di Edmondo Bruti Liberati
La Stampa, 11 giugno 2025
Sulla separazione delle carriere tra giudici e pm sono note le differenti posizioni; rimango fermamente convinto delle ragioni contrarie. Ma anche chi si schiera, nel bilanciamento tra i pro e i contro, per la separazione deve misurarsi con il fatto che il Ddl governativo S 1353 ha un oggetto molto più ampio: “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale”. Il risultato sarebbe il drastico ridimensionamento del Consiglio superiore della magistratura. Quanto avviene in alcuni Paesi europei (per non dire degli Stati Uniti) ci mostra che la proclamazione del principio di indipendenza della magistratura è cosa vana, se non sostenuta da organismi che ne garantiscano la effettività. Possono essere istituti diversamente configurati (Consigli superiori della magistratura, Consigli di giustizia o altro), ma devono essere dotati di poteri reali.
di Marco Figueroa
scuolalink.it, 11 giugno 2025
Gratteri denuncia a Napoli una violenza giovanile fuori controllo: bambini soli di notte, famiglie assenti e reclutamento nella criminalità organizzata. Il procuratore Nicola Gratteri lancia un allarme sulla violenza giovanile fuori controllo a Napoli. Bambini soli per strada nelle ore notturne diventano facili bersagli della criminalità organizzata. Una denuncia che punta il dito contro l’assenza delle famiglie, il degrado sociale e i limiti dell’approccio repressivo, invocando anche l’uso strategico della tecnologia
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 11 giugno 2025
La Cassazione, sentenza n. 21859 depositata oggi, ha accolto il ricorso di un uomo considerando illogiche le inferenze della Corte di appello. Pronti i chiarimenti della Cassazione sulla destinazione per uso personale o a fini di spaccio della droga portata con sè in strada ed emersa durante un controllo. La Terza sezione penale, sentenza n. 21859 depositata oggi segnalata per il “Massimario”, accogliendo il ricorso dell’imputato, condannato per spaccio dalla Corte di appello di Palermo, ha affermato che la “mera detenzione di tre dosi di cocaina, suddivisa in sette bustine, in orario notturno e in una nota piazza di spaccio è elemento muto rispetto alla prova della destinazione allo spaccio, trattandosi di una condotta del tutto compatibile con l’uso personale”.
di Valentina Marotta e Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 11 giugno 2025
Cambia il giudice, l’anziano esce dal carcere. Il figlio: “Mio padre deperito in cella”. Il garante aveva fatto appello a Nordio. È stato scarcerato martedì pomeriggio l’uomo di 94 anni detenuto a Sollicciano, che potrà scontare la pena per bancarotta fraudolenta - risalente a circa 15 anni fa - ai domiciliari. Il suo avvocato aveva presentato istanza di differimento della pena per motivi di salute o in alternativa l’applicazione della detenzione domiciliare, misura destinata per legge agli ultrasettantenni. L’istanza era stata però respinta dal giudice di sorveglianza Claudio Caretto. Nelle ultime ore, per migliorare le sue condizioni detentive, l’uomo era stato trasferito nel carcere Mario Gozzini, adiacente a Sollicciano. È così cambiato il giudice di sorveglianza, non più Caretto ma Elisabetta Pioli, che ieri ha concesso gli arresti domiciliari.
di Stefania Congedo
norbaonline.it, 11 giugno 2025
L’82enne, domenica scorsa, ha ucciso nel sonno la moglie Amalia. Litigavano perché lei rifiutava le cure per il diabete. Resta in carcere Luigi Quarta l’82enne che domenica scorsa a Lecce ha ucciso nel sonno la moglie Amalia Quarta di un anno di più anziana. Il gip Stefano Sala al termine dell’interrogatorio di convalida ha confermato la custodia cautelare in carcere. Un ricorso alla detenzione carceraria dettato unicamente dal fatto che la casa dove è avvenuto il delitto è sotto sequestro e non avendo figli o parenti non ci sono al momento luoghi idonei per disporre gli arresti domiciliari come in prima istanza aveva chiesto anche il pm per via dell’età.
Il Giorno, 11 giugno 2025
Grido d’allarme nero su bianco dai reclusi nella Quinta Sezione. Appello alla direzione dell’istituto, al ministro Nordio e al Garante. I detenuti della Quinta sezione del carcere di Vigevano lanciano un grido d’allarme, denunciando una “situazione insostenibile” nell’istituto di pena. In una lettera di reclamo indirizzata a numerose autorità - dalla Direzione del carcere al ministro della Giustizia passando per Garanti dei diritti dei detenuti e associazioni umanitarie - chiedono il rispetto della dignità umana e l’applicazione della Costituzione e del regolamento penitenziario.
Il Resto del Carlino, 11 giugno 2025
Stavolta il centrodestra ha presentato una propria mozione, che è passata. Ma non senza polemiche: l’opposizione è uscita dall’aula (come era accaduto a parti invertite). “Così è inutile”. In Consiglio comunale si è tornati a parlare del garante dei carcerati. Nella precedente seduta la maggioranza, uscendo dall’aula, aveva vanificato la richiesta del centrosinistra di istituirlo; ieri il centrodestra ha votato una propria mozione che rinvia il tema alla commissione Welfare, con l’impegno di sentire le associazioni coinvolte alla Rocca. Ma la polemica non si è placata: stavolta è l’opposizione che è uscita dall’aula al momento di votare.
di Silvia Donnini
sky.it, 11 giugno 2025
Le carceri italiane affrontano oggi una fase complessa, tra sovraffollamenti e allarmante aumento dei suicidi da parte dei detenuti. Negli istituti penitenziari, però, nascono anche progetti positivi, come il Gruppo della Trasgressione che, instaurando un dialogo tra detenuti e familiari delle vittime, favorisce il processo di riparazione. Ne hanno parlato a Live In Milano 2025 Angelo Juri Aparo, psicoterapeuta, Paolo Setti Carraro, familiare di vittima di mafia, e Francesco Cajani, pubblico ministero. Le carceri in Italia affrontano oggi una fase molto complessa. Al grande problema del sovraffollamento, si aggiungono le condizioni degradanti nelle celle e, soprattutto, l’allarmante aumento dei suicidi da parte dei detenuti.
di Flavio Nardini
Il Resto del Carlino, 11 giugno 2025
Convegno sul tema della speranza: “Guai a dimenticare i suicidi, l’obiettivo è recidiva zero”. Il garante dei diritti della persona delle Marche: “Sovraffollamento e carenza di personale”. “La speranza è attraversare le difficoltà perché ovunque e per ognuno c’è un diritto alla luce e a un futuro diverso”. Con queste parole il cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo metropolita di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha chiuso ieri nel carcere di Marino del Tronto il convegno sul tema ‘Giustizia e speranza, carcere e territorio’, un momento di riflessione sulla realtà carceraria, organizzato dalla Diocesi di Ascoli, San Benedetto del Tronto, Ripatransone e Montalto. L’ospite d’onore era proprio il cardinale, che ha pazientemente atteso gli interventi di tutti i relatori, prima di sviluppare il suo momento di riflessione.
riminitoday.it, 11 giugno 2025
Complessivamente la Casa circondariale, a maggio 2024, contava 152 persone detenute, il 53% stranieri, su una capienza regolamentare di 118 e tollerabile di 165, con un ulteriore aumento nella stagione estiva. La prima sezione della casa circondariale di Rimini versa in condizioni “inidonee”, tra umidità, muri scrostati e celle anguste, alcune delle quali con il bagno senza aerazione, tanto che diversi detenuti “preferiscono esservi reclusi”. Infatti le condizioni non confortevoli e il pessimo stato di manutenzione determinano “un risarcimento nei termini di diminuzione di un giorno di pena su 10 scontati”. È la situazione che riporta la parlamentare di Fratelli d’Italia Domenica Spinelli in una interrogazione al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, sui Casetti di Rimini. Nella quale la parlamentare chiede conto dei lavori di ristrutturazione della sezione, definita dall’Ausl Romagna “pericolosa per la salute”, una “situazione non risolvibile con ordinaria manutenzione”.
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