Firenze. Detenuti e avvocati si sfidano a calcio: tutti in campo per i diritti e contro i pregiudizi
met.provincia.fi.it, 14 giugno 2025
Il terzo Trofeo Carcere si svolgerà martedì 17 giugno all’impianto “Pazzagli” di Ponte a Niccheri. L’iniziativa organizzata dalla Camera penale e dall’Ordine degli avvocati di Firenze in collaborazione con il Comune di Bagno a Ripoli. Il ricavato sarà devoluto al Calcit per l’acquisto dei kit di “primo ingresso”. I detenuti di Sollicciano in una metà campo, dall’altra una rosa di avvocati. Pronti a sfidarsi a calcio con una partita di pallone, ma tutti dalla stessa parte per tutelare i diritti delle persone in carcere. Tutto pronto per il fischio di inizio del terzo Trofeo Carcere promosso dalla Camera penale di Firenze, l’Ordine degli avvocati di Firenze in collaborazione con il Comune di Bagno a Ripoli, in programma martedì 17 giugno a partire dalle 17.00 all’impianto sportivo “Pazzagli” di Ponte a Niccheri (via di Belmonte 35).
askanews.it, 14 giugno 2025
Antonello Venditti ha incontrato le ragazze e i ragazzi dell’Istituto Penale Minorile di Roma, regalando loro una versione commovente di “Notte prima degli esami” (brano che festeggia i suoi 40 anni con il tour “Cuore 40th Anniversary”). L’incontro, moderato da Francesca Fagnani e alla presenza del Ministro della Giustizia Carlo Nordio, ha visto la partecipazione anche di una delegazione di studenti provenienti da tre istituti superiori della capitale. Il cantautore ha parlato con i giovani detenuti senza retorica, riflettendo sul valore della giustizia, del riscatto, dell’amore e della responsabilità personale.
di Giampaolo Catanzariti
Il Riformista, 14 giugno 2025
Quest’anno sarà premiata Rita Bernardini, infaticabile paladina dei diritti dei detenuti. Il premio “Riccardo Polidoro”, istituito per la prima volta in occasione dell’Open day dello scorso anno, non può considerarsi un mero esercizio di memoria. Men che meno una ripetitiva ricorrenza. Benché il ricordo dell’uomo, del professionista, dell’appassionato e attento osservatore del mondo carcerario, quale è stato l’avv. Polidoro, meriti di essere celebrato, esso appartiene ai suoi cari, alla comunità dei penalisti, a chi lo ha conosciuto, a chi lo ha apprezzato, a chi gli ha voluto bene ed è stato generosamente ricambiato.
di Alessandro Orlando*
L’Unità, 14 giugno 2025
Da quasi quattro decadi a questa parte, lo sviluppo e la potenza del modello mercantile competitivo si sono ormai incrementati indefinitamente, non soltanto in campo economico, ma anche nei settori sociali e della politica. La lenta ma inesorabile decostruzione del cittadino come “soggetto cooperativo” (attore sociale consapevole dei propri diritti e doveri, homo iuridicus) e la sua trasformazione in “individuo competitivo” (atomo produttore e consumatore, homo oeconomicus) ha accompagnato contestualmente la decostruzione dei soggetti pubblici, in particolar modo dello Stato come titolare di compiti “sociali” ed erogatore di “servizi”, restringendo, se non comprimendo del tutto, il principio di eguaglianza sostanziale, cardine e fondamento delle Costituzioni del dopoguerra, in particolare di quella italiana.
di Pietro Perone
L’Unità, 14 giugno 2025
Della sua morte non si smetterà di parlare, ma un po’ del suo coraggio ha contagiato chi resta? Nel suo caso la risposta è no. Negli stessi luoghi dove Giancarlo ha indagato al costo della vita, i mandanti del suo omicidio continuano a regnare. Per gentile concessione dell’autore e dell’editore, pubblichiamo qui di seguito ampi stralci del sedicesimo capitolo di “Giancarlo Siani. Terra nemica”, nuovo libro inchiesta edito da San Paolo che Pietro Perone, caporedattore centrale del Mattino, ha dedicato alla vicenda del giornalista scomodo, assassinato dalla camorra il 23 settembre del 1985 all’età di 26 anni.
di Mario Agostinelli
Il Fatto Quotidiano, 14 giugno 2025
Quel 13 giugno 2011, segnato da una grande mobilitazione, diede un avviso chiaro sui beni comuni. Oggi Meloni-Pichetto Fratin parlano un giorno sì ed uno no di ritorno del nucleare. Mi colpisce come dallo schieramento governativo si assuma l’esito dei referendum appena svolti come una definitiva sconfitta dei quesiti posti ed una conferma della loro inattualità solo perché sancita non da un dibattito franco sui contenuti, ma dalla indebita pressione esercitata per disertare le urne. Una prova - quest’ultima - più di debolezza che di capacità di stare in un confronto in campo aperto che segni una strategia su lavoro e cittadinanza come la Cgil ha proposto in auspicabile discontinuità con tutta la politica per i prossimi anni.
di Enrico Giovannini
Avvenire, 14 giugno 2025
Sempre più evidenze scientifiche documentano il crescente impatto dei cambiamenti climatici in atto sul nostro organismo e sulla sicurezza alimentare. E impongono scelte coraggiose. Ammetto di essere un po’ sotto choc, pur occupandomi di questi temi da tempo. Infatti, questa settimana, nel corso della prima riunione della Commissione internazionale costituita dall’Organizzazione mondiale della sanità (Who) sul tema “Clima e salute” abbiamo ascoltato alcuni dei massimi esperti di cambiamento climatico e del suo impatto sulla salute umana, che hanno dipinto una situazione a tinte fosche, specialmente per il nostro continente.
Il Manifesto, 14 giugno 2025
La detenzione amministrativa presenta enormi criticità in materia di rispetto della dignità delle persone e dei loro diritti, incluso il diritto alla salute. La stessa World Health Organization (Who) ne ha denunciato gli effetti in quanto pratica patogena e psicopatogena. Sempre maggiori evidenze descrivono i Cpr come contesti di degrado igienico-sanitario, sofferenza fisica e mentale ed abbandono sociale, caratterizzati da un continuum di violenza auto- ed etero-inflitta sui corpi delle persone recluse. Le stesse evidenze, a distanza di 25 anni dalla loro istituzione, confermano che questi luoghi sistematicamente, da sempre, dovunque e a prescindere dal singolo gestore, sono profondamente patogeni e mettono a rischio la salute e la vita delle persone che vi vengono detenute.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 14 giugno 2025
Immigrazione Si allarga il fronte contro la Corte di Strasburgo. “Dobbiamo creare la base giuridica affinché la Corte possa giudicare in modo diverso”. Il fronte contro la Corte europea dei diritti dell’uomo si allarga ogni giorno: ieri lo ha raggiunto il Commissario Ue per gli Affari interni Magnus Brunner, che ha lanciato il suo affondo durante il consiglio dei ministri dell’Interno Ue. Agli Stati e ora anche alle istituzioni comunitarie non piacciono le sentenze sui cittadini stranieri, ritenute troppo garantiste. A torto perché la Corte da tempo adotta orientamenti restrittivi sui diritti fondamentali dei migranti, come mostra anche la decisione che giovedì scorso ha escluso responsabilità italiane nei respingimenti subappaltati alle milizie libiche. Ma è troppo poco in una Ue in mano alle destre, estreme o moderate (a cui liberali e centro-sinistra si accodano volentieri).
di Raffaella Romagnolo
La Stampa, 14 giugno 2025
La prima cosa che ho pensato ieri mattina al risveglio, la reazione immediata del mio cervello quando, dal Medio Oriente, è arrivata sullo schermo del mio smartphone appena acceso la notizia di una nuova guerra, è stata: “Ovvio”. Intendiamoci: so poco di queste faccende, giusto quel che conosce una cittadina minimamente informata circa quanto che sta accadendo nel pezzo di mondo dove vive. So che Israele e Iran stanno su fronti contrapposti, hanno cioè interessi in conflitto. Che Iran e Hamas sono vicini. Che gli Stati Uniti c’entrano. Che l’Iran è sotto sanzioni. Che esiste una vicenda annosa, serissima, paurosissima, che ha a che fare con le armi nucleari. Che ci sono stati altri scontri lo scorso anno, l’eliminazione di un importante capo militare, il lancio di missili e droni. Ma non credo sia solo per questo sapere minimo che, appena sveglia e un po’ intontita come sempre prima del caffè, all’annuncio della nuova guerra ho pensato: “Ovvio”. Poi ho accantonato la questione, dato da mangiare ai gatti, lavato la faccia, fatto colazione e le solite cose di casa. Quindi mi sono messa al tavolo, ho acceso il computer, e solo a quel punto, a mente lucida, sono tornata sulla notizia e mi sono chiesta: “Ma ovvio cosa? La guerra?”.
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