025
Basta introdurre un’aggravante nel Codice e sostituire uomo con persona e non l’ergastolo per legge. L’8 marzo, data scelta per un tributo retorico alle donne, il governo aveva presentato un disegno di legge per la codificazione secca del femminicidio con la previsione automatica della pena dell’ergastolo e giustamente Milli Virgilio lo definì una polpetta avvelenata. Di fronte a un coro di obiezioni e critiche di giuristi e di pensatrici femministe è stata scelta la strada del confronto attraverso audizioni ed emendamenti e così è stato approvato un testo all’unanimità da parte del Senato il 23 luglio e che ora sarà esaminato dalla Camera dei deputati (atto n. 2528) con il titolo “Introduzione del delitto di femminicidio e altri interventi normativi per il contrasto alla violenza nei confronti delle donne e per la tutela delle vittime”.
di Alberto Cisterna
Il Dubbio, 12 settembre 2025
Nella seduta dell’Assemblea costituente del 3 dicembre 1947 (in A. C., pag. 4327) si giocò una disputa che, per molti decenni a seguire, ha incuriosito e arrovellato i soli costituzionalisti. Si discuteva del potere del presidente della Repubblica di non procedere alla promulgazione di una legge costituzionale, così come accade per le leggi ordinarie (articolo 74). Ritirato l’emendamento dell’on. Preti che negava espressamente il rinvio delle fonti costituzionali, venne invece accolta la proposta dell’on. Perassi di rimettere alla prassi la soluzione della delicata questione.
- Almasri, su Bartolozzi il governo valuta il ricorso alla Consulta
- Le verità di Giusi Bartolozzi sul caso Almasri
- Detenuti, perquisizione con denudamento da autorizzare
- Spoleto (Pg). Detenuto muore in carcere. Sappe: “Carceri in collasso”
- Roma. Rebibbia piange Daniela e Flavio: altre due morti che si potevano evitare











