di Renato Balduzzi
Avvenire, 1 maggio 2025
Nei mesi scorsi, si è avviata un’interessante discussione sulla differenza tra velocità e rapidità, distinguendo tra la velocità fisica, misurabile e crescente (il treno corre, come un tempo il cavallo correva), e la velocità per dir così mentale, la rapidità appunto, caratterizzata da un coinvolgimento immediato e travolgente, capace tuttavia di lasciare spazio, se del caso, alla lentezza e alla ponderazione. Tale discussione, promossa lo scorso gennaio da un articolo di padre Antonio Spadaro su questo giornale (sulla base anche di una delle più note Lezioni americane di Italo Calvino, quella appunto sulla “rapidità”), è stata intelligentemente ripresa, tra l’altro, in un articolo su “L’Osservatore Romano” di qualche settimana fa.
di Marco Lignana
La Repubblica, 1 maggio 2025
Il primo maggio del 2022 il delitto nel quartiere genovese di Quinto. Antonella Zarri: “Scrive lettere sconcertanti, c’è scritto da tutte le parti che ha bisogno di farmaci”. “Mio figlio Alberto aveva dei seri problemi prima di uccidere la sorella Alice ed entrare in carcere. Da quando è in prigione non è mai stato curato. Mi chiedo come ne uscirà, se e quando uscirà da un istituto penitenziario. Adesso è a Ivrea, dopo l’ennesimo trasferimento, e di lui si sta occupando anche il garante dei detenuti. Manda solo lettere farneticanti, è sempre peggio”.
di Antonio Alizzi
Il Dubbio, 1 maggio 2025
Negli ultimi anni, il tema della motivazione autonoma nei provvedimenti giudiziari è stato al centro del dibattito politico- giuridico. A tal proposito, si è consolidato il principio che vieta il cosiddetto ‘copia e incolla’ acritico delle richieste della procura da parte dei giudici, sia nella fase cautelare che in quella di merito. Il decreto Omnibus - su iniziativa di Forza Italia - ha introdotto modifiche tese a bandirlo nei procedimenti relativi alle intercettazioni, imponendo al giudice di motivare in modo autonomo e specifico il proprio consenso.
di Ludovica Addarii
incronaca.unibo.it, 1 maggio 2025
L’assessora al welfare: “A Bologna una struttura vecchia, impossibile un lavoro di recupero”. “A Bologna, la Dozza ha una situazione strutturale ormai talmente complessa e vetusta da rendere impossibile un lavoro di recupero all’interno di questa struttura, ci sono tanti investimenti da fare”. L’assessora al welfare dell’Emilia-Romagna, Isabella Conti, denuncia le gravi criticità legate alla condizione delle carceri nella regione, focalizzando l’attenzione su uno degli istituti più problematici del territorio. “È un carcere che è stato realizzato nel 1982 con criteri vecchissimi, dove all’interno di una cella che era prevista per un detenuto ce ne stanno due di default. Alla Dozza ci sono 856 detenuti, quando la struttura potrebbe ospitarne solo 500”.
di Federica Cecchi
incronaca.unibo.it, 1 maggio 2025
Naldi: “Dal carcere alle aziende bolognesi, 30 ex detenuti ora metalmeccanici”. “La cosa più devastante in carcere è che il tempo non ha significato, non ha senso”, dice Gian Guido Naldi, uno dei fondatori di “Fare Impresa in Dozza”. Il progetto nato più di dieci anni fa che ha portato ad avere un’azienda nella Casa Circondariale di Bologna, dove attualmente 15 detenuti lavorano come operai metalmeccanici nel settore del packaging industriale. Di fronte alle drammatiche condizioni degli istituti penitenziari emiliano-romagnoli, quotidianamente riportate sulle testate nazionali e locali, tra emergenze psicologiche, igienico-sanitarie e sovraffollamento, dare un’opportunità contrattuale ai detenuti rappresenta una concreta soluzione per ridare loro dignità e offrire loro una possibilità reale di reinserimento nella società.
di Matteo Bondi
Il Resto del Carlino, 1 maggio 2025
Opposizione all’attacco. Ragni (FdI): “La sinistra non si è confrontata. Vogliono rimestare, ma siamo uniti”. Gallozzi (Civica): “Ne riparleremo”. Il consiglio comunale di lunedì, in serata, si è concluso per mancanza di numero legale: in aula erano presenti i consiglieri dell’opposizione e il solo Damiano Bartolini di Fratelli d’Italia, il resto della maggioranza non è rientrato dopo una sospensione dei lavori. A quel punto la seduta è stata chiusa. Si sarebbe dovuto votare la mozione, presentata dalla minoranza, riguardante l’istituzione del garante per i detenuti. “Chiedevamo all’Amministrazione di iniziare il percorso per l’istituzione di un garante dei detenuti a Forlì - spiegano i consiglieri di minoranza.
di Mario Alberto Ferrari
La Nazione, 1 maggio 2025
Ampliamento dell’offerta e delle coperture vaccinali, equità e continuità assistenziale tra i principali benefici attesi: sono il risultato del progetto RISE-Vac coordinato dall’Università di Pisa. Pubblicate le prime indicazioni a livello europeo per potenziare i servizi vaccinali negli istituti penitenziari. Il documento, intitolato “Strengthening vaccination services in prison settings: Public health guidance” è il risultato del progetto europeo RISE-Vac (Reaching the hard-to-reach: increasing access and vaccine uptake among prison populations in Europe), finanziato dal 3° Programma Salute dell’Unione Europea e coordinato dall’Università di Pisa.
di Andrea Alba
vocedeiberici.it, 1 maggio 2025
Lavoro è libertà: tanto più per una persona che, scontata la pena, esce dal carcere. A Vicenza da ben 26 anni il CSI, Centro Sportivo Italiano, e una serie di cooperative sociali operano in stretta collaborazione con il penitenziario “Delpapa” (San Pio X), riuscendo a coinvolgere molti detenuti: “In Italia chi esce dal carcere in più della metà dei casi finisce per commettere un nuovo reato. Ma con le pene alternative il rischio di recidiva si abbassa moltissimo: fino al dieci, venti per cento”. A spiegarlo è Enrico Mastella, ex presidente della sezione vicentina dell’associazione CSI, che dal 1999 è responsabile del Progetto Carcere Sport Insieme.
di Lorenzo Muccioli
Il Resto del Carlino, 1 maggio 2025
Giustizia e sicurezza: due temi al centro della mattina di formazione vissuta ieri dagli studenti del liceo Serpieri. Nella cornice dell’auditorium scolastico, su iniziativa del referente per l’educazione civica Gianfranco Bonvicini, si è svolto un momento di confronto diretto con il sostituto procuratore della Repubblica di Rimini, Daniele Paci, affiancato da rappresentanti delle forze dell’ordine. All’apertura dell’evento, la dirigente scolastica Francesca Tornatore ha rivolto un sentito saluto ai presenti, ringraziando gli ospiti per la disponibilità e sottolineando l’importanza di creare occasioni concrete di dialogo tra istituzioni e nuove generazioni.
di Mauro Vignola
cronachedi.it, 1 maggio 2025
Si è svolto oggi presso la sede dell’ISN - The International School of Naples, l’incontro dal titolo “Human Rights, Re-education and Prison in the National and European Scenario”, un momento di approfondimento e dialogo promosso nell’ambito del Progetto PESES, ideato da Carlo Cottarelli, con l’obiettivo di offrire agli studenti delle scuole secondarie un’opportunità di confronto con protagonisti ed esperti della recente scena politica economica italiana. L’evento ha visto come prima relatrice la professoressa Rossella Sabia, docente alla Luiss, che ha coinvolto attivamente gli studenti in una riflessione critica su concetti fondamentali come crimine, pena e rieducazione, analizzandone le interrelazioni in un contesto sia nazionale che europeo. Gli studenti hanno avuto l’opportunità di porre domande e confrontarsi apertamente su tematiche di grande rilevanza sociale e giuridica.
- Bergamo. La colletta per arginare la deriva di chi sta dietro le sbarre
- Pisa. Successo per la mostra “Prigionieri” a Palazzo Toniolo
- Palermo. “Attivamente”: un passo concreto verso l’inclusione sociale attraverso lo sport
- Sassari. Un libro racconta dopo 25 anni i “fatti San Sebastiano”
- L’occasione dei referendum: una proposta per rompere il silenzio











