modena2000.it, 23 marzo 2026
Gestione delle emergenze e degli eventi critici: al via il nuovo percorso per aumentare sicurezza e qualità dell’assistenza. La formazione come leva per rafforzare sicurezza e qualità dell’assistenza sanitaria in carcere: è questo l’obiettivo del nuovo percorso di sviluppo professionale dedicato agli infermieri della Medicina Penitenziaria di Modena e Castelfranco Emilia, realizzato in collaborazione con il Dipartimento Interaziendale di Emergenza-Urgenza, che ha preso il via nei giorni scorsi. Il percorso si inserisce in un progetto più ampio e condiviso di valorizzazione professionale e sviluppo delle competenze avanzate, pensato per rispondere alla complessità del contesto carcerario e rafforzare la sicurezza clinica e operativa.
di Luca Fiori
La Nuova Sardegna, 23 marzo 2026
L’associazione “La forza della vita Riccardo Simula” in campo per iniziative di solidarietà. Raccolta fondi in piazza, iniziative solidali, incontri in carcere e progetti per i giovani. Da cinque anni l’associazione dei genitori che hanno perso un figlio “La forza della vita - Riccardo Simula” è in prima linea a Sassari per trasformare il dolore in sostegno concreto. Sabato mattina, per il quinto anno consecutivo, il gruppo è tornato - come ogni 21 marzo - in piazza d’Italia con un banchetto informativo per la “Giornata dei figli in Paradiso”, appuntamento simbolico e di sensibilizzazione organizzato in occasione dell’inizio della primavera. In piazza sono state vendute piantine e vini della storica “Cooperativa agricola di Tissi” per raccogliere fondi destinati alle attività dell’associazione, tra cui l’organizzazione di un corso di autodifesa per studentesse e studenti delle scuole superiori.
sintony.it, 23 marzo 2026
I lettori possono prendere in prestito i libri umani per conversazioni faccia a faccia, promuovendo empatia e comprensione reciproca. Le persone sottoposte a regime detentivo nella Casa Circondariale di Uta si mettono a nudo e diventano libri umani; si raccontano senza filtri al pubblico in una Biblioteca vivente che nasce con lo scopo di abbattere stereotipi e pregiudizi. I lettori possono prendere in prestito i libri umani per conversazioni faccia a faccia, promuovendo empatia e comprensione reciproca. È questa l’essenza dell’azione TuttoMondo coordinata da Prohairesis nell’ambito di Liberi dentro per crescere fuori, progetto quadriennale selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
di Raffaele Crispo
gazzettadellemilia.it, 23 marzo 2026
Sono un operatore locale di progetto per un’associazione che si impegna a favore dei carcerati e dei loro famigliari, nella speranza e nell’attesa che qualcuno raccolga l’invito a diventare volontario in via Burla o per tutte le attività che circondano il pianeta carcere. È bene, sin dall’inizio, tenere presente che il dovere ed il ruolo del volontario non è solo quello di essere d’aiuto, ma, anche quello di creare un collegamento, un ponte tra i carcerati e la società. Pertanto, i volontari devono “informare” per creare una cultura dell’accoglienza e sensibilizzare su tali tematiche tutta la società.
di Giorgio Paolucci
Avvenire, 23 marzo 2026
Nella struttura di Fossombrone l’arte della scrittura sacra accompagna i detenuti in un percorso interiore di cambiamento. La storia di Damiano e Giovanni nel laboratorio “Luce dentro”. Nel buio della detenzione la fede e la bellezza possono accendere una luce che ridona speranza a chi vive in cella. Accade nel carcere di Fossombrone, nelle Marche, dove la scrittura delle icone è diventata la strada privilegiata per un percorso di cambiamento che ha coinvolto uomini condannati all’ergastolo. Le loro storie raccontano che fare i conti con il “fine pena mai” non ha significato rassegnarsi ma è diventato una sfida per provare a rimettersi in gioco. E ha contribuito a mandare messaggi positivi a chi vive “fuori”, a una società che guarda al carcere come un buco nero. Il passato di Damiano parla di reati gravi, di scelte sbagliate, di legami stretti con la mafia. “Fino a quando le forze dell’ordine mi hanno arrestato. Quel giorno ha segnato la fine di un’esistenza sbagliata, e oggi devo ringraziare per quel giorno. Questi 15 anni di detenzione sono diventati l’occasione per una profonda e radicale revisione della mia vita, e Dio mi è venuto a cercare e mi ha fatto compagnia”.
rai.it, 23 marzo 2026
Nelle città, lontano dagli sguardi e dalle coscienze, esiste un luogo che non è soltanto fatto di mura e sbarre. È un confine. “Sbarre”, in onda lunedì 23 marzo e lunedì 30 marzo alle 22.30 su Rainews24, è un viaggio dentro il sistema penitenziario italiano, là dove si concentrano marginalità, fragilità e contraddizioni sociali. Un’inchiesta in due parti che intreccia testimonianze, dati e storie individuali per interrogare il senso stesso della detenzione oggi. I numeri restituiscono la dimensione dell’emergenza. Nel 2025, nelle carceri italiane si sono registrati 79 suicidi tra le persone detenute, un dato che rappresenta circa un terzo delle morti complessive in carcere.
di Fabio Canessa
La Nuova Sardegna, 23 marzo 2026
La Sardegna come un set. In un’isola che dimostra sempre più una vocazione cinematografica, i ciak non smettono di schioccare. I più recenti arrivano da Cagliari, per le riprese del film “Zustissia - Storia del più lungo errore giudiziario italiano” dedicato alla vicenda di Beniamino Zuncheddu, pastore di Burcei condannato ingiustamente a 33 anni di carcere per omicidio plurimo. Prodotto da Palomar, già dietro a tanti titoli di successo per il cinema e la televisione, il lungometraggio ha come protagonista Michele Riondino. Alla regia il cagliaritano Francesco Piras, al suo esordio in un lungometraggio dopo aver diretto apprezzati corti come “Il nostro concerto” (in cinquina ai David di Donatello), “Mammarranca” (vincitore di Visioni Sarde) e “Tilipirche” (selezionato per la Settimana della critica alla Mostra di Venezia).
di Osservatorio Repressione
contropiano.org, 23 marzo 2026
Il cosiddetto Decreto Sicurezza sta cambiando natura sotto i nostri occhi. Non è più un intervento mirato, né un insieme coerente di norme. È diventato un contenitore espansivo, dentro cui la maggioranza sta inserendo tutto ciò che può rafforzare un indirizzo politico preciso: estendere la capacità repressiva dello Stato. La quantità di emendamenti presentati è già di per sé indicativa. Non si tratta di correzioni tecniche o aggiustamenti marginali, ma di una vera e propria offensiva normativa. Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati competono nel rilanciare misure sempre più dure, in una sorta di gara interna a chi riesce a spingersi più avanti nella torsione securitaria. Il risultato è un testo che perde qualsiasi equilibrio e assume una funzione chiara: trasformare problemi sociali, economici e politici in questioni di ordine pubblico.
di Elisa Campisi
Avvenire, 23 marzo 2026
Da Cernusco a Pioltello, ecco come Tyson, “18 Carati” e Gianni - attraverso boxe, musica, cinema e tante altre attività - provano a trasformare la “fame di vita” dei ragazzi in riscatto sociale. Palazzoni di edilizia popolare e strade in cui le opportunità sembrano soffocate nel cemento. Un tessuto sociale ricco di culture diverse che convivono, ma povero di mezzi. È la tipica istantanea di una periferia urbana. Ma cosa succederebbe se in ognuno di questi luoghi, sorgesse una sorta di “ufficio delle ambizioni”, dove ragazzi che la società spesso mette in secondo piano possano riunirsi per progettare il proprio futuro, essere guidati da “dei fratelli maggiori”, trovare la loro possibilità di riscatto?
di Giusi Fasano
Corriere della Sera, 23 marzo 2026
Sette docenti su dieci sono stati vittime, almeno una volta, dell’aggressione di un genitore o di un alunno. Fu in provincia di Lecce, nel dicembre del 2024. Un professore rimproverò uno studente sedicenne allergico alla disciplina e all’educazione. Il ragazzino reagì per interposto telefonino chiamando suo padre: “Vieni e spaccagli la faccia”, chiese. Sarebbe stato già troppo anche se tutto fosse finito lì. E invece il padre arrivò davvero, accompagnato dal figlio maggiorenne. Finì che il docente fu costretto a chiudersi in bagno e a chiamare il 112 mentre quell’uomo gli urlava improperi di ogni genere. Il prof quel giorno lasciò la scuola scortato dalla polizia locale.
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