di Laura Distefano
La Sicilia, 6 luglio 2026
Oggi alla Camera dei deputati la presentazione di un testo che apre squarci su casi rimasti nei cassetti Marta Silvestre firma con Andrea Turco “Morire di Naia” Fra le storie documentate, quella di Tony Drago morto esattamente 12 anni fa. Ci sono eventi che non capitano per caso. Ci sono storie che si incrociano e diventano tessuto connettivo. È quello che è capitato a Marta Silvestre con il caso del siracusano Lele Scieri, l’allievo paracadutista di 26 anni trovato morto il 16 agosto 1999 ai piedi della torre di asciugatura dei paracadute nella caserma Gamerra di Pisa. “Mi trovavo a Roma e ho cominciato a seguire i lavori della Commissione d’inchiesta sulla morte di Scieri”, racconta Silvestre a “La Sicilia”.
di Sabino Cassese
Corriere della Sera, 6 luglio 2026
Lo strano destino della Costituzione. Tra politica e strumentalizzazione: le promesse incompiute. Singolare destino quello della Costituzione italiana. Ha quasi ottant’anni e resiste bene. La Costituzione tedesca, di poco più giovane, e con numerosi articoli “eterni”, cioè immodificabili, è stata modificata tre volte di più di quella italiana. Tuttavia, alcune forze politiche, a sinistra, si propongono di costituire una “alleanza per la Costituzione”, in qualche modo appropriandosene, come se la Costituzione non fosse di tutti.
di Conchita Sannino
La Repubblica, 6 luglio 2026
I magistrati denunciano misure insufficienti del governo per affrontare le domande di asilo: lo stallo produrrà irregolari alla mercé delle mafie. Persiste il dramma delle carceri. L’allarme sull’impatto che il nuovo Patto europeo per migranti e procedure di frontiera potrà arrecare al Paese “in termini di sfruttamento e di infiltrazione criminale”: a causa della mancanza di magistrati e risorse di supporto. La piena adesione all’sos che i giudici di sorveglianza hanno appena consegnato al presidente Mattarella, su “sofferenza organizzativa” e sulle “aspettative frustrate rispetto all’implementazione degli uffici per il processo”. E poi una “sveglia”, nel solco delle dure considerazioni già affidate al legislatore dal procuratore nazionale Melillo, sugli ostacoli che oggi danneggiano l’azione di contrasto alle mafie e alla loro capacità di penetrazione nell’economia.
di Luca Bonzanni
Avvenire, 6 luglio 2026
Arrivata nel bosco della droga alle porte di Milano a 16 anni, ha da poco conseguito il titolo in Scienze dell’Educazione. A cambiarle la vita, l’incontro con lo psicologo Simone Feder. “Ripensare a tutto il percorso è una fatica. Tanti esami li ho sostenuti mentre portavo dentro di me qualcosa di molto pesante. Ci sono stati giorni in cui mi chiedevo se fossi nel posto giusto, se una ragazza come me potesse diventare davvero un’educatrice. Poi ho capito che quelle domande erano sbagliate: sono arrivata qui grazie a ciò che ho vissuto, non malgrado il passato. Molti libri di psicologia o pedagogia li ho letti sapendo sulla mia pelle cosa significassero”.
di Elisabetta Moro e Alessandra Vescio
Il Domani, 6 luglio 2026
La dicitura “droghe dello stupro” è generica dato che tutte le sostanze psicoattive, che vanno a inibire il sistema nervoso centrale, possono essere utilizzate in casi di violenza. “A livello illegale”, spiega Manuela Pellegrini, del Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità, “circolano sia sostanze che possono essere comprate anche in farmacia, sia sostanze psicotrope illegali usate con finalità ricreative”.
di Costanza Spocci
Il Domani, 6 luglio 2026
Non c’è scuola superiore. Non c’è lavoro. Non ci sono luoghi pubblici dove andare. La segregazione delle donne è diventata legge e il burqa è obbligatorio in sempre più province. Intanto, a Bruxelles funzionari europei incontrano una delegazione talebana per discutere di rimpatri e flussi migratori: “Ci stiamo abituando alla paura: questo è il problema”. Kabul - A Garmsir la strada sterrata corre diciotto chilometri da Lashkar Gah, il capoluogo dell’Helmand. Bambini in ciabatte di plastica guardano passare la nostra macchina dal ciglio del canale. Poco lontano un gruppo di ragazzini ha parcheggiato moto e biciclette per tuffarsi e sfuggire al caldo torrido.
di Riccardo Noury*
Il Fatto Quotidiano, 6 luglio 2026
Tra la metà del 2022 e la fine del 2025 nove persone sono state arrestate mentre erano nel paese, a causa di contenuti pubblicati sulle piattaforme social. La radicata e nota attitudine repressiva delle autorità dell’Arabia Saudita contro la libertà di espressione dei propri cittadini sta colpendo anche gli stranieri. Tra la metà del 2022 e la fine del 2025 nove persone sono state arrestate mentre erano nel paese, a causa di contenuti pubblicati sulle piattaforme social: cinque erano andare a trovare i familiari o erano lì per turismo, le altre quattro stavano effettuando un pellegrinaggio. Questi casi, documentati da Amnesty International e Al Qst for Human Rights, sono esemplificativi di una repressione più ampia fatta di arresti, processi farsa e lunghe condanne solo a causa di attività svolte sui social media, anche prima di fare ingresso nel regno saudita.
di Silvia Perdichizzi
Avvenire, 5 luglio 2026
Per la prima volta una ricerca interroga i detenuti degli Ipm sui loro sogni e le loro aspirazioni. Tutte molto simili a quelle dei coetanei mai entrati in carcere. Non chiede “come stai in carcere?”, né scava nel passato. Piuttosto guarda al futuro - “cosa vuoi fare fuori da qui?” - alle emozioni - “quale è per te il valore più importante?” - e ai sogni dei giovani detenuti. Si chiama “Introspezioni” ed è la prima ricerca in assoluto - promossa dal ministero della Giustizia con Fondazione Lottomatica e Fondazione Francesca Rava, e curata da SWG e Cuntura - che va oltre lo stato del disagio giovanile e le condizioni delle carceri italiane, indagando sui sentimenti più profondi dei ragazzi che scontano un reato negli Ipm (Istituti penali minorili).
La Repubblica, 5 luglio 2026
La protesta, martedì 7 luglio alle 16.30, in Piazza di Montecitorio, promossa dalla senatrice Ilaria Cucchi di Avs e decine di associazioni. Una larga rete di associazioni, sindacati e realtà impegnate nella tutela dei diritti umani si mobilita per denunciare le condizioni sempre più drammatiche nelle carceri italiane. Martedì 7 luglio alle 16.30, in Piazza di Montecitorio, si terrà un flash mob promosso dalla senatrice Ilaria Cucchi insieme ad Alleanza Verdi e Sinistra e in collaborazione con PID Onlus, per accendere i riflettori sull’emergenza che sta attraversando gli istituti penitenziari del Paese. L’iniziativa nasce dall’allarme lanciato da numerose organizzazioni che da anni operano sul fronte dei diritti delle persone detenute e che denunciano una situazione aggravata dall’arrivo dell’estate: temperature torride, celle sovraffollate, scarsa o assente ventilazione e condizioni igienico-sanitarie sempre più difficili stanno mettendo a rischio la salute e la dignità di detenuti, detenute e personale penitenziario.
giornalepantheon.it, 5 luglio 2026
Uno strumento che ha più braccia, diversi livelli operativi che hanno però un unico obiettivo: intercettare e prendere in carico i minori figli di detenuti, coloro che si trovano, spesso insieme al proprio nucleo familiare, a fare i conti con gli effetti negativi di una relazione parentale che diventa difficile e di un contesto sociale che tende ad escludere. Un tema estremamente attuale considerato che la popolazione carceraria, in Italia, è di 56.196, di cui 2.365 donne e 53.831 uomini, e tra loro sono stimati circa 25mila genitori. In Veneto, i detenuti sono 2.487, di cui 123 donne, e si possono stimare circa un migliaio di genitori.
- Toscana. Il Provveditorato delle carceri: “Troppo piene, dormite in terra”
- Enna. Rivolta nel carcere: “Sarà un’estate caldissima”
- Enna. Antigone Sicilia: “Situazione esplosiva in tutte le carceri della Regione”
- Rossano Calabro (Cs). Detenuto morto, non si esclude un’aggressione con torsione del collo
- Prato. Morto in cella alla Dogaia, l’autopsia: probabile overdose










