di Luca Fazzo
Il Giornale, 18 giugno 2025
La figlia Gaia ha radunato gli amici e i legali del giornalista nell’anniversario dell’arresto ingiusto. La frecciata all’Anm. Ci sono voluti quarantadue anni. Un tempo quasi infinito. Quarantadue anni fa veniva arrestato Enzo Tortora, presentatore e giornalista, una vita distrutta dal connubio tra pubblici ministeri e giudici. Ieri il suo ricordo viene celebrato alla vigilia dell’approdo in Senato della legge che della battaglia combattuta da Tortora fino alla morte è la prima conseguenza concreta: la separazione delle carriere tra chi accusa e chi giudica, la riforma costituzionale che per decenni è stata bloccata dall’Associazione nazionale magistrati.
Il Tirreno, 18 giugno 2025
La nuova relazione del Garante dei detenuti fotografa un sistema al collasso: tossicodipendenza diffusa, suicidi, atti di autolesionismo e agenti allo stremo. Grosseto maglia nera. In Toscana il sovraffollamento in carcere tocca punte del 173%. Il dettaglio lo si può ricavare dalla corposa relazione di 350 pagine presentata oggi dal garante regionale dei detenuti, Giuseppe Fanfani, in commissione Affari istituzionali. Il documento relativo all’attività svolta nel 2024, su cui l’organismo del Consiglio regionale appone il proprio sigillo con una risoluzione approvata a maggioranza, tratteggia un quadro che riflette le criticità di fondo del sistema penitenziario italiano. Al 31 dicembre 2024 erano presenti 3.209 detenuti, di cui 1.487 stranieri, nei 16 istituti penitenziari per adulti, due istituti per minorenni e due residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza in Toscana.
Corriere di Bologna, 18 giugno 2025
Avere un maggior numero di “psicologi in carcere” per cercare di garantire “una vera riabilitazione”. È l’appello lanciato dal garante regionale dei detenuti, Roberto Cavalieri nel corso di un convegno ospitato nella sede dell’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna e intitolato “Psicologia penitenziaria: sfide, integrazione e innovazione” cui hanno preso parte, tra gli altri, anche Massimo Fabi, assessore regionale alla Sanità, e Luana Valletta, presidente dell’Ordine degli psicologi dell’Emilia Romagna.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 18 giugno 2025
Un muro di gomma. Anzi, un muro di carta, quella della risposta ministeriale che descrive una realtà quasi idilliaca, in stridente contrasto con il quadro desolante denunciato da più parti. Al centro della vicenda, le condizioni di P.Q., un detenuto del carcere di Parma che, secondo un’interrogazione del deputato di Italia Viva Roberto Giachetti, basata su un articolo di Thomas Mackinson de Il Fatto Quotidiano, sarebbe da 15 mesi prigioniero nella sua stessa cella perché la carrozzina è troppo larga per passare dalla porta. Una denuncia circostanziata, quella di Giachetti, che riportava le parole del legale del detenuto, l’avvocato Fausto Bruzzese, il quale parlava di un “quadro che rasenta la tortura”, fatto di cure negate, termosifoni spenti, assenza di acqua calda e la necessità per il recluso di cambiarsi da solo i sacchetti per la stomia.
di Alessandro Salemi
Il Giorno, 18 giugno 2025
L’allarme della direttrice Cosima Buccoliero nel Consiglio straordinario. Nella casa circondariale sono presenti 733 reclusi a fronte di 411 posti. E in 500 hanno problemi di droga: gestire le crisi sta diventando impossibile. Una situazione drammatica, quella fotografata nell’aula consiliare del Comune di Monza. Per la prima volta nella storia recente della città, il Consiglio comunale ha dedicato una seduta straordinaria alla casa circondariale di via Sanquirico. Una scelta non rituale, ma necessaria: il carcere di Monza è uno dei più affollati e problematici d’Italia.
di Dario Del Porto
La Repubblica, 18 giugno 2025
Lettera all’amministrazione penitenziaria con le proposte sulla tutela della salute dei detenuti. “È francamente scandaloso che il carcere di Poggioreale abbia in dotazione attrezzature per l’ecografia e la radiografia inutilizzate perché non vi sono sanitari per farle funzionari”. Il procuratore generale del Tribunale Aldo Policastro scrive all’amministrazione penitenziaria per segnalare “l’assoluta urgenza” di alcuni interventi volti a migliorare e rendere effettiva la tutela della salute dei reclusi.
collettiva.it, 18 giugno 2025
Una rete di realtà milanesi scrive al sindaco per sostenere la candidatura di Corrado Mandreoli in un momento segnato da gravi criticità all’interno degli istituti di pena. Una vasta rete di realtà sociali, associative e del terzo settore ha sottoscritto un appello a sostegno della candidatura di Corrado Mandreoli al ruolo di garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Milano. L’appello è stato inviato al sindaco Giuseppe Sala, alla Giunta e al Consiglio comunale di Milano.
imprese-lavoro.com, 18 giugno 2025
Un confronto tra imprese e mondo carcerario: si è svolto ieri mattina nella Casa di Reclusione di Opera (Mi) il convegno “Il lavoro apre le porte: opportunità economica e sociale”, promosso dal Difensore regionale della Lombardia Gianalberico Devecchi, insieme al Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria del Ministero della Giustizia. “Il ‘recupero’ di chi ha sbagliato e ha compreso l’errore è un dovere delle istituzioni: questo deve essere un punto fermo del nostro sistema carcerario - ha sottolineato nel suo intervento introduttivo il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Federico Romani.
di Roberta Barbi
vaticannews.va, 18 giugno 2025
Il cantautore napoletano Canio Loguercio per promuovere il suo nuovo brano ha pensato a una pubblicità da far girare in rete per promuovere i prodotti della torrefazione in rosa premiata dal presidente della Repubblica Mattarella, attiva nel carcere femminile di Pozzuoli costretto a chiudere un anno fa a causa del terremoto. Svegliamoci, andiamo avanti, non perdiamoci d’animo, guardiamo al futuro con speranza: a Napoli tutti questi significati si racchiudono nella frase “E ja’ facimmo ‘o cafè”, che ora diventa anche un’esortazione alla solidarietà: quella ad acquistare on line il caffè delle Lazzarelle, il progetto che unisce piccoli coltivatori di caffè del sud del mondo alle donne detenute nel carcere femminile di Pozzuoli.
di Alessandro Salemi
Il Giorno, 18 giugno 2025
Un fiore all’occhiello è anche la biblioteca rilanciata nel marzo del 2023: un servizio unico in Italia. All’avanguardia il rapporto tra l’istituto e l’Ufficio anagrafe per favorire il rilascio dei documenti. Nonostante le criticità strutturali e la carenza di risorse, la direttrice della Casa circondariale di Monza, Cosima Buccoliero, e l’assessore al Welfare del Comune, Egidio Riva, hanno voluto accendere i riflettori su ciò che funziona nell’istituto penitenziario monzese. A partire dai percorsi di giustizia riparativa, che aprono spiragli di dialogo tra vittime e responsabili di reato, passando per i corsi di teatro, vera e propria palestra di cultura e consapevolezza.
- Campobasso. Detenuto di Palmi vince il concorso “Scrittodicuore”, la parola come redenzione
- Siena. “Movimento oltre le sbarre”, lo sport come strumento di riabilitazione per i detenuti
- Torino. Masterchef al Lorusso e Cutugno: sfida ai fornelli tra detenuti guidati da Grandi e Mecca
- L’Amore in gabbia dei troppi reduci delle nostre carceri
- Il Tso e i diritti, la parola della Corte











