di Angelo Picariello
Avvenire, 12 giugno 2025
“La clemenza non è una brutta parola, non è buonismo, ma è funzionale all’esigenza della sicurezza molto più di un modello basato sull’implacabilità della giustizia”. All’incontro “Diritto e clemenza. Che fare per il carcere?” nella sala capitolare del Senato del chiostro di Santa Maria sopra Minerva, la riflessione del cardinale Matteo Zuppi richiama tutti, non solo la politica, a fare di più, molto di più, per un’emergenza che interroga la società italiana. Sono stati 91 i suicidi fra i detenuti lo scorso anno, ma ben 1500 i tentativi, spia di un malessere diffuso, preoccupante e crescente. “Facciamo molto poco - prosegue il cardinale, citando dati della diocesi di Bologna - un terzo dei detenuti potrebbe uscire per lavorare se solo trovasse un domicilio a cui poter fare riferimento”.
di Alessandro De Angelis
La Stampa, 12 giugno 2025
Il presidente del Senato: “Chi commette reati deve stare in cella, ma con dignità”. Palazzo Madama, stanza del presidente. Appena ci accomodiamo di fronte a Ignazio La Russa, lo sguardo cade sullo scaffale dove c’è una foto di Silvio Berlusconi, e vicino due piccoli mezzi busti di Mao e Lenin oltre a quelli di De Gasperi e Giulio Cesare: “Scusi, ma lei che c’azzecca?”. Risposta, accompagnata da una risata: “Perché, con quello del Duce che era di mio padre io che ci azzecco?”. Poi però il faccione di Donald Trump sul canale all-news ci riporta all’attualità: “Non voglio esprimere un giudizio - dice - perché non ho tutti gli elementi per poterlo fare. Sicuramente è qualcosa di rilevante su cui bisogna riflettere”.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 12 giugno 2025
L’audizione al Senato del professor Vittorio Manes: “Pericoloso affidare alla legge un compito promozionale di valori culturali che non gli è proprio”. Proseguite ieri in commissione Giustizia del Senato le audizioni sul disegno di legge che introduce una nuova fattispecie penale, rubricata come “femminicidio”, sanzionata con l’ergastolo. Ha esordito Maria Monteleone, già alla guida del pool antiviolenza alla Procura di Roma. Secondo l’ex pm “la previsione normativa non ha solo un valore simbolico e culturale ma può svolgere una adeguata e necessaria efficacia preventiva”. E ha tirato in ballo anche il Pontefice: “come ha ricordato Papa Leone nell’omelia dell’8 giugno: “Penso anche - con molto dolore - a quando una relazione viene infestata dalla volontà di dominare sull’altro, un atteggiamento che spesso sfocia nella violenza, come purtroppo dimostrano i numerosi e recenti casi di femminicidio”.
di Luca Romano
Il Giornale, 12 giugno 2025
Il viceministro della Giustizia è intervenuto nel corso della tavola rotonda “Giustizia ed efficienza dello Stato”, nell’ambito all’evento “Italia 2035, strategie per un futuro di crescita e stabilità”. “Giustizia ed efficienza devono procedere di pari passo, il ministero è impegnato per assicurare una giustizia più rapida ed efficiente, con strutture migliori, senza compromettere le garanzie e i diritti dei cittadini. Questo impegno non si limita soltanto a interventi normativi, ma comprende anche azioni logistiche”. Lo ha dichiarato Francesco Paolo Sisto, viceministro della Giustizia, intervenuto nel corso della tavola rotonda “Giustizia ed efficienza dello Stato”, nell’ambito all’evento “Italia 2035, strategie per un futuro di crescita e stabilità”, promosso da Forbes a Roma nella sala Trilussa della Cassa di previdenza dei Geometri, presieduta da Diego Buono.
di Raffaele Sardo
La Repubblica, 12 giugno 2025
Il 31enne si è tolto la vita intorno alle 13 nel reparto psichiatrico del carcere. Poco dopo le 13 di ieri, Luzmil Toci, 31 anni, detenuto nel reparto psichiatrico del carcere di Santa Maria Capua Vetere, si è tolto la vita. L’uomo era stato condannato per il femminicidio della moglie 24enne, Eleonora Toci, avvenuto lo scorso 9 ottobre a San Felice a Cancello, nel Casertano. La donna fu uccisa nel sonno dal marito. La storia di Eleonora Toci è quella di un sogno infranto. La giovane madre, era arrivata in Italia dall’Albania qualche mese prima per ricongiungersi con il marito, Luzmil, già stabilitosi nel comune campano, dove lavorava saltuariamente come bracciante agricolo.
Corriere del Mezzogiorno, 12 giugno 2025
La condizione carceraria in Campania resta tra quelle più allarmanti e preoccupanti. Ieri un altro detenuto si è tolto la vita. Un uomo di 31 anni, di origini balcaniche, si è suicidato nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. L’uomo, detenuto per il femminicidio della moglie, avvenuto il 9 ottobre 2024 a San Felice a Cancello davanti ai due figli di 6 e 4 anni, era ricoverato nell’articolazione psichiatrica dell’istituto. Il Garante campano dei detenuti, Samuele Ciambriello, ha avvertito: “Questa calda estate e il sovraffollamento stanno già rendendo impossibile la vita nei nostri istituti penitenziari - ha detto Ciambriello.
primonumero.it, 12 giugno 2025
Un detenuto di 60 anni, originario della Campania, si è tolto la vita nella notte tra l’11 e il 12 giugno all’interno della sua cella nel carcere di via Cavour, a Campobasso. A ritrovarlo senza vita sono stati gli agenti della Polizia Penitenziaria durante i controlli all’alba. Inutili i tentativi di rianimarlo: per l’uomo non c’era più nulla da fare. L’episodio ha scosso profondamente l’ambiente carcerario molisano, storicamente poco segnato da questo tipo di eventi. Si tratta infatti del primo suicidio nel carcere del capoluogo dopo molto tempo, mentre a livello nazionale il fenomeno continua ad assumere contorni sempre più drammatici: con questo caso salgono a 38 i suicidi nelle carceri italiane dall’inizio del 2025.
di Maria Verderame
sassarioggi.it, 12 giugno 2025
Sono in corso le indagini sul detenuto trovato senza vita nella sua cella nel carcere di Bancali a Sassari. Il corpo dell’uomo, di nazionalità italiana, è stato scoperto questa mattina, come ha reso noto il Sappe, sindacato autonomo di polizia penitenziaria. Il caso a solo due mesi di distanza dall’altra tragica morte avvenuta il 21 aprile scorso, dove un giovane olbiese ha perso la vita in modo tragico, inalando una bomboletta di gas. La vittima aveva solo 24 anni. Nel penitenziario sassarese le vittime continuano a crescere. Uno dei casi più noti è la morte di Erik Masala, la cui famiglia non crede al suicidio.
irpinianews.it, 12 giugno 2025
Arriva la risposta del Ministro di Grazia e Giustizia Carlo Nordio all’interrogazione del parlamentare Soumahoro sul decesso nel carcere “Antimo Graziano” di Avellino, avvenuto l’8 febbraio scorso del detenuto Ciro Pettirosso, 36 anni, originario di Napoli, ritrovato all’interno della struttura privo di vita. Il decesso del giovane detenuto aveva immediatamente allertato le autorità competenti, che hanno avviato le indagini per fare luce su quanto accaduto. Così il Guardasigilli ha rilevato come “prendendo spunto dal decesso nella Casa circondariale di Avellino di un detenuto lo scorso 8 febbraio, chiede di “far piena luce su quanto accaduto e su eventuali gravi inadempienze del personale in servizio presso la casa circondariale di Avellino” nonché se non si intenda intraprendere iniziative straordinarie e urgenti al fine di porre rimedio al problema del sovraffollamento e alle gravi problematiche che affliggono le carceri italiane”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 12 giugno 2025
Lettera aperta dei detenuti, che sarebbero stati scoraggiati dal proseguire con la segnalazione. Partono gli esposti alla magistratura. Presenza di zecche, feci nelle celle, acqua fredda e sporca, materassi e lenzuola sudici, bagni intasati, impianti non funzionanti, pillole consegnate senza confezione. È un grido di allarme senza filtri quello che arriva dalla quinta sezione della Casa di reclusione di Vigevano. Una lettera firmata da quasi cinquanta detenuti è diventata il termometro di un luogo dove la pena si trasforma in martirio quotidiano. La missiva collettiva è stata indirizzata al ministero della Giustizia, al Garante nazionale, alle associazioni per i diritti umani e all’avvocata Guendalina Chiesi, che si batte per la tutela dei diritti dei detenuti con l’associazione “Quei Bravi Ragazzi Family”.
- Firenze. “Cinque in cella, un solo bagno. Ho provato vergogna per il nostro sistema carcerario”
- Bologna. Detenuto in isolamento all’Ipm del Pratello, esposto del Garante
- Verona. Studiare in carcere, a Montorio il primo orientamento universitario per detenuti
- Agrigento. “Viaggiare su un filo d’olio”: il progetto che trasforma detenuti in maestri dell’olio
- Torino. Creatività inclusiva: la moda unisce detenute e persone con disabilità visiva











