Il Resto del Carlino, 18 agosto 2026
Dopo l’incendio di una cella spento dalla Polizia penitenziaria con secchi d’acqua la consigliera Evangelisti (FdI) ha depositato un’interrogazione alla giunta. “I gravissimi fatti accaduti nel giorno di Ferragosto al carcere della Dozza, dove un detenuto ha appiccato un incendio nel reparto infermeria provocando l’intossicazione di due agenti di polizia penitenziaria, accendono un faro inquietante sulla gestione della sicurezza e della prevenzione nei locali di competenza sanitaria regionale”. È quanto sostiene la capogruppo di Fratelli d’Italia in Assemblea Legislativa, Marta Evangelisti, annunciando il deposito di un’interrogazione urgente alla Giunta regionale.
Corriere dell’Alto Adige, 18 agosto 2026
Sopralluogo nella struttura sovraffollata di via Dante. Foppa: più autonomia. La consigliera provinciale dei Verdi, Brigitte Foppa, e l’avvocato Fabio Valcanover, esponente dell’associazione “Nessuno tocchi Caino”, hanno effettuato ieri un sopralluogo al carcere di Bolzano, che continua a fare i conti con un forte sovraffollamento: sono attualmente ospitati 115 detenuti, a fronte di una capienza prevista di 88 persone. A questo si aggiunge una significativa carenza di personale. Delle 84 persone previste in organico, sono infatti 50 quelle effettivamente in servizio. Per i Verdi, la qualità della detenzione è parte integrante delle politiche di sicurezza: “Un carcere che funziona è uno strumento di sicurezza per tutta la società. Se vogliamo ridurre la recidiva, dobbiamo investire nelle condizioni di detenzione e soprattutto nelle opportunità di formazione, lavoro e reinserimento. Non possiamo pensare che il carcere sia un mondo separato dal resto della società”, sottolinea Foppa.
di Christian Raimo
La Stampa, 18 agosto 2026
A settembre arrivano le nuove indicazioni sull’impiego dell’Intelligenza artificiale negli istituti. Tre libri usciti quest’anno ci permettono di comprendere meglio delle circolari. Il 4 agosto scorso il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto che adegua la normativa italiana al regolamento europeo sull’intelligenza artificiale. Per la scuola significa: cento milioni per la formazione del personale, aggiornamento delle Indicazioni nazionali del secondo ciclo con l’ingresso delle Ai nei percorsi di studio, nascita di comitati tecnico-etici territoriali che dovrebbero accompagnare le sperimentazioni. Valditara l’ha definita una promessa mantenuta; arriva dopo le Linee guida del ministero dell’agosto 2025 che chiedevano a ogni istituto di dotarsi entro l’anno scolastico appena concluso di una politica d’uso dell’Ai e di un referente interno. Questo settembre entreranno in classe anche le nuove Indicazioni per il primo ciclo: ortografia, scrittura in corsivo, riassunto, poesie a memoria, almeno due libri letti all’anno, latino opzionale in seconda e terza media.
di Gabriele Segre
La Stampa, 18 agosto 2026
Avendole dato la capacità di imparare da sola, prima o poi doveva capitare. Come ogni studente prima di lei, l’intelligenza artificiale ha appena scoperto la più antica scorciatoia dell’apprendimento: copiare. Durante un test, alcuni modelli di OpenAi - chiusi in un’aula digitale blindata per impedire loro di scopiazzare su Internet - hanno trovato il modo di raggirare il sistema, uscire e sbirciare dal “compagno di banco”, l’azienda high-tech Hugging Face. L’allievo più dotato e sofisticato della storia ha così inventato la versione 5.0 del vecchio bigliettino. La vicenda dell’Ai adolescente strapperebbe un sorriso, se non fosse che con gli studenti in carne e ossa sappiamo bene o male cosa fare. Con una macchina che raggiunge il risultato inventando soluzioni che nessun professore aveva previsto, invece, il repertorio pedagogico si svuota all’improvviso.
di Daniela Piana
Il Dubbio, 18 agosto 2026
La censura che il Conseil Constitutionnel, adito dall’opposizione parlamentare francese, ha sancito il 14 di agosto rispetto alla legge, molto voluta dall’esecutivo, in materia di utilizzo dei social network da parte di persone con età inferiore ai 15 anni è già oggetto di un vivace dibattito, che non manca di affiancare alle considerazioni di carattere giuridico considerazioni di carattere etico morale e politico. Qui limitandoci a sottolineare che il principio di proporzionalità appare guidare la ratio decidendi del Conseil Constitutionnel, vedremo il seguito e le reazioni dell’esecutivo che ha già attivato un “secondo round” di gioco istituzionale sul tema. Non è infatti la lettura politologica che qui preme, quanto quella di carattere socio-giuridico.
di Stefano Balassone
Il Domani, 18 agosto 2026
Tra lotta agli account anonimi e tutele per i più giovani, la Francia cercherà di scrivere una legge bis che sfugga alle obiezioni della Corte Costituzionale circa il blocco ai social da parte dei minori di 15 anni. La stessa difficoltà si presenterà in ogni paese europeo. Il governo francese cercherà di scrivere una legge bis che sfugga alle obiezioni della Corte Costituzionale circa il blocco ai social da parte dei minori di 15 anni attuato, a colpi di proclami e, implicitamente, a suon di multe, ai social che mancano di attuarlo. Pensiamo che la medesima difficoltà si presenterà in ogni paese europeo che tenterà la stessa mossa.
di Annalisa Camilli
Internazionale, 18 agosto 2026
Un altro ragazzo è morto mentre era nelle mani dello stato, aveva trent’anni, era di origine tunisina. Si chiamava Lassoued Dhoui, aveva problemi psichiatrici. Era entrato nel centro di permanenza per il rimpatrio di Palazzo San Gervasio, in Basilicata, il 6 agosto. Quattro giorni dopo è morto. Per descrivere la morte di un ragazzo di trent’anni, la burocrazia del centro usa la definizione “evento critico”. Un tentativo di suicidio. Un atto di autolesionismo. Una protesta. Un incendio: sono tutti eventi critici. Secondo le prime ricostruzioni, Dhoui si sarebbe ucciso all’interno della struttura. Sulla dinamica sono però ancora in corso accertamenti e sarà la magistratura a stabilire cosa sia accaduto nelle ultime ore della sua vita.
di Simone Canettieri
Corriere della Sera, 18 agosto 2026
Ma con la Spagna resta la cautela. Il Pd contro la premier danese del Pse per l’asse con Meloni. Trattare sì, ma senza cedere. Dalle vacanze Giorgia Meloni fa sapere che su Spagna e Germania non devono esserci passi indietro, almeno per il momento. Al centro resta la questione migranti, campanello che da destra, alla minima sbavatura, è pronto a suonare con foga Roberto Vannacci. La situazione non cambia. Da una parte c’è la sospensione di Schengen con Madrid dopo la crisi di Ceuta, dall’altra la richiesta di Berlino di riportare in Italia tre “dublinanti” che non sono i benvenuti. La linea Maginot dell’esecutivo non cambia. Ma niente strappi con la Germania: si lavora infatti a un bel bilaterale distensivo.
di Marco Imarisio
Corriere della Sera, 18 agosto 2026
Dissidente storico, uno dei pochi politici “contro” a rifiutarsi di lasciare la Russia, da poco eletto vicepresidente del partito pacifista Jabloko. Shlosberg aveva condiviso la foto di un’ucraina ferita. “Vladimir Putin non accetta la realtà. Questo è il pericolo più grande che stiamo correndo, tutti noi”. Così nel lontano ottobre del 2022 ci parlava Lev Shlosberg, al telefono dalla lontana Pskov, sua città natale. A quel tempo se la passava già male. Dissidente storico, uno dei pochi politici “contro” a rifiutarsi di lasciare la Russia, da poco eletto vicepresidente del partito pacifista Jabloko, lui e sua moglie erano finiti sotto inchiesta in base alla nuova legge che conferiva alle autorità l’arbitrio di decidere a piacimento cosa potesse screditare l’esercito. Ma non era che l’inizio, quello.
di Dacia Maraini
Corriere della Sera, 18 agosto 2026
Sono vittime di violenze inaudite, come l’obbligo alla completa invisibilità, la proibizione di visite mediche maschili e la interdizione agli studi superiori. Cosa sta succedendo in Afghanistan? Quando si tratta di notizie gravi che riguardano le donne si è portati a pensare che sia un fatto locale di nessun interesse internazionale. Che se la risolvano localmente! E invece dovremmo considerare che le preoccupanti decisioni prese dai talebani ci riguardano anche se in maniera indiretta. Sono violenze inaudite, come l’obbligo per le donne della completa invisibilità, come la proibizione di visite mediche maschili e nello stesso tempo la interdizione per le donne di accedere agli studi superiori. Siamo vicini alla caccia alle streghe.









