di Andrea Galli
Corriere della Sera, 15 giugno 2025
Attesa in aula per gli uomini storici delle Brigate rosse. Il processo sulla sparatoria che costò la vita a Margherita Cagol e al maresciallo Giovanni D’Alfonso. Da Maraschi a Bonisoli, le domande dei magistrati. Le testimonianze dei residenti e i giovani del dancing ancora senza identità: l’agitazione dei “vecchi” della colonna genovese. Dei tre brigatisti di sicuro presenti nella cascina Spiotta il 5 giugno 1975, una fu uccisa nello scontro a fuoco con i carabinieri (la trentina Margherita “Mara” Cagol, moglie del capo delle Brigate Rosse Renato Curcio.
torinoggi.it, 15 giugno 2025
Le relazioni delle Asl rivelano condizioni sanitarie e strutturali gravissime in quasi tutti gli istituti. Nelle carceri piemontesi regna il sovraffollamento, con strutture spesso in condizioni igienico-sanitarie e architettoniche al limite dell’inabitabilità. È quanto emerge dalle relazioni delle Aziende Sanitarie Locali, pubblicate dall’Associazione Luca Coscioni nell’ambito di un’indagine condotta a livello nazionale. I dati aggiornati al 31 luglio 2024 rivelano un tasso di sovraffollamento del 109% nella regione, con 4.186 uomini e 160 donne detenuti.
Abruzzo. Regione e Centro giustizia minorile insieme per la tutela psico-fisica dei minori assistiti
ilpescara.it, 15 giugno 2025
Approvato lo schema, ora manca solo la sottoscrizione. Lo scopo è offrire un’assistenza a 360 gradi per i ragazzi assistiti dai Servizi minorili della giustizia in Abruzzo: sia di quelli privati o limitati della libertà personale, sia di quelli sottoposti a procedimento penale. Garantire la tutela psico-fisica dei minori e dei giovani adulti assistiti dai Servizi minorili della giustizia in Abruzzo, sia di quelli privati o limitati della libertà personale, sia di quelli sottoposti a procedimento penale. Questo lo scopo dell’accordo tra la Regione Abruzzo e il Centro per la giustizia minorile per Lazio, Abruzzo e Molise, il cui schema è stato approvato dalla giunta regionale su proposta dell’assessore alla Salute Nicoletta Verì. Il documento sarà ora sottoscritto dalla dirigente del competente servizio del dipartimento Sanità e dal dirigente del Centro per la giustizia minorile.
di Christian Donelli
parmatoday.it, 15 giugno 2025
È stato aperto un fascicolo d’indagine presso la Procura della Repubblica. Verrà effettuata nei prossimi giorni l’autopsia sul corpo di C.A., il 34enne originario del Burkina Faso - in un primo momento era emerso che si trattasse di un cittadino bengalese - morto all’Ospedale Maggiore di Parma nella giornata di giovedì 12 giugno dopo il ricovero, in seguito ad una caduta avvenuta all’interno di una cella del carcere di via Burla di Parma. L’uomo, che secondo le prime informazioni, aveva problemi di tossicodipendenza avrebbe avuto un malore, in seguito al quale sarebbe caduto a terra mentre si trovava all’interno della sua cella.
quotidianomolise.com, 15 giugno 2025
Dopo la morte di un detenuto con problemi psichiatrici, Di Giacomo chiede interventi urgenti: “Servono più psicologi, meno sovraffollamento e sicurezza per tutti”. Dopo il suicidio del detenuto italiano di circa 60 anni, con problemi psichiatrici che si è tolto la vita il 12 giugno nel carcere di Campobasso, Aldo Di Giacomo, segretario generale del Sindacato di Polizia Penitenziaria, ha tenuto una conferenza stampa questa mattina, sabato 14 giugno, davanti al penitenziario molisano, per lanciare un grido d’allarme: “È un dramma quotidiano - ha dichiarato Di Giacomo - che ormai caratterizza la vita carceraria in Italia. Anche in Molise, considerata finora una regione relativamente tranquilla, emergono segnali preoccupanti: risse tra bande, traffici illeciti, carenze di organico e adesso anche i suicidi”.
Udine. Visita al carcere per riportare l’attenzione sulla salute e la dignità delle persone detenute
friulisera.it, 15 giugno 2025
Venerdì pomeriggio una delegazione composta da rappresentanti dell’Associazione Luca Coscioni, dei Radicali di Udine e dell’associazione Oikos Ets ha fatto accesso alla Casa Circondariale di Udine per una visita di osservazione e ascolto, con l’obiettivo di verificare le condizioni di vita delle persone detenute e avviare un confronto costruttivo con l’amministrazione penitenziaria. Dalla delegazione è stato apprezzato lo stato di avanzamento lavori di ristrutturazione di vari spazi, di cui il precedente garante, on. Corleone, si era fatto attivatore con l’amministrazione penitenziaria, in un lavoro importante i cui frutti sulle condizioni di lavoro e di vita si stanno palesando per chi ne può già beneficiare.
Ristretti Orizzonti, 15 giugno 2025
Ciambriello: “Tre bambine e un nascituro in carcere senza colpe”. L’Icam di Lauro è stato chiuso il 24 febbraio 2025 e tre detenute sono state trasferite, una all’Icam di Milano, due all’Icam di Venezia. A fine maggio, poi, è stato riaperto. In un’interrogazione del senatore Ivan Scalfarotto, il Ministro Nordio rispondeva che il Ministero della Giustizia non aveva emesso alcun decreto di chiusura o diversa destinazione dell’Icam di Lauro, ribadendo quanto già comunicato al garante Ciambriello il 20 marzo in una audizione al ministero della giustizia. Due giorni fa, il Sottosegretario alla Giustizia Ostellari, rispondendo ad un’interrogazione della Senatrice Valeria Valente, ribadiva che non c’era mai stato alcun decreto di chiusura di Lauro.
di Lorenzo Muccioli
Il Resto del Carlino, 15 giugno 2025
In occasione dell’Open Day, cominciato ieri e in programma anche oggi al Palas di Rimini, l’Osservatorio delle camere penali italiane. In occasione dell’Open Day, cominciato ieri e in programma anche oggi al Palas di Rimini, l’Osservatorio delle camere penali italiane ha organizzato una visita al carcere ‘Casetti’. I partecipanti, accolti dalla comandante Aurelia Panzeca e dalla responsabile dell’area educativa Laura Ungaro, hanno visitato le diverse sezioni dell’istituto penitenziario Casetti.
di Federica Nannetti
Corriere di Bologna, 15 giugno 2025
Nasce il coordinamento per portare attività e laboratori nel carcere minorile. Un precedente esiste già, dal 2023, per il carcere della Dozza: da allora diverse associazioni si sono messe in rete per condividere, insieme alle istituzioni penitenziaria e del Comune, progetti, attività e percorsi per le persone detenute, anche di reinserimento sociale e lavorativo. Ora lo stesso succederà per l’istituto minorile del Pratello: nelle settimane scorse il consiglio di quartiere Porto-Saragozza ha infatti approvato un ordine del giorno per la creazione di un coordinamento del mondo dell’associazionismo e del volontariato per attività all’interno della struttura; una proposta maturata in seguito a diverse sollecitazioni da parte delle realtà che già vi lavorano e di alcuni consiglieri comunali.
La Repubblica, 15 giugno 2025
L’annuncio delle assessore al Welfare, Cristina Lodi, e alla Sicurezza, Arianna Viscogliosi. “Nelle prossime settimane avvieremo il percorso per andare a rifondare la consulta carcere-città: a questo fine chiederemo il coinvolgimento, come in passato, di tutti i soggetti, istituzionali e non, interessati da questo tema”: l’assessora al Welfare del Comune di Genova, Cristina Lodi, annuncia l’organizzazione di una task force per affrontare, cambiando completamente approccio, l’emergenza carceri a Pontedecimo e a Marassi. E lo fa insieme alla sua collega, con delega alla Sicurezza, Arianna Viscogliosi.
- Verona. Speranza oltre le sbarre: l’Università entra nel carcere di Montorio
- Bergamo. “Gli anni della pena devono essere usati, non sprecati”
- Gorgona (Li). L’isola della speranza: la rinascita dei detenuti dalla cura delle viti
- Salerno. Il carcere non deve separare gli affetti
- Napoli. La fondazione “‘A voce d’e creature” ottiene locale confiscato alla camorra











