di Paolo Persichetti
L’Unità, 17 giugno 2025
A 50 anni di distanza dalla sparatoria, procura di Torino e procura nazionale antiterrorismo hanno autorizzato il monitoraggio di Burani, legale di Azzolini, e spiato Steccanella. Per fare luce sulla sparatoria che il 5 giugno 1975 vide la morte in circostanze sospette della brigatista Margherita Cagol, e il ferimento mortale dell’appuntato dei carabinieri Giovanni D’Alfonso il giorno successivo al sequestro, da parte della Brigate rosse, dell’imprenditore dello spumante Vallarino Gancia, procura di Torino e procura nazionale antiterrorismo hanno autorizzato a cinquant’anni di distanza il monitoraggio e l’intercettazione di dialoghi che riferivano il contenuto di conversazioni avute da un indagato con due avvocati.
di Antonio Alizzi
Il Dubbio, 17 giugno 2025
C’è voluta la Suprema corte per “far sparire” dalla rete i servizi con vecchie accuse (in seguito smentite) a un immobiliarista. Nel sempre più articolato equilibrio tra diritto all’informazione e diritto all’oblio, la prima sezione civile della Cassazione segna un nuovo punto fermo, ribaltando una decisione che aveva negato la deindicizzazione di alcuni “Url”, cioè indirizzi web, da parte di un noto motore di ricerca, contenenti notizie che continuavano ad associare il nome del ricorrente a un’indagine per mafia, nonostante la sua assoluzione definitiva. Con sentenza numero 14488/ 2025, depositata il 30 maggio scorso, la Suprema corte ha cassato con rinvio, sottolineando la necessità di un bilanciamento “effettivo e ragionevole” tra il diritto alla riservatezza e la libertà di cronaca, soprattutto quando in gioco c’è la reputazione di chi è stato riconosciuto innocente.
meridionews.it, 17 giugno 2025
“La situazione delle strutture penitenziarie in Sicilia presenta un quadro complesso e, in diversi casi, allarmante”. A dirlo è l’associazione Luca Coscioni, rendendo pubbliche le relazioni redatte dalle Aziende sanitarie locali in merito alle visite effettuate negli istituti penitenziari italiani. I documenti, ottenuti grazie a un accesso civico avviato lo scorso dicembre, spiega l’associazione, costituiscono “un primo passo per fare luce sulle condizioni, spesso opache, delle carceri italiane”. Per quanto riguarda la Sicilia dall’analisi delle risposte fornite dalle Asp nell’ambito delle richieste di accesso agli atti, emergono “dati parziali, assenza di documentazione e condizioni igienico-sanitarie spesso insufficienti o appena accettabili”.
di Francesca Arcai
sassaritoday.it, 17 giugno 2025
Salute negata dietro le sbarre: in Sardegna celle sovraffollate, carenza di medici, zero ispezioni. L’indagine dell’Associazione Luca Coscioni denuncia un sistema penitenziario opaco, dove il diritto alla cura resta sulla carta. Ci sono celle affollate, letti a castello incastrati nei pochi metri quadrati disponibili e infermerie con turni scoperti. Ci sono relazioni ufficiali che parlano di “rispetto degli standard”, ma poi mancano le ispezioni, i medici, gli strumenti. C’è chi ha risposto con un paragrafo e chi non ha risposto affatto. È questo il quadro che emerge in Sardegna dal monitoraggio sulla sanità penitenziaria condotto dall’Associazione Luca Coscioni, che ha ottenuto l’accesso agli atti delle Asl italiane per fare luce su un tema troppo spesso ignorato: la salute nelle carceri.
di Stefano Origone
La Repubblica, 17 giugno 2025
Entro due anni un Provveditorato regionale con sede a Genova dell’amministrazione penitenziaria, autonomo rispetto a Piemonte e Valle d’Aosta, che si occuperà concretamente dei programmi di recupero, formazione e lavoro per il reinserimento nella società del detenuto. Poi l’individuazione della nuova Casa circondariale per la provincia di Savona e l’eventuale progetto di spostamento di quello di Genova (idea lanciata dal centrodestra in campagna elettorale). Sono questi i temi principali che il sottosegretario alla Giustizia con delega ai Provveditorati e al trattamento dei detenuti, Andrea Ostellari, ha affrontato con la direttrice del carcere di Marassi, Tullia Ardito, e l’assessore alla Sicurezza della Regione Liguria, Paolo Ripamonti, nel corso della visita al carcere di Marassi.
di Rebecca De Bortoli
Corriere di Torino, 17 giugno 2025
Non accenna a diminuire il problema dei minori sottoposti a custodia in carcere. Al minorile i numeri nel 2025 confermano una crescita che è un raddoppio: nel 2023 la media era stata di 30-40, oggi siamo tra 55 e 60 ragazzi detenuti in uno spazio che dispone di 46 posti. E l’emergenza continua. Tutto questo nonostante non emerga una correlazione fra l’aumento di minori sotto custodia e quello dei reati. Da un punto di vista nazionale le denunce nei confronti dei minori sono costanti, a Torino sino al 2023 erano in diminuzione rispetto ai dati nazionali.
di Massimiliano Mingoia
Il Giorno, 17 giugno 2025
C’è tempo fino al 30 giugno. Lettera di Cgil, Mirabelli e Pirovano al sindaco a favore del sindacalista. Giungi (Pd) per l’ex direttore di San Vittore: ha fatto tanto contro il sovraffollamento e ha inventato l’Icam. Luigi Pagano o Corrado Mandreoli? L’ex direttore del carcere di San Vittore o il sindacalista con esperienze nell’Osservatorio Carcere e Territorio, nella cooperazione e nella Cgil? Chi sarà il successore di Luigi Maisto, a fine mandato, come garante dei detenuti nominato dal Comune di Milano? C’è tempo fino al 30 giugno per presentare anche altre candidature.
agrigentonotizie.it, 17 giugno 2025
Le piante si trovano all’interno dell’area del penitenziario, è un’azienda del territorio ad aver gestito le fasi di produzione. Si chiama “La Rupe” l’olio extravergine d’oliva estratto dai frutti degli alberi della casa circondariale “Pasquale Di Lorenzo” e raccolti dai detenuti. Si tratta del progetto di rieducazione “Viaggiare su un filo d’olio” nato dalla collaborazione tra l’istituto di pena e una nota azienda di olivicoltura del territorio. L’iniziativa è stata avviata nell’autunno scorso ed ha impiegato tre detenuti che hanno materialmente raccolto le olive che poi sono state portate in frantoio.
di Elisabetta Cassano
digitradio.it, 17 giugno 2025
È il momento di confrontarsi al Veronetta Contemporanea Festival sulla realtà del carcere o meglio su cosa fare durante ed eventualmente dopo il periodo di detenzione. A condividere le loro esperienze, successi e qualche delusione dal mondo no profit Elena Brigo (Panta Rei) e Federica Collato (Reverse), Alessandro Anderloni (attore e regista) e, a far da moderatore e soprattutto a fornire le coordinate in cui collocare esperienze alternative al chiudere le porte e dimenticarsi di chi viene privato della libertà a causa dei reati commessi, Ivan Salvadori dell’Università di Verona nel talk “Libertà vo cercando: arte, cultura e lavoro nel carcere di Montorio” svoltosi nel Polo Universitario di Santa Marta.
Ristretti Orizzonti, 17 giugno 2025
Il 18 giugno, al Circolo della Stampa di Trieste (corso Italia 13), con inizio alle ore 17.30, verrà presentato il libro: “44 Quarantaquattro 44 - la consapevolezza dei diritti in carcere”. La pubblicazione, realizzata dall’Osservatorio Internazionale sulla Legalità di Trieste (Oisl), è il risultato di un’importante ricerca, rivolta ai detenuti, in diverse carceri del Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Marche, per comprendere quale consapevolezza abbiano li detenuti in tema di diritti umani, civili, politici. Indagine indispensabile quando si persegua una visione della pena costituzionalmente orientata.
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