di Michele Gambirasi
Il Manifesto, 3 luglio 2025
Parla Ultima Generazione: “Le strategie che adottiamo sono cambiate, non parliamo più di blocchi stradali ma di campagne di boicottaggio. Puntiamo ad arrivare almeno a 100mila persone”.
Simone Costantini, membro del movimento di ecoattivisti Ultima generazione, la crisi climatica è ormai evidente ma aumentano i provvedimenti per reprimere gli ambientalisti. In che modo siete stati colpiti?
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 3 luglio 2025
La condizione di donna che lavora non rende inammissibile l’istanza del padre detenuto se ella per occuparsi di due bambini piccoli è costretta a ridurre considerevolmente l’attività di avvocato e rischia di perdere la clientela. L’istanza di detenzione domiciliare speciale per l’assistenza e la cura dei figli non può essere rigettata de plano senza contraddittorio con il padre detenuto che la richieda assistito dal proprio difensore.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 3 luglio 2025
Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con la sentenza n. 24324 depositata oggi e segnalata per il Massimario. In caso di reati in continuazione, la pena base non può essere inferiore al minimo edittale del reato meno grave ma che tuttavia è punito più severamente nel minimo. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con la sentenza n. 24324 depositata oggi e segnalata per il Massimario, che ha accolto il ricorso del Pg della Corte di appello di Bologna.
di Antonio Alizzi
Il Dubbio, 3 luglio 2025
La Cassazione conferma la decisione della Corte d’appello di Bari: niente estradizione in Romania per l’uomo colpevole del reato di corruzione, affetto da una grave depressione. La Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dalla Procura generale contro l’ordinanza con cui la Corte d’appello di Bari aveva disposto la mancata consegna di un cittadino romeno condannato nel suo Paese per corruzione, ritenendo sussistente un rischio concreto per la sua salute psichica in caso di trasferimento. Una decisione che, pur in controtendenza rispetto al principio di fiducia reciproca tra Stati membri dell’Unione Europea, trova fondamento nella tutela del diritto alla salute come valore assoluto, sancito dall’articolo 4 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e dagli articoli 2 e 32 della Costituzione italiana.
di Franz Baraggino
Il Fatto Quotidiano, 3 luglio 2025
L’ordinanza riguarda il caso di una cittadina brasiliana, espulsa a Catania il 30 maggio del 2024 nonostante avesse presentato domanda d’asilo. Non sta alle questure, né ai giudici di pace, valutare una richiesta d’asilo, qualunque sia la ragione che ha spinto lo straniero a presentarla. A chiarirlo è prima sezione civile della Cassazione, che il 30 giugno si è espressa sul ricorso di una cittadina brasiliana, espulsa nonostante la volontà di chiedere asilo. Ma l’ordinanza va ben oltre il caso singolo perché, confermano alcuni legali, “l’espulsione di chi ha espresso la volontà di chiedere protezione è una prassi diffusa”. La legale della ricorrente, Rosa Emanuela Lo Faro, dice che a Catania “avviene in continuazione”. Un abuso che nega un diritto riconosciuto da norme interne e comunitarie.
di Rosario Di Raimondo
La Repubblica, 3 luglio 2025
La Guardia di finanza indaga su lavori eseguiti in varie strutture a Milano e nel resto della regione. Appalti truccati per l’assegnazione dei lavori edili nelle carceri. Questa mattina è scattato un blitz della Guardia di finanza di Milano. In azione per fare luce su una serie di gare finite sotto il faro degli inquirenti i militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria coordinati dalle pm di Milano Giovanna Cavalleri e Giancarla Serafini. A segnalare le anomalie alla procura di Milano è stato lo stesso Provveditorato regionale per la Lombardia del Dap.
L’Espresso, 3 luglio 2025
Il progetto nasce dalla necessità di superare le barriere linguistiche e culturali che spesso ostacolano la presa in carico e la cura dei detenuti stranieri. Stanziati 80mila euro. Bezzini: “Garantire un’assistenza adeguata a tutti i detenuti, a prescindere dalla loro provenienza, è un dovere civico e un elemento fondamentale per la riabilitazione e il reinserimento sociale”. La giunta della Toscana ha approvato il “Progetto per la realizzazione di interventi di etnoclinica in carcere”, un’iniziativa innovativa finalizzata a migliorare l’assistenza sanitaria per i detenuti stranieri, che rappresentano una quota significativa della popolazione carceraria regionale.
di Pamela Ferlin
Corriere del Veneto, 3 luglio 2025
In 150 lavorano nelle cooperative interne fra pasticceria, call center e manutenzione) e 50 in regime di semilibertà. I progetti di Maria Gabriella Lusi, nuova direttrice del carcere di Padova. Arrivata al Due palazzi di Padova da alcuni mesi, Maria Gabriella Lusi, che di istituti penitenziari ne ha visti tanti e diretti alcuni, l’ultimo a Piacenza, ha accolto la sfida di guidare questa nuova realtà. Ci accoglie puntuali di prima mattina in un ufficio inondato di sole, con una stretta di mano energica quanto il suo sorriso.
di Federico Di Biseglie
Il Resto del Carlino, 3 luglio 2025
Dopo la denuncia della trans, le opposizioni portano la vicenda in Consiglio. Anselmo: “Alla luce dei gravi accadimenti, fare un bilancio con Macario”. Una cella, quattro uomini, una detenuta trans. Una violenza denunciata. Ed è da qui, da un racconto che scuote le coscienze e interpella le istituzioni, emerso grazie al Carlino, che si riaccende a Ferrara il dibattito sulle condizioni del carcere cittadino e, più in generale, sullo stato del sistema penitenziario italiano.
Corriere dell’Alto Adige, 3 luglio 2025
L’avvocato Nettis: “Vogliamo capire perché avesse con sé i lacci”. La famiglia dell’altoatesina di 37 anni trovata morta in carcere chiede chiarezza. L’avvocato Nettis: “Indagare sul perché avesse i lacci”. La Procura di Trento chiede l’archiviazione dell’indagine per la morte della detenuta altoatesina di 37 anni trovata in fin di vita nel vano celle del carcere di Spini di Gardolo il 2 dicembre 2023, con un laccio per le scarpe attorno al collo, e morta tre giorni dopo in ospedale. Ma la famiglia chiede chiarezza, e per questo, attraverso l’avvocato Nicola Nettis, si oppone alla richiesta di archiviazione. “Ci sono ancora diversi aspetti da chiarire - spiega il legale -. A partire dal regime di detenzione della donna: si trovava in cella da sola, ma se fosse stata formalmente in isolamento, non avrebbe dovuto avere con sé i lacci delle scarpe”.
- Treviso. All’Ipm i detenuti dormono per terra sui materassi, la “colletta” dei magistrati
- Palermo. Carceri, la Camera penale: “Si valutino provvedimenti di clemenza per i detenuti”
- Venezia. I detenuti lavoreranno nella Basilica di San Marco
- Vigevano (Pv). Carcere dei Piccolini senza più scuola
- Terni. Il carcere scommette sull’affettività: verso nuovi spazi per i detenuti e le loro famiglie











