di Pietro Mecarozzi
La Nazione, 12 giugno 2025
Renato Cacciapuoti racconta la sua detenzione nel penitenziario fiorentino. “Frutta e verdura al limite del marcio, le grida sono assordanti e il caldo insopportabile”. Difficilmente Renato Cacciapuoti, 94 anni, si dimenticherà dei sei giorni passati in una cella di Sollicciano. Giovedì scorso è stato prelevato da alcuni agenti di polizia da casa sua e trasferito al penitenziario fiorentino. È finito dietro le sbarre per una bancarotta fraudolenta, dopo il crac dell’Editoriale Olimpia, avvenuta tredici anni fa. Una condanna arrivata in primo grado a quattro anni e otto mesi, contro la quale era stato fatto appello nel 2021. La corte d’appello, però, l’anno scorso ha confermato la pena. Nessun ricorso in Cassazione e la pena è diventata definitiva.
Corriere di Bologna, 12 giugno 2025
Il Garante per i detenuti dell’Emilia-Romagna Roberto Cavalieri aveva denunciato la condizione di un detenuto del Pratello tenuto in isolamento per cinque giorni in una cella senza materasso e finestre. Ora ha presentato un esposto alla Procura minorile e alla magistratura di sorveglianza. Isolamento scattato dopo i disordini di Pasqua: “Ora mi auguro che ci sia un’indagine - l’auspicio - anche su eventuali responsabilità, e mi auguro che non si ripetano questi fatti”. Risposte Cavalieri le ha ricevute dalla direzione nei giorni scorsi: “Ho fatto un nuovo sopralluogo, quella cella non è più utilizzabile, purtroppo non è stato fatto prima”. La coordinatrice del comitato minori in commissione Antimafia, senatrice Pd Enza Rando, interrogherà il ministro Nordio sul Pratello.
di Elisa Innocenti
univrmagazine.it, 12 giugno 2025
L’incontro, promosso dall’ateneo, si è tenuto lunedì 9 giugno nella Casa circondariale. Progettare un futuro diverso, anche dal carcere è possibile. Lo dimostra l’iniziativa che si è svolta lunedì 9 giugno alla casa circondariale di Montorio, dove, per la prima volta, si è tenuto un evento di orientamento universitario rivolto a persone detenute. Dalle 15 alle 17, circa 35-40 detenuti, diplomati o prossimi al diploma, hanno avuto l’opportunità di conoscere l’offerta formativa dell’università di Verona e i servizi dedicati al diritto allo studio, grazie al progetto “Università in carcere”, promosso, nell’ambito dell’Accordo-Quadro di collaborazione con la casa circondariale di Montorio, in collaborazione con il Cpia, il Centro provinciale per l’istruzione degli adulti di Verona, e con il supporto dello staff dell’Ufficio orientamento dell’ateneo.
di Elio Di Bella
agrigentoggi.it, 12 giugno 2025
Un progetto dal forte valore simbolico e sociale vede la luce ad Agrigento: si chiama “Viaggiare su un filo d’olio” ed è nato all’interno della Casa Circondariale “Pasquale Di Lorenzo” di Agrigento, grazie alla collaborazione con l’azienda agricola Val Paradiso, punto di riferimento dell’olivicoltura biologica siciliana. Dietro questo nome poetico si cela un percorso concreto di formazione, riscatto e rinascita. I protagonisti sono i detenuti, che nel corso degli ultimi mesi hanno potuto mettere le mani nella terra, curare gli ulivi, raccoglierne i frutti e contribuire in prima persona alla nascita di un olio extravergine dal significato profondo. Si chiama “La Rupe”, come l’altura su cui sorge il carcere, e rappresenta il primo risultato tangibile di un progetto che unisce agricoltura sociale, dignità del lavoro e opportunità di reinserimento.
di Virginia Platini
futura.news, 12 giugno 2025
Isolamento, separazione dal resto della società, pregiudizi: sono i punti di contatto, secondo l’Unione italiana ciechi e ipovedenti, dell’esperienza delle persone con disabilità e di chi è detenuto in carcere. Due mondi “in apparenza lontani - ha dichiarato il presidente di Uici Torino Gianni Laiolo - ma con alcuni aspetti in comune”, che si sono incontrati grazie al progetto Creatività inclusiva, promosso da Uici con il contributo della fondazione Crt. Per tre mesi, da aprile a maggio 2025, donne detenute nella casa circondariale Lorusso e Cotugno e donne cieche e ipovedenti hanno lavorato insieme a una collezione di abiti sartoriali, coordinate dalla stilista Aythya.
di Emiliano Rozzino
giornalelavoce.it, 12 giugno 2025
Disabilità e superficialità giudiziaria: la denuncia di Marco Bongi in un libro-verità. Non si tratta di malagiustizia, almeno non nel senso classico del termine. Ma quello narrato da Marco Bongi, di Mappano, nel suo nuovo libro, “Giustizia cieca. Ricordi e pensieri di un non vedente troppo idealista”, è uno di quei casi in cui, per dirla senza giri di parole, la giustizia ha inciampato. Ha inciampato nella fretta, nella superficialità, in quel bisogno cronico - tutto italiano - di trovare in fretta un colpevole, un nome da dare in pasto all’opinione pubblica. Un errore che, come spesso accade, si ripercuote su chi è già fragile, su chi porta sulle spalle il peso di una disabilità e su chi ha osato credere ancora nei valori profondi delle istituzioni.
di Gustavo Zagrebelsky
La Repubblica, 12 giugno 2025
La libertà dei singoli individui è tutelata dalla Costituzione. Ma la salvaguardia di questo principio resta fragile. E ogni celebrazione dell’odio non può essere accettata. Il rispetto dei pensieri, delle credenze e dei modi di vivere è ciò che chiamiamo tolleranza, sostanza spirituale degli ordinamenti dove si ama la libertà. Comporta uguaglianza nella diversità e, dunque, libertà. Non è solo un atteggiamento psicologico individuale nei confronti dei “diversi da sé”. È anche il contenuto di un vero diritto che plasma di sé l’intera società: il diritto a essere lasciati in pace, il right to be let alone, antidoto alla massificazione. Oggi parliamo di diritto alla privacy. Fare parte per sé stesso può essere l’aspirazione del solitario, ma anche la condizione per agire liberamente nella vita sociale.
di Mauro Bazzucchi
Il Dubbio, 12 giugno 2025
Antonio Tajani ha sorpreso tutti tornando alla carica con lo Ius Scholae dopo la debacle della sinistra ai referendum, ma non si tratta di una strategia nuova. Sembra un deja-vu, e per certi versi lo è: si avvicina l’estate e all’orizzonte riappare, proprio come 12 mesi fa, la polemica infinita tra Forza Italia e Lega sulla cittadinanza. L’anno scorso, nei mesi più caldi, nei quali la penuria di notizie politiche rilevanti costringe i cronisti ad arrovellarsi su questioni spesso scarne di contenuti concreti, il botta e risposta serratissimo tra Matteo Salvini e Antonio Tajani sulla proposta azzurra di rivedere in senso più flessibile alcune norme per l’accesso alla cittadinanza italiana (sintetizzate prima con la formula ius scholae e quindi con ius Italiae) ha praticamente colonizzato i media social e quelli tradizionali.
di Michele Gambirasi
Il Manifesto, 12 giugno 2025
“C’è una visione punitiva e vendicativa del carcere. Noi dovremmo guardare a esempi virtuosi, come possono essere Olanda e Norvegia, invece che guardare a modelli come l’Ungheria”. Lo ha detto Ilaria Salis, europarlamentare eletta nelle liste di Avs che nei penitenziari ungheresi ha trascorso oltre un anno tra febbraio 2023 e giugno 2024, discutendo dell’uso repressivo del carcere, per colpire il dissenso politico e i movimenti sociali. Ne hanno parlato ieri insieme all’irlandese Kathleen Funchion, eurodeputata dello Sinn Fein, e Pernando Barrena, eletto a Bruxelles con i baschi di EH Bildu. Con loro anche attivisti, avvocati, ricercatori ed ex prigionieri politici dei tre paesi, tra cui Valerio Pascali, Valeria Verdolini presidente di Antigone Lombardia ed Emilio Scalzo del movimento No Tav.
di Paolo Lambruschi
Avvenire, 12 giugno 2025
È una crescita inarrestabile quella dei profughi nel mondo, in fuga da guerre e violenze. Sono più che raddoppiati negli ultimi 10 anni mentre sono retrocessi ai livelli del 2015 gli aiuti umanitari dopo i tagli decisi soprattutto dagli Stati Uniti di Donald Trump seguiti dai Paesi del G7. Lo rivela il nuovo rapporto annuale Global Trends diramato oggi dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati che, una volta di più, ribalta la percezione dei Paesi ricchi di essere invasi. Infatti, il 73% dei rifugiati del mondo, una quota sproporzionata secondo l’agenzia del Palazzo di vetro, vengono ospitati nei Paesi a basso e medio reddito e la maggior parte, il 67%, rimane negli Stati limitrofi ai conflitti. Ma proprio i continui tagli agli aiuti umanitari mentre il numero di persone costrette a fuggire a causa di guerre, violenze e persecuzioni in tutto il mondo è insostenibilmente alto, avverte il report, rischiano di provocare ulteriori movimenti forzati verso Europa e Italia.
- Stati Uniti. L’invasione immaginaria di migranti clandestini
- Stati Uniti. Una democrazia che viene messa in stato d’assedio
- Stati Uniti. Il tycoon non si è inventato niente. Guantanamo è la nostra Albania
- Il carcere oggi è abbandonato a se stesso
- Il Garante dei detenuti del Lazio: “Necessario indulto per condanne e residui pena fino 2 anni”











