Il Resto del Carlino, 4 luglio 2026
La camera penale e l’osservatorio lanciano l’appello per le condizioni di vita “L’Arginone è caratterizzato da uno stato di emergenza. Aumentati i suicidi”. Il carcere ‘scoppia’ (163 detenuti in più rispetto alla capienza) e le condizioni di vita continuano a essere preoccupanti. A lanciare l’allarme la Camera Penale Ferrarese e l’Osservatorio Carcere: “Constatiamo - spiegano - con sempre maggiore preoccupazione, che la situazione nel carcere Costantino Satta di Ferrara è sempre più critica ed allarmante. Nella giornata del 30 giugno si è tenuto, in assemblea legislativa, il convegno ‘Il Contrasto al sovraffollamento penitenziario e alla recidiva: dall’esecuzione penale alla reintegrazione sociale’, in seguito al quale si apprende che sono reclusi nella casa circondariale di Ferrara, 163 detenuti in più rispetto alla capienza massima, dato preoccupante che si aggiunge alle già precarie condizioni di vita nella struttura. Un copione che si ripete identico anche in altre carceri italiane, visto che è stato accertato che in Emilia-Romagna sono circa mille i detenuti in più rispetto alla capienza regolamentare delle carceri”.
di Claudio Bressani
La Stampa, 4 luglio 2026
La visita di una delegazione del Pd e dei giovani del partito: “Restano carenze d’organico tra gli agenti e sovraffollamento”. La visita di ieri al carcere di Novara di una delegazione del Pd e dei Giovani Democratici è caduta in un momento di trasformazione epocale per l’istituto di via Sforzesca, mentre vengono chiusi dopo mezzo secolo i reparti riservati al 41bis, cioè a mafiosi e terroristi sottoposti a un trattamento particolarmente rigido. Nei giorni scorsi i 70 detenuti sono stati trasferiti a Vigevano nell’ambito di una riorganizzazione nazionale del 41bis, da concentrare in 7 istituti anziché nei 12 precedenti.
di Giuseppe Muolo
Avvenire, 4 luglio 2026
Don Cambareri, cappellano dell’Ipm di Bologna, con “Habitat” aiuta i giovani a muoversi nel mondo. Una volta liberi “camminiamo accanto a loro, hanno potenzialità sorprendenti”. Finito un incubo, ne stava per iniziare un altro. Per Khaled la porta dell’Istituto penale per minorenni di Bologna si è aperta lo scorso 12 marzo. Dopo sei mesi in carcere, si è ritrovato nuovamente in mezzo alla strada. Senza nessuno ad accoglierlo. E senza documenti. Stava per essere portato in un Cpr, per essere rimpatriato. Ma alla fine è rimasto in Italia. Adesso è in attesa di ottenere il permesso di soggiorno, ha trovato una casa e da poco anche un lavoro. La sua vita è cambiata grazie ad “Habitat”, un progetto nato grazie a don Domenico Cambareri, il cappellano dell’Ipm di Bologna. Il sacerdote, insieme a una ventina di volontari si prende cura dei ragazzi che escono dal carcere. L’imperativo è non abbandonarli una volta fuori. Si danno da fare per trovare loro un alloggio e aiutarli a reinserirsi nella vita sociale e lavorativa. Perché “il percorso educativo non può interrompersi all’improvviso” una volta terminata la pena.
di Martina Ghedini
Il Resto del Carlino, 4 luglio 2026
Aperta in viale Buon Pastore, fa parte del laboratorio gastronomico del Sant’Anna. Zanoli (Eortè): “Tutti meritano un’altra possibilità”. Maletti: “Il carcere deve rieducare”. Tortellini, tortelloni e ravioli fatti a mano dai detenuti del carcere Sant’Anna. Apre in viale Buon Pastore 205 la nuova bottega del laboratorio gastronomico Sant’Anna, dove saranno venduti i prodotti realizzati all’interno della casa circondariale nell’ambito di un percorso di formazione e lavoro avviato due anni fa. Le seconde possibilità acquistano valore quando diventano occasioni concrete: “L’apertura della bottega - spiega Roberto Zanoli, presidente della cooperativa Eortè - rappresenta un passaggio importante, ma da oggi inizia la sfida più impegnativa: costruire la sostenibilità economica del progetto. Per riuscirci serviranno impegno e costanza da parte di tutti. Con questo progetto vogliamo dare una seconda possibilità, perché crediamo che tutti, nella vita, meritino una seconda possibilità”.
di Giuseppe Del Bello
La Repubblica, 4 luglio 2026
“Noi per Nisida”, l’Ordine dei Medici di Napoli scende in campo. Un messaggio di speranza e, soprattutto, un sostegno pratico quello per il quale si stanno impegnando gli eredi di Ippocrate. L’annuncio è arrivato ieri a conclusione della presentazione nell’auditorium della Riviera di Chiaia del progetto-scuola dedicato ai ragazzi ristretti nell’Istituto penale per minorenni di Nisida. Ma cosa possono fare i camici bianchi per quei tanti giovani dei quali è auspicabile un recupero di vita nella società? Un recupero possibile soltanto se la comunità sociale si darà da fare mirando esclusivamente a questo obiettivo e non soltanto alla pena detentiva. Lo ha spiegato bene il presidente dell’Ordine partenopeo, entrando nel dettaglio dell’iniziativa che, coinvolgendo 50 ragazzi dell’Istituto, sta promuovendo incontri tematici dedicati ad affettività e malattie sessualmente trasmesse, abuso di alcol, fumo, salute orale, dipendenze e corretti stili di vita.
chiesadimilano.it, 4 luglio 2026
Mercoledì 8 luglio, presso Caritas Ambrosiana, dibattito a partire dalla 22ma edizione del Rapporto di Antigone sulle condizioni di detenzione in Italia, che “fotografa” una situazione allarmante anche nella nostra regione. Il 22° Rapporto di Antigone sulle condizioni di detenzione in Italia racconta una situazione efficacemente sintetizzata dal titolo: “Tutto chiuso”. Dati e analisi proposte dall’associazione, che da anni conduce una puntuale attività di monitoraggio, con visite negli istituti penitenziari di tutta Italia (102 nel 2025), descrivono una situazione sempre più fuori controllo: oltre il 60% delle persone detenute passa in cella tutta la giornata, fatte salve le ore d’aria previste dalla normativa; le attività sono limitate, così come ridotti sono gli spazi per la socialità; l’ingresso della “società esterna”, pure auspicato dal regolamento penitenziario, è reso sempre più difficile. La Costituzione italiana assegna all’esecuzione delle pene una funzione rieducativa: assai poco praticata, in un contesto di tale rigidità e inumanità.
di Stefano Vaccari
Il Domani, 4 luglio 2026
Nel libro “Non è un gioco, è azzardo” (Futura editrice) attraverso un lungo dialogo con il giornalista Marco Ciarafoni, ho cercato di raccontare non soltanto il fenomeno dell’azzardo in Italia ma soprattutto le sue conseguenze umane, sociali, economiche e culturali. Ero sindaco di Nonantola, fino al 2004, quando iniziai a osservare da vicino l’impatto sociale dell’azzardo. Ogni storia raccontava lo stesso copione: famiglie spezzate, fragilità economiche e affettive, i primi segnali di una dipendenza destinata a divorare vite e relazioni. Nel gennaio 2013 un episodio rese ancora più evidente la portata del fenomeno. Un amico giornalista, ricevette minacce di morte: “Spariamo in bocca a Tizian”.
di Giulio Sensi
Corriere della Sera, 4 luglio 2026
Organizzazioni attive in aumento del 2,3 % e sempre più connessioni con le istituzioni Innovazione e impegno per la collettività. Il faro è su disabilità, anziani e minori. “Coinvolgeteci nelle politiche pubbliche”. Il non profit in Italia cresce sia per numero di organizzazioni attive sia per quello dei lavoratori ed è sempre più connesso con altri soggetti - enti pubblici, realtà private e cittadini - per portare avanti le proprie attività. La sua solidità e vitalità emergono in modo chiaro dagli ultimi dati diffusi da Istat relativi al nuovo censimento permanente delle istituzioni non profit condotto su un campione di 60 mila organizzazioni. Il registro statistico di Istat riporta un aumento del 2,3% di realtà attive a fine 2023 rispetto alla fine del 2022 e un aumento dei dipendenti del 3,2%, crescita che sale al 10,6% rispetto al 2019. “Due organizzazioni su tre - spiega Alessandro Faramondi, dirigente del Servizio statistiche strutturali sulle imprese, istituzioni pubbliche e istituzioni non profit di Istat - destinano i loro servizi al benessere generale della collettività e una su tre agli interessi e ai bisogni dei propri soci. La componente solidaristica è prevalente ed è in crescita del 2,6% rispetto alla precedente rilevazione censuaria del 2021”.
di Martina Ucci
Il Domani, 4 luglio 2026
Il viaggio nel luogo che è “porta d’Europa” ha una valenza doppia: il 4 luglio è il Giorno dell’Indipendenza Usa. Che Trump ha trasformato in uno show personale. Leone: “Gli immigrati hanno plasmato gli Stati Uniti”. Ultimu sciatu, così i suoi stessi abitanti definiscono l’isola di Lampedusa. Ultimo respiro. Ultima speranza per migliaia di migranti che hanno lasciato la propria casa nella speranza di cominciare una vita migliore. Primo approdo per molti che, dopo giorni in mare, stavano per perdere qualsiasi speranza di vedere realizzato il proprio sogno. Dalle continue prime pagine e aperture dei telegiornali, l’isola è tornata fuori dai radar e dalla propaganda politica.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 3 luglio 2026
Il caso di Gaetano, deceduto nel carcere di Caltagirone dopo giorni di dolori. Un’altra morte a Sollicciano. Un detenuto morto dietro le sbarre, una famiglia che chiede spiegazioni e una denuncia-querela depositata ai Carabinieri. È la vicenda di Gaetano Sciacca, 47 anni, morto il 26 giugno scorso nella casa circondariale di Caltagirone, dove stava scontando una pena definitiva. La mattina di quel giorno la moglie ha ricevuto la telefonata di un’educatrice dell’istituto, che le comunicava il decesso del marito. Poche ore dopo il padre e la moglie si sono presentati alla stazione dei Carabinieri per mettere nero su bianco quello che, secondo loro, non torna.
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