di Luca Fiori
La Nuova Sardegna, 12 settembre 2025
Da un anno si dedica come volontaria alle persone ospiti della Comunità. I capelli corti e grigi incorniciano il viso luminoso. Dietro gli occhiali lo sguardo resta fermo, anche quando si fa lucido di emozione. La voce è calma, pacata, di chi ha trovato la serenità e non vuole lasciarla più andare via. Adelma Cassano, 72 anni residente a Tissi, racconta la sua seconda vita, seduta nella piccola biblioteca della comunità “Don Gaetano Muntoni” di San Giorgio, tra scaffali di libri e il brusio che arriva dalla fattoria didattica poco distante, dove gli ospiti accudiscono animali e coltivano la terra, come parte del loro percorso di rinascita.
Gazzetta di Mantova, 12 settembre 2025
Il pane realizzato dai detenuti nel laboratorio artigianale “Sapori di libertà” della casa circondariale cittadina distribuito da Anpi Cgil per ricordare il gesto di Giuseppina Rippa, uccisa dai nazisti per aver offerto del pane, appunto, ai soldati italiani prigionieri. Quel gesto di straordinaria umanità verrà commemorato l’11 settembre alle 17 alla Camera del Lavoro di via Altobelli, nel giorno dell’82° anniversario della sua morte.
Ristretti Orizzonti, 12 settembre 2025
L’Università Ca’ Foscari ospiterà dall’11 al 23 settembre 2025 presso Tesa 1 a CFZ Zattere la mostra fotografica “Mettersi alla prova in roccia”, promossa dall’Associazione La gabbianella e altri animali con il finanziamento della Regione del Veneto, in collaborazione con l’USSM (Ufficio Servizio Sociale per Minorenni) del Ministero di Giustizia. Il progetto, che sarà inaugurato il 10 settembre alle ore 17.30, riguarda minorenni e giovani adulti che hanno compiuto alcuni reati, per i quali l’Associazione, in collaborazione con l’Ufficio del Servizio Sociale per Minorenni (Ussm) e il Cai, ha cercato nuove forme di educazione attraverso l’arrampicata e il contatto con la montagna. La mostra documenta il loro percorso alle prese con la montagna con lo scopo di dimostrare che questi giovani si possono recuperare molto meglio con l’educazione che con la detenzione.
Il Dubbio, 12 settembre 2025
Ad Alessandra Nazzaro il premio “La casa in riva al mare 2025”. “Suonare qui con voi è bellissimo, mi avete fatto ritrovare una forza e un’audacia che pensavo di aver perso. Ora che finalmente vi posso guardare negli occhi vi ringrazio di cuore per il premio che mi avete attribuito”. Con queste parole Alessandra Nazzaro, vincitrice del premio “La casa in riva al mare 2025”, si è rivolta agli oltre cinquanta detenuti del carcere di Barcaglione. La cantautrice, tra gli otto vincitori di Musicultura 2025, era stata scelta da una giuria speciale composta da persone detenute presso la Casa di Reclusione di Ancona. A giugno aveva ricevuto il riconoscimento sul palco dello Sferisterio di Macerata, direttamente dalle mani di due membri della giuria usciti in permesso per l’occasione. Mercoledì ha mantenuto la promessa: incontrare chi l’aveva apprezzata e votata, portando la sua musica dentro le mura del carcere.
di Marianna Vazzana
Il Giorno, 12 settembre 2025
Freedom Sounds, quando la musica è evasione: in scena la band del carcere di Opera. Il gruppo, formato in gran parte da detenuti, si esibirà domani sera a Quarto Oggiaro. Il motore? Un agente di polizia penitenziaria appassionato di rock. “La musica consente di evadere. Lecitamente, s’intende”. Lo precisa l’agente di polizia penitenziaria Francesco Mondello che ha fondato la band “Freedom sounds” nel carcere di Bollate. La mente vola subito alla scena finale del film “The Blues Brothers” con i protagonisti finiti in prigione che cantano e suonano Jailhouse Rock facendo scatenare tutti i detenuti sulle note di Elvis Presley. A Milano la situazione si ribalta perché i musicisti escono dal carcere.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 12 settembre 2025
Le attività delle piattaforme social vanno regolamentata per evitare che siano delle “terre di nessuno” in cui tutto è consentito. Parte da questo il professor Salvatore Sica, ordinario di Diritto privato nell’Università di Salerno, nel commentare i recenti fatti con al centro la diffusione di foto e video privati. Il quadro normativo esistente va ampliato per evitare alcune derive, per tutelare gli utenti della rete e per responsabilizzare chi riempie di contenuti le piattaforme. Di qui l’utilità anche di una “carta di identità digitale”.
di Francesca Spasiano
Il Dubbio, 12 settembre 2025
Nessuna modifica sulla strumentazione del Servizio sanitario dopo l’altolà della Consulta. E spunta la stretta: “Il suicidio assistito non è un diritto”. Con un passo indietro del centrodestra e un’ulteriore stretta, ma soltanto di principio. Riparte così il dossier sul fine vita al Senato, dove ieri c’è stata la prima riunione sul tema delle Commissioni Giustizia e Affari sociali di Palazzo Madama dopo la pausa estiva. I lavori sul testo hanno ripreso il via con gli emendamenti dei due relatori, Pierantonio Zanettin di Forza Italia e Ignazio Zullo di Fratelli d’Italia: sette proposte di modifica, che sostanzialmente vertono sul Comitato nazionale di valutazione. Uno dei punti più discussi della legge, a partire dall’iniziale etichetta “etica” che era già sparita dal ddl incardinato in Senato. Ora si fa di più, per andare incontro alle richieste delle opposizioni: si dismette l’idea di un organismo unico di nomina governativa per valutare le richieste e si ripristinano i già esistenti comitati etici territoriali, guidati a livello nazionale da un Centro di coordinamento.
di Ludovica Lopetti
Corriere di Torino, 12 settembre 2025
La sentenza ricalca quella della Corte d’appello del novembre 2024: allora furono assolti in 19 dall’invasione di edifici. È reato occupare una casa cantoniera dismessa se serve per salvare le vite dei migranti che attraversano la frontiera franco-italiana a piedi, senza cibo e attrezzature adeguate? Sì, ma anche per il Tribunale di Torino (giudice Giulia Casalegno) il reato è giustificato dallo stato di necessità. Tradotto: quando si tratta di salvare delle persone non c’è reato che tenga. È la seconda volta che i giudici del capoluogo si esprimono allo stesso modo: stamattina hanno incassato l’assoluzione 13 attivisti - italiani, francesi, inglesi e nord europei difesi tra gli altri da Gianluca Vitale, Laura Martinelli ed Elisabetta Montanari - che a seguito del primo sgombero della casa cantoniera di Oulx l’avevano rioccupata per proseguire l’attività di accoglienza dei migranti provenienti dalla rotta balcanica.
di Marika Ikonomu
Il Domani, 12 settembre 2025
La presidente dell’Associazione tunisina delle madri degli scomparsi attende risposte dalle istituzioni, Latifa Al-Walhazi: “La situazione in Tunisia è peggiorata. Ed è anche colpa di Meloni”. Chiudere le frontiere e bloccare gli arrivi sulla sponda sud dell’Europa non significa limitare le partenze, ma aumentare il rischio di morire in mare per chi migra. Nel Mediterraneo centrale, dal 2014 a oggi, secondo il portale Missing migrants dell’Oim, almeno 25.459 persone sono morte o scomparse. La Tunisia è tra le prime nazionalità di arrivo in Italia - nel 2024 l’11,6 per cento circa degli arrivi via mare - e risulta anche tra le prime nazionalità di rimpatrio, per gli accordi milionari chiusi tra i governi di Roma e Tunisi. Di fronte alle migliaia di morti e scomparsi, però, le famiglie sono lasciate sole.
di Dacia Maraini
Corriere della Sera, 12 settembre 2025
Pace e diritti: 450 milioni di persone vivono liberamente lì dove prima erano necessari permessi, passaporti e cambi di denaro. Da ogni parte sento voci che criticano, denigrano, screditano, l’Europa. Perfino alcuni nostri raffinati intellettuali parlano dell’Europa come se fosse ormai morta, pronta per essere seppellita. Alla radio ieri mattina ho sentito un uomo usare addirittura la parola “marcia”. Ha detto proprio così, L’Europa è marcia, che ci sta a fare? Per prima cosa io chiederei a chi critica e inveisce, di proporre una alternativa. È troppo facile criticare, disprezzare una realtà senza suggerire una possibile alternativa. Altrimenti sono parole al vento.
- Venezuela. Trecento giorni senza Alberto Trentini, in carcere a Caracas senza un perché
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